Adelphi: Piccola biblioteca Adelphi
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Lettera sull'«Umanismo»
di Martin Heidegger
editore: Adelphi
pagine: 110
In questa lettera, scritta all'indomani della catastrofe mondiale per rispondere a un interrogativo dell'amico francese Jean Beaufret, Heidegger medita sulla situazione odierna dell'umanità e sull'impoverimento delle sue risorse simboliche e culturali, erose dalla colonizzazione tecnologica del pianeta. L'uomo contemporaneo è come un viandante che per lungo tempo ha marciato su un lago ghiacciato, ma che ora, con il disgelo, avverte che la banchisa si smuove sotto i suoi piedi e va frantumandosi in mille lastroni. Appena fu conosciuto, questo testo provocò discussioni molto intense. Oggi si legge come avvio ai testi fondamentali sulla tecnica e sul presente che contrassegnano l'ultima fase dell'opera di Heidegger.
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Shorts
di Auden W. Hugh
editore: Adelphi
pagine: 110
Amore e disperazione, amore e ironia, che tanta parte hanno nella poesia di Auden e nella sua stessa esistenza, si distillano
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Uomini del Novecento
di Geminello Alvi
editore: Adelphi
pagine: 182
Come schegge proiettate dall'esplosione di un secolo che si avvia facinorosamente alla fine sono le 42 microbiografie che compongono questo libro: Gandhi e Chaplin, Leonid Teljatnikov o Jacques Lusseyran, Montagu Norman o Rathenau e perfino Nuvolari.
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Marmi
di Brodskij Iosif
editore: Adelphi
pagine: 110
Siamo in una prigione (una Torre vertiginosa) altamente sofisticata: tutto, dal vitto all'orario, dalle letture alla ginnastic
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Che cos'è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico
di Erwin Schrödinger
editore: Adelphi
pagine: 154
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La città del Sole
di Campanella Tommaso
editore: Adelphi
pagine: 180
Il titolo completo dell'opera è: "La città del Sole, cioè Dialogo di Repubblica nel quale si dimostra l'idea di riforma della
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La verità, vi prego, sull'amore
di Wystan Hugh Auden
editore: Adelphi
pagine: 68
"I temi di queste poesie sono l'amore e la disonestà, i due poli tra i quali ci siamo trovati a soggiornare nel nostro secolo, pronti a gloriarci della loro occasionale divergenza ma bravissimi, anche quando siamo sfortunati, a conciliarli fra loro, a fonderli insieme. Ci sono buone ragioni se i versi del poeta oscillano tra la più intensa tenerezza e parossismi di indifferenza, e se da queste oscillazioni nasce uno stridente lirismo che non ha precedenti". Così scrive Iosif Brodskij presentando queste dieci poesie di W. H. Auden, composte negli anni Trenta.
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