Adelphi: Piccola biblioteca Adelphi
Autobiografia del Blu di Prussia
di Ennio Flaiano
editore: Adelphi
pagine: 177
In questa composita raccolta Flaiano descrive luoghi dell'Abruzzo natio in cui la desolazione è profondamente radicata e figure che, su quei fondali, paiono inesorabilmente votate all'autodistruzione: come l'intellettuale romantico e decadente che sospende un'assunzione fatale di veronal solo per la momentanea fioritura di una rosa, o il giovane, ultimo di sei fratelli, cui la famiglia non perde occasione di rinfacciare il suo status di indesiderato, di nato "a tavola sparecchiata". E quando, nel più lungo di questi racconti, Flaiano rievoca la vicenda di uno zio prete, don Oreste, la narrazione affonda ancor più tra quelle rocce scarne, dove "i cattivi umori della terra cristallizzano" e generano quel Blu di Prussia "velenoso, sordido, intelligente...".
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La signora nel furgone
di Bennett Alan
editore: Adelphi
pagine: 90
Chi accetterebbe mai di ospitare per quindici anni nel giardino di casa propria un'anziana barbona e il furgone debordante di
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L'uovo alla kok
di Buzzi Aldo
editore: Adelphi
pagine: 154
Il testo si avvicina al tono di una conversazione fra amici che si trasmettono segreti di "alta e bassa cucina"
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Due sorelle
di Stifter Adalbert
editore: Adelphi
pagine: 209
Due sorelle si presenta come racconto di nobili amicizie
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Il paese del melodramma
di Bruno Barilli
editore: Adelphi
pagine: 156
Quando apparve nel 1930 questo libro fu come un colpo di scure piantato sulla tavola impeccabilmente imbandita dei musicologi "competenti", per i quali Verdi coincideva solo con la "verve discreta e senile" del Falstaff. Contro quegli intellettuali Barilli rivendicava la grandezza perentoria e insindacabile del Verdi popolare e "contadino". Oggi la causa di Verdi è ampiamente vinta, così il lettore potrà concentrarsi soprattutto sulle fascinazioni descrittive ed evocative del capolavoro di Barilli. Sugli sfondi ambientali, anzitutto, a partire da Parma, poi sulla disamina delle singole opere, non solo verdiane.
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Di Buonaparte e dei Borboni
di Chateaubriand F.-René de
editore: Adelphi
pagine: 178
Chateaubriand è stato il fondatore del moderno opinionismo politico, e questo violento pamphlet, scritto tra l'inverno e la pr
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L'album perduto
di Latouche Henri de
editore: Adelphi
pagine: 176
Già quando Talleyrand viveva erano leggendari i suoi bons mots - una battuta sussurrata a un'amica con aria noncurante, uno st
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Julie de Carneilhan
di Colette
editore: Adelphi
pagine: 164
A partire da qualche antica pendenza coniugale irrisolta, Colette imbastisce una vicenda di debiti e crediti che oppone il sed
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