Anicia (Roma): Teoria e storia dell'educazione
Pluralità differenze e identità. Verso una pedagogia dei diritti
editore: Anicia (Roma)
pagine: 154
La pedagogia, insieme ad altre discipline umanistiche, si è distinta nel secolo scorso e nei primi decenni di questo terzo mil
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La scuola della Repubblica. Un ideale non realizzato
di Alberto Alberti
editore: Anicia (Roma)
pagine: 383
Due contrapposte tendenze caratterizzano la storia della nostra scuola
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Progettare il cambiamento educativo. L'impegno di Marcello Trentanove tra comunità e territorio
editore: Anicia (Roma)
pagine: 183
È qui ricostruita l'attività, intensa e precorritrice, di un direttore didattico d'eccezione, Marcello Trentanove, che ha oper
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Lo sguardo del pubblico
editore: Anicia (Roma)
pagine: 112
Questo libro nasce da un'idea di Maria Mercede Ligozzi, che ha creato e diretto, dal 2006 al 2014, l'Osservatorio permanente sui visitatori della Galleria Nazionale d'Arte Moderna (GNAM) di Roma. Per indagare la complessità di quel fenomeno sociale in continua trasformazione che è la fruizione museale, è stato proposto a due fotografi, Mario Ceppi e Pasquale Comegna, di osservare i visitatori della GNAM attraverso i loro scatti. Lo sguardo sul pubblico e del pubblico, che questo libro propone, è dunque quello mediato dall'obiettivo fotografico. Le immagini proposte costituiscono un'interessante e originale documentazione del comportamento di un visitatore inconsapevole di essere ritratto durante il percorso che lo conduce, da solo, con amici o in gruppo ad osservare, ammirare e interagire con le opere esposte. Il libro raccoglie anche le analisi di alcuni studiosi che, da prospettive diverse, forniscono una lettura delle immagini fotografiche focalizzando l'attenzione su vari temi (estetico, educativo, psicologico ecc.) inerenti la relazione con l'opera d'arte.
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Il curricolo di italiano nella scuola secondaria
di Carlo Mariani
editore: Anicia (Roma)
pagine: 192
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Felicità e scuola. Utopia o possibile realtà
di Franco Frabboni
editore: Anicia (Roma)
pagine: 160
Il saggio accende il semaforo rosso e verde per le strade dove transita il Sistema di istruzione. Il "rosso" documenta una sconfitta educativa: l'immagine di scolari "infelici" perché, prima di entrare in classe, sono costretti a lasciare lungo i corridoi i loro vissuti e le loro culture. Il "verde" testimonia un successo educativo: l'immagine di una Scuola che libera copiose cifre di Felicità alla sua utenza. Come? Dando ruote pedagogiche alla Personalizzazione degli itinerari formativi e ruote didattiche all'Individualizzazione dei percorsi di apprendimento.
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Narrazioni e autobiografie musicali. Identità, cura e formazione
di Daniele Branca
editore: Anicia (Roma)
pagine: 208
Nella formazione umana le narrazioni musicali costituiscono un'esperienza-chiave in quanto coltivano, in modo dialettico, la soggettività individuale e il suo dilatarsi nei linguaggi oggettivi e universali della musica. Ognuno di noi ha una sua identità musicale che va sviluppandosi a partire dalla vita intrauterina, e l'autobiografia musicale, vissuta privatamente o nell'ambito di specifici laboratori, ne è perfetto strumento descrittivo. Essa si configura come pratica di cura sui particolarmente efficace non solo per gli adulti, ma anche per i bambini, se rivisitata attraverso il gioco e la varietà dei linguaggi espressivi, rivelandosi un formidabile strumento di educazione musicale.
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Tragedia intitolata Libero arbitrio
di Negri da Bassano Francesco
editore: Anicia (Roma)
pagine: 304
Francesco Negri (1500-1563), benedettino convertito alla Riforma e rifugiato a Chiavenna, pubblica, in coincidenza con l'apert
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Scienze dell'educazione. Ermeneutica ricerca empirica teoria critica
di Christoph Wulf
editore: Anicia (Roma)
pagine: 176
Dopo decenni di ricerche in ambito pedagogico, che hanno visto la seconda metà del Novecento continuamente rincorrere paradigmi e canoni educativi teorico-pratici, è arrivato il tempo dei bilanci. E, si spera, di bilanci meno provvisori di quelli via via elaborati dalla cultura pedagogica militante o conservatrice. In effetti, ed è onesto riconoscerlo, il passaggio dalla Pedagogia alle Scienze dell'educazione non è stata operazione facile né indolore. Tanto il punto di vista teorico quanto quello pratico hanno sofferto debolezze concettuali e prassi anchilosate o sterili. Perciò ai due versanti del sapere pedagogico vanno riservati attenzione, rispetto, comprensione. Ed è quanto ha tentato di fare Christoph Wulf, che ha cercato di gettare uno sguardo critico retrospettivo sullo sviluppo delle Scienze dell'educazione in Germania lungo tutto il secolo XX. L'analisi appare preziosa: per il rispetto che egli dedica alla comprensione delle diverse correnti di pensiero e per i suoi misurati interventi critici. Che mai appaiono avvelenati dall'essere anch'egli parte dello sforzo di comprensione di ciò che è accaduto e di ciò che è stato pensato. Perciò si raccomanda al lettore italiano.
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Verso una scienza dell'educazione
di Marco Antonio D'Arcangeli
editore: Anicia (Roma)
pagine: 128
In un'ipotetica storia dell'idea di "scienza dell'educazione" nella cultura italiana del Novecento non sarebbe corretto trascu
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Abbecedario del sistema educativo di istruzione e di formazione
di Beniamino Brocca
editore: Anicia (Roma)
pagine: 240
Le nozioni prime, elementari e indispensabili sul sistema educativo italiano sono raccolte e disposte nel presente saggio per consentire, sia ai giovani studenti sia al personale docente, di conoscere e comprendere l'organizzazione, ordinamentale e curricolare dell'istruzione e della formazione. L'argomento, di grande attualità, è articolato in sei capitoli, caratterizzati da sei voci: le focalizzazioni, i contesti, le sincronie, le retrospettive, gli orizzonti, i fondamenti. Muovendo da ognuna di esse viene fornito un punto di vista complessivo sull'impianto passato, presente e futuro dell'istituzione scolastica. Il libro invita a ragionare, senza pregiudizi, sulle parole chiave, sugli scenari contemporanei, sulle scuole sofferenti, sullo sviluppo storico, sulle visioni prospettiche, sulle riforme serie. La scelta del titolo, Abbecedario, vuole essere un omaggio a tutti coloro che ritengono - come C. Collodi - un libro, "il più e il meglio" degli strumenti di informazione e di supporto all'insegnamento-apprendimento.
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