Bompiani: Overlook
Il buio e la luce. La mia vita e i miei film
di William Friedkin
editore: Bompiani
pagine: 558
Esordisce nel 1962 con un documentario contro la pena di morte. In seguito gira due film sullo stesso tema, rivedendo le proprie posizioni. Incrocia Alfred Hitchcock, improvvisa un musicarello con Sonny e Cher, conquista la fiducia di Harold Pinter. William Friedkin è il regista di successi epocali da Oscar come Il braccio violento della legge e L esorcista, ed è responsabile di alcuni dei fallimenti più costosi della storia di Hollywood. Dirige opere liriche, film a basso costo, telefilm. La sua carriera è unica, nel cinema americano e non solo. E unica è anche la sua autobiografia. "Mi chiedo che cosa mi attragga così ossessivamente verso temi inquietanti," dice di sé. Ma a differenza di tanti suoi colleghi, non coltiva il mito di una vocazione autoriale. Non che non sia cinefilo: dopo tutto è un ragazzo di Chicago folgorato da Quarto potere e dalla nouvelle vague. Ma in questa autobiografia mostra, con grande onestà intellettuale, che il cinema è un'impresa faticosa e spesso dominata dal caso. Errori grossolani si possono rivelare provvidenziali; mentre l'impulso di un attimo può compromettere mesi di lavoro. Più che celebrare i propri trionfi, Friedkin è interessato a svelare i retroscena, le occasioni perdute, le scelte sbagliate e le coincidenze fortuite, la follia propria e altrui. Riconosce la propria hybris, con la serenità di chi ha alle spalle una carriera avventurosa e imprevedibile, e ha saputo ogni volta ripartire da capo.
Fuori catalogo
Viaggi e viaggetti. Finché il tuo cuore non è contento
editore: Bompiani
pagine: 215
Un libro di viaggi
Fuori catalogo
Il gene dello sport
Tutto quello che avreste voluto sapere sullo sport e avete osato chiedere
di Gnocchi Gene
editore: Bompiani
pagine: 188
Questo libro non è la dissertazione di un accademico su tutti gli sport, ma nasce dal confronto vivo, sul campo, fra Gene Gnoc
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Di figlio in padre
di De Sica Manuel
editore: Bompiani
pagine: 220
Vittorio De Sica raccontato dal figlio Manuel
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Dalla Luce alla notte
di Marco Alemanno
editore: Bompiani
pagine: 206
Un appassionato racconto in prima persona, simile ad un viaggio, nella vita di Lucio Dalla e nelle pieghe di un incontro, quel
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L'estasi dell'influenza
Non-fiction, etc.
di Lethem Jonathan
editore: Bompiani
pagine: 607
Quale è il ruolo dello scrittore - se ha un ruolo - nella cultura contemporanea? Quello della termite o quello dell'elefante?
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Italia loves Emilia
editore: Bompiani
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Le migliori battute di «Tutti pazzi per amore»
editore: Bompiani
pagine: 385
Le migliori battute di "Tutti pazzi per amore" divise per argomenti: Amore, Amicizia, Sesso, Genitori e Figli, Essere Nonni, Omosessualità, Bambini, Sogni e Fantasie, La Dura Realtà, Uomini e Donne, Come trovare il partner sbagliato, Ex, Suocere, Adolescenti, Il peggio del sesso maschile, Il peggio del sesso femminile, il Primo Appuntamento, Come dirsi addio nel modo peggiore. Ma oltre a questo sillabario della commedia (sentimentale e non) contemporanea, anche un'antologia di battute organizzate per personaggi. A chiudere il volume, un'appendice con tutte le cinquantadue risposte date al pubblico televisivo dall'ormai mitico tuttologo, il dottor Freiss, l'espertone in tutto.
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Sangue, ossa e burro. L'educazione involontaria di uno chef
di Gabrielle Hamilton
editore: Bompiani
pagine: 402
Prima di aprire uno dei ristoranti più famosi di New York - il "Prune" - e diventare una delle chef più famose d'America, Gabrielle Hamilton ha avuto una vita complicata, in cui non era facile trovare un senso e una strada: una vita "segnata" da molte cucine diverse, le cucine delle famiglie mancate, sognate, inseguite. Anzitutto, c'era la cucina di casa, nel piccolo paese agricolo in cui la sua famiglia viveva e in cui - prima che i genitori si separassero - si organizzavano grandi cene con molti ospiti e tanti profumi. Poi la cucina un po' squallida dei ristoranti in cui ha fatto la cameriera, per sbarcare il lunario ed essere indipendente: cucine anonime, puzzolenti di bruciato ma prive di calore, dove incomincia l'incubo della droga. E a seguire le cucine delle famiglie che l'hanno ospitata, nei suoi viaggi all'estero: in Francia, Grecia, Turchia. La cucina della suocera, in Italia: una masseria pugliese intrisa dei sapori del Meridione, dove impara - grazie al marito - ad apprezzare il valore della famiglia. E, infine, conquistata a fatica, la cucina del suo "Prune": il suo gioiello, la sua sfida, il suo successo.
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Quiet
Il potere degli introversi in un mondo che non sa smettere di parlare
di Cain Susan
editore: Bompiani
pagine: 424
Il mondo è pieno di timidi: li vediamo, anche se non li sentiamo
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Parola e silenzio e altre conferenze inedite al Collège Philosophique
di Lévinas Emmanuel
editore: Bompiani
pagine: 392
Non c'è rischio di esagerare nel sottolineare l'importanza del Collège Philosophique e di Jean Wahl nel pensiero di Levinas
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Addio gran secolo dei nostri vent'anni. Città, eroi e bad girls del Novecento
di Giampiero Mughini
editore: Bompiani
pagine: 382
Lo hanno definito "il secondo Rinascimento". Il Novecento, il "secolo breve" cominciato nel 1914, con la carneficina della prima guerra mondiale, e finito nel 1989, quando i giovani berlinesi buttarono giù a colpi di unghie il muro che spaccava in due l'Europa. Il secolo in cui si contrapposero frontalmente quelli che massacravano in nome del comunismo e quelli che massacravano in nome del nazismo. Il tempo magnifico dell'avvento del cinema e della fotografia, di Pablo Picasso e di Andy Warhol, del rock suonato allo stremo innanzi a fanciulle che accavallavano le gambe a valorizzare le minigonne create da Mary Quant. Il tempo in cui nacque e si diffuse la stampa a rotocalco, e più tardi quel computer e relativa comunicazione virtuale che l'hanno messa a morte. Un secolo da cui è impossibile traslocare per quanti ebbero vent'anni negli anni Sessanta, quando sembrò che tutto delle libertà e dei redditi dell'Occidente fosse in movimento verso l'alto. Giampiero Mughimi era uno di quei ventenni, e del Novecento porta per sempre le stimmate dolorose e inebrianti. In una sorta di faccia a faccia con Lev Trockij, Brigitte Bardot e le altre "cattive ragazze", i grandi autori del design italiano, gli eroi e le canaglie della Parigi occupata (un capitolo che fa da libro a sé), il suo è un viaggio a spiegare territori e protagonisti apparentemente lontani.
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