Vita e pensiero: Università/Diritto/Ricerche
Il governo universale della Chiesa e i diritti della persona
Con cinque Lezioni magistrali di: Giovanni Battista Re, Crescenzio Sepe, Mario Francesco Pompedda, Jean-Louis Tauran, Julián Herranz
di Ombretta Fumagalli Carulli
editore: Vita e pensiero
pagine: 320
La chiesa cattolica guida un sesto dell'umanità in tutto il mondo; il suo governo universale, affidato al Pontefice e ai vesco
Esaurito
La nascita del diritto del lavoro
editore: Vita e pensiero
pagine: 576
Il Novecento è stato definito il secolo del lavoro. Non senza significato esso si apre con la pubblicazione di un’opera considerata l’atto di nascita del diritto del lavoro come autonoma disciplina scientifica: Il contratto di lavoro nel diritto positivo italiano di Lodovico Barassi, edito a Milano nel 1901.
Da allora il diritto del lavoro è diventato una cifra emblematica per comprendere il secolo.
Questo volume raccoglie i materiali prodotti in occasione del convegno «Il diritto del lavoro delle origini: il contratto di lavoro di Lodovico Barassi cent’anni dopo (1901-2001). Novità, influssi, distanze», tenutosi a Milano nell’Università Cattolica del Sacro Cuore il 27 e il 28 aprile 2001.
Esso contiene percorsi di ricerca e profili di esplorazione, autonomi e indipendenti gli uni dagli altri, pur all’interno di un unico disegno complessivo: fornire una riflessione aggiornata a tutto campo sull’opera di Barassi, condotta con la sensibilità propria degli studiosi del nuovo secolo. Si tracciano inoltre le linee di ricerca e di dibattito del diritto del lavoro moderno, riflesse, come in uno specchio, nella visualizzazione delle origini.
L’opera costituirà sicuramente un punto di riferimento nel lavoro ricostruttivo dei prossimi anni, ma vuole essere soprattutto un invito ai giovani, chiamati a costruire il diritto del lavoro del futuro, a non dimenticare la lezione del Novecento.
Esaurito
Chiese, associazioni, comunità religiose e organizzazioni non confessionali nell'Unione europea
editore: Vita e pensiero
pagine: 248
Quale rilevanza può e deve assumere il fattore religioso tra i valori fondanti la nuova Europa? Quale il ruolo delle confessioni religiose nei futuri assetti dell’Unione?
Il presente volume offre un importante contributo di riflessione su queste problematiche di singolare attualità mettendo in luce la vocazione europeista delle organizzazioni confessionali operanti nel continente. Raccoglie, infatti, gli esiti del workshop tenutosi a Milano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel maggio 1999, durante il quale insieme a esperti del settore si sono confrontati esponenti degli organismi religiosi e ideologici accreditati presso la Commissione europea. L’esperienza maturata dalla Cellula di Prospettiva della Commis-sione europea nel dialogo con Chiese, comunità e organizzazioni religiose; l’incidenza del Trattato di Amsterdam, e in particolare della Dichiarazione n. 11 allegata all’Atto finale, sulle relazioni tra Unione e confessioni religiose; la struttura, le funzioni e le attività dei principali organismi cattolici a livello europeo COMECE e CCEE; il livello di libertà religiosa garantito e lo stato giuridico delle confessioni religiose nei Paesi dell’Europa centro-orientale, sono alcune delle questioni analizzate dai saggi proposti.
Il volume è completato, oltre che da un’ampia appendice di recenti documenti, dalle risposte a un questionario preventivamente sottoposto ai diversi enti interessati, attraverso cui ogni organizzazione ha avuto modo di illustrare la propria posizione circa l’integrazione europea; le forme ritenute più opportune per una migliore rappresentanza delle istanze religiose nell’ambito delle istituzioni dell’Unione; le azioni che potrebbero essere assunte dall’Unione europea per la promozione dei valori comuni in materia di libertà di coscienza e di religione e, più in generale, dei diritti dell’uomo individuali e collettivi.
Esaurito
L' intersind dall'interno
Le relazioni sull'attività della Delegazione per la Lombardia (1959-1996)
editore: Vita e pensiero
pagine: 520
Nel panorama delle relazioni industriali italiane un ruolo di primo piano ha assunto l’Associazione sindacale Intersind. La fine dell’esperienza associativa, nel quadro degli orientamenti maturati negli anni ’90, non può comportare la cancellazione della memoria storica e del ruolo fondamentale da essa svolto nell’affermazione del modello italiano di relazioni industriali. Sicuramente il nostro sistema di relazioni sindacali sarebbe stato diverso senza l’apporto originale dell’Intersind.
