fbevnts Piccola biblioteca Adelphi - tutti i libri della collana Piccola biblioteca Adelphi, Adelphi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 51
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Adelphi: Piccola biblioteca Adelphi

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Ewald Tragy

Rhacconto

di Rilke Rainer M.

editore: Adelphi

pagine: 88

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Le dame romane

di Klossowski Pierre

editore: Adelphi

pagine: 82

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Picasso

di Stein Gertrude

editore: Adelphi

pagine: 87

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101 storie zen

editore: Adelphi

pagine: 112

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Carteggio

editore: Adelphi

pagine: 122

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Il pellegrinaggio in Oriente

di Hesse Hermann

editore: Adelphi

pagine: 96

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Camminare

di Thomas Bernhard

editore: Adelphi

pagine: 125

«Mentre io, prima che Karrer impazzisse, camminavo con Oehler solo di mercoledì, ora, dopo che Karrer è impazzito, cammino con
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La guerra invernale nel Tibet

di Friedrich Dürrenmatt

editore: Adelphi

pagine: 108

«Sono un mercenario, e sono fiero di esserlo»
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L'esoterismo islamico

di Alberto Ventura

editore: Adelphi

pagine: 212

Ancora oggi, in gran parte del mondo musulmano, sopravvive una ricchissima tradizione speculativa - il Sufismo - che interpret
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La signora Gocà

di Marella Agnelli

editore: Adelphi

pagine: 236

"Erano gli anni Ottanta - e le chiedevo se aveva messo 'pen on paper', come amava dire Marella. A volte sì, più spesso no, rispondeva. C'erano sempre troppe cose che succedevano e si succedevano. Eppure le pagine lentamente si depositavano. Ma non sarebbero mai state rievocazioni arrotondate, piallate, aggiustate da quella somma falsaria che è la memoria. Erano schegge di infanzia e adolescenza, giustapposte, imperiose. Fra vaste lacune, si disponevano in una sequenza di tracce vivide: impressioni, espressioni, vestiti, colori, frasi, materie, piante, odori, accenni di sentimenti, che si profilavano e si nascondevano. Nomi di luoghi che schiudevano immagini accessibili soltanto a chi ne stava scrivendo. Innanzitutto una villa, 'I Cancelli', sulle colline di Firenze, dove era apparsa "la Signora Gocà", in un gioco di bambini. E poi Ratzötz, Balta-Liman, il Roncaccio. Alla fine, Roma. La psicologia: sempre implicita, mai dichiarata, come se stesse a poco a poco uscendo dal bozzolo dell''opaca adolescenza'. E, più ancora della narratrice, illuminava di sguincio la madre Margaret, i fratelli Carlo e Nicola, il padre Filippo, la nonna Meralda, le prime amiche, che avevano lasciato un segno indelebile. E un mondo intero, fascinoso e angoscioso, che si sarebbe dissolto per sempre con la fine della guerra e il boogie-woogie." (R. C.)
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