Bollati Boringhieri: Incipit
L'odio è antiquato
di Anders Günther
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 85
In questo saggio Gunther Anders prosegue nella sua riflessione sull'obsolescenza delle emozioni e dei sentimenti, inutili fard
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Mediterraneo blues
Musiche, malinconia postcoloniale, pensieri marittimi
di Chambers Ian
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 110
Al Mediterraneo calza alla perfezione una definizione di Gramsci: "un'infinità di tracce senza inventario", lan Chambers tenta
Fuori catalogo
Contro il primitivismo
di Jean-Loup Amselle
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 114
Il remoto, ciò che vive in uno spazio lontano che si immagina custodito dal tempo, viene promosso a originario, ad arcaico ancora tangibile. Ecco l'abbaglio primitivista. Vi cadono i clienti dei club di vacanze esotici, ma ne sono preda anche le grandi organizzazioni internazionali e i ricercatori che, per mestiere, scovano nei luoghi sperduti del Terzo Mondo terreni vergini da autenticare come tali. Soprattutto a loro, ai suoi colleghi antropologi, non fa sconti Jean-Loup Amselle. Il suo affondo assume i toni dell'autocritica di un'intera disciplina, a partire dal modo con cui costruisce l'oggetto di indagine: le cosiddette "società primitive", feticci etnologici senza storia fissati in un eterno presente, più che realtà vive. L'attuale crisi dell'antropologia dipende, secondo Amselle, proprio dalla difficoltà di oltrepassare il primitivismo implicito in una metafisica delle culture autoctone, che le trasforma in essenze intemporali da preservare in senso museografico e patrimonialista. Andrebbero invece esplorate attraverso un'analisi differenziale dei ritmi di sviluppo, che le veda coinvolte all'interno di sistemi più vasti. Solo così il "selvaggio" - buono o cattivo, primigenio o residuale - uscirebbe finalmente dalla riserva identitaria in cui lo costringono i suoi immaginifici osservatori.
Fuori catalogo
Ho studiato economia e me ne pento
di Noiville Florence
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 92
Diplomata nel 1984 in una delle più prestigiose business schools francesi, Florence Noiville pone in questo libro due domande
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Acrobazie in bici
di Alfred Jarry
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 101
Avido di esercizio fisico e di nuove sensazioni, Alfred Jarry - che divideva la stanza con l'adorata, e mai pagata, Clément luxe 96 - ci offre qui un'inedita lettura ispirata a una passione lontana tanto dalla competizione quanto dal cicloturismo, ai quale oppone "l'emozione della velocità nel sole e nella luce", la possibilità di "catturare nel minor tempo possibile, in un rapido drenaggio, forme e colori lungo strade e sentieri sterrati". E ci mostra i suoi protagonisti - Gesù in derapata sul Golgota, Issione attaccato alla ruota per l'eternità, l'acrobata dei velodromi - dediti, in sella a una bicicletta appunto, all'unico sforzo che per lui importava veramente: la ricerca d'assoluto.
Fuori catalogo
Melanconia e creazione in Vincent Van Gogh
di Massimo Recalcati
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 143
Il libro offre una lettura sintetica dell'opera di Van Gogh attraverso le chiavi della psicoanalisi. Esso ripercorre la vita del pittore nei suoi sforzi per trovare, nonostante il rifiuto originario che ha patito, un'iscrizione simbolica possibile. Questo avverrà dapprima attraverso l'adesione, al limite del fanatismo, alla parola evangelica e, in seguito, attraverso la dedizione alla pratica dell'arte. Le maschere fondamentali del Cristo e del giapponese servono a Van Gogh per darsi un'identità di cui si sente privo. La sua pittura non è la semplice espressione di stati emotivi, ma lo sforzo estremo di attingere, attraverso la luce e il colore, direttamente all'assoluto, alla Cosa stessa. La dedizione all'arte, che lo aveva in un primo tempo salvato dalla sua melanconia originaria, si rivela però ciò che lo fa precipitare negli abissi della follia. Il suo movimento pittorico e biografico dal Nord verso il Sud lo avvicina troppo al calore incandescente della Luce e in questa prossimità, come nel mito di Icaro, egli finisce per consumarsi.