Questo libro è l’esito di una ricerca condotta da Diego Cattaneo, nell’ambito del Cedri, sulle carte di Paolo Peira, per lunghi anni direttore dell’Intersind della Lombardia, il quale ha conservato quasi ininterrottamente le relazioni che la Delegazione milanese inviava alla sede centrale dell’Associazione. Una parte consistente delle relazioni è quindi opera diretta di Paolo Peira. Oltre al saggio introduttivo di Diego Cattaneo, il volume contiene materiale documentario originario, quasi del tutto integrale. Ciò consente una visione diretta, dall’interno, della Delegazione della Lombardia e, indirettamente, dell’Intersind, data la preminenza assoluta delle aziende lombarde sul totale delle iscritte. Su queste basi, gli storici futuri potranno ricostruire le dinamiche interne ed esterne dell’Associazione e, soprattutto, il suo influsso sulla situazione economica e sociale di Milano e della Lombardia.
Mario Napoli è professore ordinario di Diritto del Lavoro nell’Università Cattolica di Milano. Per Vita e Pensiero ha pubblicato Occupazione e politica del lavoro in Italia. Profili della legislazione (1984) e ha curato Costituzione, lavoro, pluralismo sociale (1998).
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Le certificazioni confessionali nell'ordinamento giuridico italiano
di Antonio Giuseppe Chizzoniti
editore: Vita e pensiero
pagine: 308
A oltre mezzo secolo dall'ultima opera monografica sul potere di certificazione delle chiese e confessioni religiose, questo volume affronta uno dei temi centrali del diritto ecclesiastico italiano alla luce dei nuovi punti di riferimento: la Costituzione della Repubblica, i nuovi 'patti' tra lo Stato, la Chiesa cattolica e le altre confessioni, l'evoluzione della giurisprudenza e lo sviluppo della prassi amministrativa. Le recenti, numerose e incisive novazioni in materia di certificazioni e documentazioni amministrative, seguite al pur tardivo 'scongelamento' della legge 15/1968, trovano in quest'opera aggiornato rilievo. Esse mettono in ulteriore evidenza la centralità della riflessione e l'opportunità di rivisitare, oggi, argomenti tornati in primo piano, mentre il carattere progressivamente multiconfessionale che la società italiana sta acquistando consente di affrontare una tematica classica del diritto ecclesiastico alla luce dei più recenti sviluppi del contesto istituzionale e religioso nazionale. Ne deriva lo sviluppo di una funzione propria dei procedimenti dichiarativo?certificativi, regolati dagli ordinamenti confessionali, tendente a potenziare forme di certezza aventi rilevanza civile e ad agevolare i particolari rapporti sociali nel campo degli interessi religiosi delle persone.
Esaurito
Costituzione, lavoro, pluralismo sociale
editore: Vita e pensiero
pagine: 94
Nel cinquantesimo anniversario della Costituzione, una riflessione aggiornata sui principi fondamentali della Carta del ’48 vuole essere più di una occasione celebrativa.
Questo libro invita a riscoprire le radici di una configurazione etico-politica della società, che trascende il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica.
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I metodi della nuova dottrina generale dello Stato
di Peter Badura
editore: Vita e pensiero
pagine: 332
Il volume – nel quale viene tracciato un vasto panorama della scienza statualistica di mezzo secolo – è inteso a cogliere i vari concetti di Stato (elaborati dalla dottrina) sulla base dei metodi che li hanno prodotti.
Questa analisi anzi offre assai più di quanto il titolo non prometta, dato che i metodi dell’Allgemeine Staatslehre non sono qui esaminati meramente in funzione della loro portata euristica, ma investono in modo diretto le principali tematiche della speculazione filosofica.
La ricerca esordisce infatti considerando i principi filosofici dai quali prende avvio il nuovo pensiero statualistico. Nell’ordine, i problemi: gnoseologico, ontologico ed etico.
Dopo un esame dei caratteri generali della dottrina dello Stato, nonché della prospettiva storica, a partire dall’illuminismo e dal romanticismo, l’analisi coglie la genesi del concetto di Stato, alla luce di una summa divisio, il cui criterio individuatore deve ricercarsi nell’unità o nella pluralità degli indirizzi metodologici che concorrono alla formazione del concetto di Stato.
Espressioni di un criterio monistico sono le nozioni di Stato prodotte in virtù del solo metodo giuridico – come nel caso della Scuola kelseniana – o del solo metodo sociologico, al quale possono ricondursi le teorie di Smend, di Heller e di Schmitt.
Espressioni di un criterio pluralistico – culminanti in un concetto composito di Stato – sono invece, tra le altre, le teorie di Jellinek, di Laun e di Nawiasky. Il lavoro si conclude con una penetrante analisi dell’approccio non dogmatico della political science di ispirazione anglo-sassone.
L’opera che qui si offre al lettore italiano costituisce un’esposizione sintetica, ma esaustiva, della problematica statualistica che – viva e vitale nel mondo mitteleuropeo – è venuta, in Italia, negli ultimi decenni, a dissolversi entro specifici campi disciplinari, senza poi ricomporsi in quella prospettiva storico-sistematica che è indispensabile al conseguimento di una necessaria visione d’insieme.
Esaurito
Criteri extralegali di integrazione del diritto positivo nella dottrina tedesca contemporanea
di Giovanni Orrù
editore: Vita e pensiero
pagine: 136
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