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ANTIGONE: ACHERONTA MOVEBO

Il divano dei cambiamenti. Tra analista e paziente

di Sandro Panizza

editore: ANTIGONE

pagine: 227

La relazione psicoanalitica - sostiene l'autore - non può non coinvolgere profondamente anche l'analista, in un continuo scambio di comunicazioni quasi impercettibili: un intreccio interattivo che a volte si raccoglie in nodi più importanti, attivando nuovi atteggiamenti dell'analista e giungendo a catalizzare cambiamenti nel mondo interno del paziente e nei suoi comportamenti. I "fattori aspecifici di cambiamento" sono attualmente oggetto della riflessione di insigni analisti. Sono sempre più numerosi i lavori dedicati a fenomeni quali l'enactment o la self-disclosure, che secondo Panizza sono da considerare veri e propri "strumenti di lavoro", da ricondurre sempre alle loro radici inconsce, e, appunto, fattori di cambiamento che si presentano nella quotidianità delle sedute. Portando in primo piano la presenza dell'analista come persona, quest'ottica va oltre l'interpretazione e oltre l'insight. Ricco di vignette cliniche, il libro presenta con un linguaggio vivace e mai accademico riferimenti teorici e accostamenti spesso sorprendenti.
24,00

Bambini depressi e genitori all'inferno. Storie di quotidiana psicoanalisi

di Francesco Bisagni

editore: ANTIGONE

pagine: 222

In una società in crisi come la nostra, non stupisce che nei giovani appaia oggi più radicale e più disperata la fisiologica "crisi" propria della loro età, un'età di sogni di onnipotenza destinati inevitabilmente a infrangersi al contatto con la realtà. Bambini depressi, ipercinetici, ossessivi; ragazzi con fantasie persecutorie; ragazzi di fronte alla morte o alla perdita delle persone amate; ragazzi suicidi. Genitori e famiglie in cerca di aiuto. A partire da alcune storie cliniche che risultano a tratti agghiaccianti sebbene esposte con grande sobrietà, anche attraverso la viva voce dei protagonisti - l'autore riflette su quale contributo la psicoanalisi può offrire per la comprensione e la presa in carico di simili situazioni. Introduce e ridiscute alcuni concetti teorici sull'infanzia e l'adolescenza, anche alla luce di un dialogo con le neuroscienze, oggi presenti, ad esempio, nel dibattito sul Sé junghiano. Prende in esame la posizione dell'analista infantile nell'attivazione della funzione simbolica all'interno della relazione con il paziente; il transfert, in un confronto tra approcci junghiani e bioniani; l'angoscia di perdita dell'oggetto. Sottolinea, a quest'ultimo proposito, l'importanza della dimensione ritmica nella presenza/assenza dell'oggetto reale perché possa formarsi un solido oggetto interno. (Prefazione di Suzanne Maiello)
24,00

Storia di un prete

di Neville Symington

editore: ANTIGONE

pagine: 277

Anthony, un giovane sacerdote dalla personalità fragile e tormentata, appena uscito dal seminario comincia a lavorare in una parrocchia di Londra. È pieno di aspettative riguardo al rinnovamento della Chiesa annunciato dal Concilio ecumenico, ma incontra notevoli difficoltà nel rapporto con il suo parroco, uomo di un'altra generazione, e con la mentalità dei fedeli, affezionati a forme tradizionali di devozione. Il suo entusiasmo comincia a vacillare, mentre si alternano in lui l'esaltazione mistica e la presa di coscienza dei drammi sociali, la sottomissione alle gerarchie, la ricerca di amicizie. Accanto alle discussioni teologiche e alla riflessione sul significato dell'esistenza, sulla libertà e la responsabilità, Anthony vive la frustrazione del desiderio, la tentazione, il senso del peccato, fino allo sconvolgimento mentale.
20,00

La lingua sognata della realtà. Cinema e psicoanalisi nell'esplorazione della contemporaneità

di Rossella Valdrè

editore: ANTIGONE

pagine: 200

Il cinema crea, inventa la realtà. Ecco perché, con molta più forza di altre forme artistiche, raggiunge tutti: è come se quello che vediamo sullo schermo ci appartenesse, lo avessimo creato noi. Prendendo a prestito le parole di Winnicott, il cinema è una magnifica "area transizionale" a portata di mano, accessibile a tutti. Secondo la psicoanalisi, la visione cinematografica è una metafora che può essere utilizzata in seduta con il paziente, perché è l'esperienza più vicina al sogno o alla rêverie: si svolge al buio, richiede rilassamento, solitudine, una certa regressione narcisistica, con l'effetto di farci lasciare la realtà momentaneamente fuori dalla porta, stimolando le aree più creative della nostra psiche.
24,00

Povero bimbo. Come viene a costituirsi un nevrotico

di Antonio Imbasciati

editore: ANTIGONE

pagine: 133

La psicoanalisi ha studiato e descritto il formarsi della soggettività irripetibile dell'individuo a partire dalle esperienze dei primi anni di vita: esperienze determinanti, perché ogni evento esterno - anche se, in apparenza, trascurabile - si carica di un indelebile significato interiore. Lo sviluppo mentale e affettivo è condizionato dalle relazioni del bambino con le persone che più gli sono vicine, in particolare i genitori e i nonni. Ce lo illustra con grande immediatezza questo "romanzo psicoanalitico", elaborazione dell'autobiografia di un paziente che ha ricostruito passo dopo passo, in lunghi anni di trattamento, le vicende della sua infanzia e la storia della sua famiglia attraverso tre generazioni.
15,00