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Breviario di architettura
di Siegfried Giedion
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 250
In questa sorta di "diario", che è ormai un classico della storia dell'architettura, uno degli studiosi e teorici più autorevoli del Novecento analizza, con la passione dell'osservatore immerso nel proprio tempo, le nuove dimensioni introdotte nell'architettura e nell'urbanistica dallo sviluppo sociale e tecnologico. La sua proposta di un nuovo "regionalismo", di un moderno e autentico spirito monumentale, l'esigenza di una nuova coscienza comunitaria, mettono capo con slancio quasi utopistico all'immagine ideale di una città del futuro: una città umanizzata sia negli spazi abitativi che nei luoghi della vita associata, e capace di soddisfare quei valori estetici che sono di fatto "bisogni sentimentali" dell'individuo e della collettività.
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Wittgenstein e i limiti del linguaggio
di Pierre Hadot
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 134
Che cosa lega logica e mistica, linguaggio e forma di vita? L'aspetto più affascinante del pensiero di Ludwig Wittgenstein è affrontato in queste pagine dal grande storico della filosofia antica Pierre Hadot. E cioè proprio da chi ebbe il merito di introdurre, alla fine degli anni cinquanta, il pensiero di Wittgenstein in Francia, con una serie di conferenze tenute presso il College Philosophique diretto da Jean Wahl. I quattro saggi scritti tra il 1959 e il 1962 e qui riuniti da Hadot costituiscono un itinerario unico nel suo genere: il filosofo, e non lo storico o lo specialista, si interroga sulla natura dell'indicibilità che il Tractatus logico-philosophicus ha svelato nel cuore del linguaggio, e la reinterpreta alla luce delle nozioni centrali delle Ricerche filosofiche, quelle di "gioco linguistico" e di "forma di vita". Questo libro famoso ci pone con la sua prosa piana e felice di fronte a un'immagine nuova e più vicina di Wittgenstein, l'immagine che ha poi ispirato l'idea centrale dell'opera di Hadot: il linguaggio filosofico, e dunque l'essenza della filosofia, è un'attività, o meglio un "esercizio spirituale".
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Nemica a Ulisse
di Monica Centanni
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 135
Teti, Calipso, Medea, Dioniso, Clitemnestra, Alcibiade, Maria Luna di Efeso ed Ecuba, la più ferocemente nemica a Ulisse. Le maschere del mito greco parlano di ragioni che non si lasciano dire dalla ragione del logos che trionfa in Occidente: di passioni irriducibili all'ordine del discorso, che non si lasciano iscrivere in nessuna forma di giustizia condivisa. Un saggio letterario, a più facce, sul lato femminile, e oscuro, degli antichi greci.
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Coraggio, ragazzi!
di James Matthew Barrie
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 141
Barrie è autore di un'opera vastissima, che a noi è giunta solo in minima parte e che si lega, in definitiva, al titolo maggio
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Diario americano
di Giulio Sapelli
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 205
Un professore di storia economica si reca a New York con una prestigiosa borsa di studio per raccogliere materiali per un libro sulle nuove classi agiate statunitensi. Lo mettono ad abitare in una delle casette basse a nord di Washington Square: il cuore di New York, il luogo dove si svolge uno dei più bei romanzi di Henry James (che da questa piazza prende il titolo). In questo intreccio di economia e letteratura, classi agiate sfuggenti e gente comune incontrata per caso, scandali finanziari e scontri politici e culturali, una guerra che scoppia e la bellezza della città e dei suoi musei, nasce questo diario che permette di leggere il mondo americano come un mosaico lontano e vicino, deformato e deformante.
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