fbevnts Piccola biblioteca Adelphi - tutti i libri della collana Piccola biblioteca Adelphi, Adelphi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 54
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Adelphi: Piccola biblioteca Adelphi

Storie che danno da pensare

di Robert Walser

editore: Adelphi

pagine: 169

"Miniaturista per eccellenza, sensibile, attento e nel contempo spiritoso, Walser riesce a comporre in modo assolutamente disinvolto e involontario gioielli di prosa perfetti, ciascuno dei quali possiede la rotondità e la purezza di una poesia". Così scriveva Stefan Zweig, e il suo giudizio non potrà che essere condiviso dal lettore di "Storie che danno da pensare", raccolta di prose - divagazioni letterarie, bozzetti, apologhi - composte tra il 1906 e il 1912, durante il "periodo berlinese". Sono pagine dense e leggere al tempo stesso, in cui qualsiasi oggetto d'osservazione, per un istante, può apparire sotto una luce di rara intensità: dall'Artesiana di van Gogh alle ballerine russe, dall'ingresso dei pantaloni nella moda femminile alla cucina. Walser ci parla della natura onirica del teatro, e anche la sua prosa assume la sostanza dei sogni. Ci trasporta nella vita berlinese del primo Novecento, contemplata con l'occhio avido dell'immigrato dal microcosmo elvetico: "Qui nella metropoli si percepisce bene come vi siano ondate di intelligenza che passano impetuose sopra la vita di una società, pari a un lavacro". Occhio al quale non potranno sfuggire i tipi umani, fissati per sempre in ritratti irresistibili come quello di Kutsch, lo pseudoartista: "Ha sempre paura che qualcuno possa farsi bèffe di lui, ma ci sono certe persone che si possono ritrarre fedelmente solo facendosi beffe di loro".
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12,00

La libertà e i suoi traditori

di Isaiah Berlin

editore: Adelphi

pagine: 275

Trasmesse con enorme successo dalla BBC nel 1952, queste conferenze sono sei ritratti memorabili di altrettanti "nemici della libertà" e al tempo stesso la migliore introduzione al pensiero filosofico di Berlin. In ciascuno dei sei "cattivi maestri" - tutti appartenenti al periodo della Rivoluzione francese Berlin individua un nucleo irriducibilmente autoritaristico o illiberale, che ne offusca la portata teorica o le singole intuizioni. Berlin ci mostra così come le sofferenze individuali e collettive scaturiscano dalla pretesa di intervenire astrattamente sui difetti e sui limiti della nostra specie, di voler raddrizzare con la violenza fredda di un sistema - filosofico, politico o economico - il "legno storto" dell'umanità.
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16,00

Il «Dom Juan» di Molière

di Garboli Cesare

editore: Adelphi

pagine: 228

Presentando, nel 1974, il suo Molière, Garboli deplorava come "una sciagura nazionale" che il teatro e la borghesia italiani a
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12,50

La casa ideale di Robert Louis Stevenson

di Pericoli Tullio

editore: Adelphi

pagine: 48

Molti grandi nomadi, prima o poi, si lasciano sfuggire la vera motivazione della loro irrequietezza: la ricerca di un posto id
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11,00

De mundo pessimo

di Manlio Sgalambro

editore: Adelphi

pagine: 269

Una raccolta di scritti definiti dallo stesso autore "parerga che precedono, anziché seguire, un sistema ancora inesistente". Un viaggio attraverso schegge di pensiero che si presentano sotto forma di brevi trattati: "De mundo pessimo" sottopone a una critica radicale la vulgata pessimista, in modo da sottrarre al pessimismo quel "troppo umano" concernente solo la vita, per individuare così il pessimum della totalità; "Dialogo sul comunismo" oppone alle concezioni correnti l'idea di un "comunismo metafisico"; in "Della filosofia geniale" si pone il problema se la filosofia non debba essere sottratta all'università e restituita al genio; "Contro la musica" getta le basi di una critica dell'ascolto che prende le distanze da Adorno e Bloch.
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13,00

Un consiglio avveduto

di Shalom Aleichem

editore: Adelphi

pagine: 129

La cellula originaria del comico ebraico si trova plausibilmente nello "shtetl". E in uno di questi villaggi dell'Europa Orientale, in Ucraina, passò la sua infanzia Sholem Aleykhem, uno dei primi maestri di quel genere poi sviluppatosi sino a oggi tra molte diramazioni. "Un consiglio avveduto" è il primo dei tre racconti radunati in questo volume. È difficile non essere squassati dal riso mentre si segue il tormentoso e logorroico personaggio che cerca di farsi dare un "consiglio avveduto" per uscire da una situazione che è già irreparabile, giustappunto per la travolgente e lamentosa tediosità di colui che parla.
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8,00

L'uovo alla kok

di Buzzi Aldo

editore: Adelphi

pagine: 154

Il testo si avvicina al tono di una conversazione fra amici che si trasmettono segreti di "alta e bassa cucina"
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13,00

Due sorelle

di Stifter Adalbert

editore: Adelphi

pagine: 209

Due sorelle si presenta come racconto di nobili amicizie
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9,00

Gli dèi in esilio

di Heinrich Heine

editore: Adelphi

pagine: 130

Tutto l'Ottocento è attraversato dalla riscoperta degli dèi pagani. Nei quattro scritti qui raccolti - due di carattere saggistico e due in forma di pantomima danzata - Heine ci racconta "la trasformazione in demoni subita dalle divinità greco-romane allorché il cristianesimo raggiunse il predominio del mondo". Esplorando le leggende, le fiabe e le superstizioni medioevali incontriamo così, sotto tratti demonizzati, gli antichi dèi: segno non solo del loro esilio, ma della loro incancellabile vita.
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14,00

Il limite dell'utile

di Bataille Georges

editore: Adelphi

pagine: 262

Oltre che dell'eros e dell'eccesso, Georges Bataille fu anche un singolare teorico dell'economia, ed è in questo ambito delle
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16,00

Il paese del melodramma

di Bruno Barilli

editore: Adelphi

pagine: 156

Quando apparve nel 1930 questo libro fu come un colpo di scure piantato sulla tavola impeccabilmente imbandita dei musicologi "competenti", per i quali Verdi coincideva solo con la "verve discreta e senile" del Falstaff. Contro quegli intellettuali Barilli rivendicava la grandezza perentoria e insindacabile del Verdi popolare e "contadino". Oggi la causa di Verdi è ampiamente vinta, così il lettore potrà concentrarsi soprattutto sulle fascinazioni descrittive ed evocative del capolavoro di Barilli. Sugli sfondi ambientali, anzitutto, a partire da Parma, poi sulla disamina delle singole opere, non solo verdiane.
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15,00

Di Buonaparte e dei Borboni

di Chateaubriand F.-René de

editore: Adelphi

pagine: 178

Chateaubriand è stato il fondatore del moderno opinionismo politico, e questo violento pamphlet, scritto tra l'inverno e la pr
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10,00

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