Le visioni di uno psicoanalista. La poltrona dietro lo schermo

di Giuseppe Riefolo

editore: ANTIGONE

pagine: 220

Le "visioni" di Giuseppe Riefolo sono testi narrativi stimolati dalla visione di film: "associazioni libere" o visioni nel senso di Artemidoro, dove ogni film, come un sogno raccontato, porta l'immaginazione dello spettatore-analista verso la storia di un paziente e la sua relazione con lui. Uscito dal cinema, "tornato alla vita e alla stanza di analisi - dice l'autore - continuo a pensare a quelle immagini e alle emozioni che ne coglievo come quando si ricorda una buona giornata o un bel viaggio fatto nei giorni precedenti, o un buon incontro. Immagini che ci aiutano a introdurre nuovi personaggi e a dare un nuovo ordine alle situazioni concrete della vita e del nostro lavoro che ci saturano continuamente".
18,00

Io non amavo mia madre

di Enrichetta Buchili

editore: ANTIGONE

pagine: 124

Rachele, oggi docente in un'università degli Stati Uniti, sente il bisogno di ripercorrere attraverso la scrittura le tragiche vicende del suo rapporto con una madre gravemente disturbata e abusante. Invia la narrazione, capitolo per capitolo, alla psicoanalista che, dopo la morte della madre, l'aveva aiutata a uscire da uno stato di grave rischio per la sua salute psichica. Questo esercizio le permette di far emergere ricordi traumatici che sembravano cancellati e di provare finalmente il dolore da cui si era difesa quasi congelando la sua vita emozionale. Da parte sua l'analista, man mano che le arrivano i testi di Rachele, mette sulla carta i propri commenti e i ricordi di quell'analisi da lei intensamente vissuta. Lo fa senza chiamare in causa troppi concetti clinici - ad esempio la dinamica transfert-controtransfert ma adottando la formula del saggio-romanzo, psicoanalisi e letteratura che si incrociano, si alternano, si confondono.
15,00

Il segreto dei lacaniani. Conversazioni a cielo aperto

editore: ANTIGONE

pagine: 270

"A cielo aperto", alla luce del sole, si è svolto a Milano nell'ottobre 2007 un ampio dibattito in cui gli psicoanalisti lacaniani si sono vivacemente confrontati, riconoscendo che l'essenza del "Campo freudiano" è ormai estremamente complessa, composita, diversificata. La psicoanalisi che oggi si proietta nel sociale non si forma più intorno a nomi carismatici, intorno a "ismi" come freudismo, kleinismo, lacanismo, ma intorno ai problemi, alle sfide del nostro tempo, che richiedono nuovi strumenti operativi e concettuali, nel superamento di atteggiamenti dogmatici, steccati e rivalità. Di queste nuove aperture è anche un segno la pubblicazione integrale, nei presente volume, di tutti gli interventi alla "Conversazione di Milano" e dei carteggi che l'hanno preceduta.
12,00

Rêveries

di Antonino Ferro

editore: ANTIGONE

pagine: 109

La rêverie, la fantasticheria, è un sognare inteso come un processo sempre in corso, sia nel sonno che nella veglia. In analisi, le comunicazioni del paziente sono veicolate da quello che Bion ha definito "il pensiero onirico della veglia", che rende presenti alla mente dell'analista gli stati interni del paziente (e i propri) sotto forma di immagini visive vivide e precise. E proprio l'abbandonarsi alla réverie - dove emozioni mai pensate o in precedenza impensabili hanno diritto di soggiorno e di libera circolazione - è la caratteristica saliente di quella particolare disposizione che è l'ascolto psicoanalitico. Antonino Ferro, psicoanalista, in questo libro è uno scrittore che ferma sulla carta ed elabora le sue rêveries, le fantasticherie che lo accompagnano fuori dalla stanza d'analisi. Ne risultano dei racconi brevi e meno brevi, con accenti surreali o grotteschi, a volte degli aforismi beffardi e fulminanti. Pagine dotate di vita propria, in cui è possibile ravvisare numerosi riferimenti letterali, da Rousseau a Baudelaire, a Kafka, a Poe.
15,00

Itinerari e figure della passione

di Giorgio Sassanelli

editore: ANTIGONE

pagine: 307

Giorgio Sassanelli ci guida in un viaggio che parte dalla storia del concetto di passione nella filosofia moderna per soffermarsi poi sui grandi miti della passione amorosa e sul mito di Edipo. Di qui, è naturale il passaggio alla psicoanalisi, e in particolare a un argomento caro all'autore, il narcisismo. Proseguendo, visitiamo - in pagine di grande intensità che offrono frequenti sconfinamenti nella musica, nella letteratura e nella poesia - la passione mistica, le ritualità dionisiache e i fenomeni del tarantismo, l'isteria. Infine, l'esperienza passionale nel transfert e nel controtransfert all'interno della relazione psicoanalitica. L'indagine di Sassanelli non è finalizzata a proporre definizioni rigide o accademiche: tutto quello che possiamo dire - conclude - è che la passione non è amore, non è desiderio, non è sofferenza, non è perversione; ma in ogni forma di passione è presente una dimensione di narcisismo grandioso che integra questi diversi aspetti.
19,00

Delucidazioni su Lacan

di Jacques-Alain Miller

editore: ANTIGONE

pagine: 418

Troppo spesso il destino dell'insegnamento di Lacan è stato quello di rimanere occultato dietro la potenza di seduzione della
29,00
17,00

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