Bompiani: Overlook
Sono stato interrotto
di Nicholas Ray
editore: Bompiani
pagine: 350
Il libro: Nicholas Ray non ha un carattere semplice - ce lo racconta sua moglie a introduzione del libro. Irruente, spesso irresponsabile, talvolta incline a droghe e alcool, Ray è comunque un grande Maestro, uno dei più grandi del cinema americano. Ne leggiamo qui le lezioni ai corsi di recitazione e di regia, quando ai suoi allievi diceva: "Devi recitare in modo che riusciamo a vedere i tuoi occhi." Il DVD: realizzato nel 1976 da Nicholas Ray insieme ai suoi studenti della New York State University di Binghamton, "We Can 't Go Home Again" era stato concepito come uno strumento per insegnare a fare cinema attraverso la pratica e non la teoria. Perché "l'unica maniera per imparare a fare un film, è attraverso un altro film" aveva dichiarato. Per oltre trent'anni i materiali di "We Can't Go Home Again" sono rimasti sugli scaffali di un deposito di pellicola. Oggi Susan Ray, in collaborazione con la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, diretta da Marco Müller, si appresta a completare il montaggio del film secondo le intenzioni del regista e a restaurarlo così che possa essere proiettato alla Mostra 2011.
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L'invenzione del passato. Interni e architetture dello studio Peregalli
editore: Bompiani
pagine: 301
La capacità di creare in un luogo le tracce di un passato immaginario: è questo il segreto che ha reso unici e noti nel mondo i progetti dello Studio Peregalli. Laura Sartori Rimini e Roberto Peregalli - maestri dell'illusione inventano ambienti in cui si respira il fascino sottile della memoria, sia quando costruiscono nuovi edifici che sembrano esistere da sempre, sia quando reinventano luoghi già esistenti o realizzano allestimenti museali, architetture fantastiche e scenografie teatrali. "L'Invenzione del Passato" raccoglie per la prima volta in un libro i progetti pubblici e privati dello Studio, organizzati per spazi architettonici - facciate, ingressi, salotti, biblioteche e altro. Luoghi carichi di ricordi e sensazioni che sono il risultato di un'attenzione estrema ai dettagli e mostrano, attraverso il lavoro sapiente degli artigiani mescolato agli objets trouvés d'antiquariato e ai pezzi unici provenienti dalle aste internazionali, un'eleganza rigorosa animata da un'immaginazione senza limiti. Il libro, in cui gli autori raccontano il loro modo di pensare la casa, è illustrato da numerose fotografie di progetti realizzati e arricchito da disegni, bozzetti e modellini, che documentano l'appassionata ricerca di una misura dell'abitare in un mondo distratto da esaltazioni effimere.
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L'arazzo di Tolkien. Immagini ispirate a «Il signore degli anelli»
di Cor Blok
editore: Bompiani
pagine: 159
Cinquant'anni fa, poco dopo la prima edizione del Signore degli Anelli, Cor Blok lesse la trilogia e venne totalmente rapito dalla sua originalità e dall'andamento epico della narrazione. La forza visiva del libro ispirò il giovane artista olandese, infondendogli una scintilla di entusiasmo che si unì al desiderio di creare un'opera d'arte inedita. Nacquero così oltre cento tele. In occasione di una mostra di queste opere tenutasi a L'Aia nel 1961, l'editore di J.R.R. Tolkien, Rayner Unwin, inviò allo scrittore cinque immagini. Tolkien ne rimase così colpito che volle incontrare l'artista, iniziando con lui una corrispondenza e acquistando per sé alcune delle opere. Le immagini di Cor Blok sono paragonabili all'arazzo di Bayeux: ciascuna racconta con uno stile semplice e immediato una vicenda epica, ma sotto questa semplicità si cela un linguaggio incisivo e potente che diventa sempre più efficace man mano che la storia procede. Le tele colorate riprodotte in questo libro sono presentate in armonia con lo sviluppo narrativo, in modo che il lettore possa fruirne secondo il criterio immaginato fin dal principio dall'artista. Sono accompagnate da estratti del Signore degli Anelli, e sono introdotte da un esauriente testo di Cor Blok, che spiega il processo creativo delle tele nel contesto della sua vita e della sua carriera.
Fuori catalogo
Quaderni di prigionia e altri inediti
di Lévinas Emmanuel
editore: Bompiani
pagine: 510
Durante l'invasione tedesca della Francia nel 1940, Lévinas, ebreo, è prigioniero di guerra; viene trasferito in un campo in t
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Cosedadire
di Bertolucci Giuseppe
editore: Bompiani
pagine: 206
Un grande testimone del Novecento ripercorre cinquant'anni di vita culturale italiana
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La strategia delle antilopi
di Jean Hatzfeld
editore: Bompiani
pagine: 258
In una calda mattina del maggio 2003, una fila di prigionieri ruandesi varca le porte della prigione di Rilima scandendo canti di gioia. Gli assassini vengono liberati tra la sorpresa generale, in particolare dei sopravvissuti che li vedono riprendere possesso delle loro proprietà, a Nyamata e sulle colline di Kibungo o Kanzenze. Cosa si diranno ora Adalbert e Innocent quando si incontreranno per la strada, l'uno uccisore e l'altro preda ai tempi della caccia all'uomo nella foresta di Kayumba? Come potranno Berthe e Ignace parlarsi tra i banchi del mercato, davanti a verità indicibili per entrambi? In che modo, ogni giorno, potranno tornare a condividere la fede in Dio, la birra Primus, la fiducia nella giustizia, il tifo per la squadra di calcio? Jean Hatzfeld racconta con intensità il tentativo di riconciliazione delle due anime di un popolo dilaniato dalle carneficine che per settimane hanno insanguinato il Ruanda nel 1994. Da una parte gli hutu, che hanno sterminato quasi un milione di persone e devono ora affrontare gli sguardi dei parenti delle vittime. Dall'altra i tutsi, che cercano di tornare alla normalità dopo essersi salvati dal machete degli uccisori, scappando e nascondendosi come animali nelle paludi e nella foresta. Un racconto ricostruito attraverso le testimonianze dell'una e dell'altra parte, in un libro corale che ci pone inevitabilmente davanti al senso della parola perdono.
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Senti questo
di Ross Alex
editore: Bompiani
pagine: 582
Il resto è rumore, raro esempio di best seller che affrontava il tema "esoterico" della musica contemporanea, oltre a conquist
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In una città atta agli eroi e ai suicidi. Trieste e il «caso Svevo»
di Giampiero Mughini
editore: Bompiani
pagine: 160
"Città atta agli eroi e ai suicidi, dannata come da una diffusa inquietudine interiore, crogiuolo di lingue e di etnie, avamposto della modernità. Trieste è una città dove si parla indifferentemente sloveno, il dialetto triestino, il tedesco, l'inglese, francese, e dove si sono mescolati il sangue e le storie familiari di tutte le genti del centro d'Europa." Nella mente i ritratti dei "Dubliners" di Joyce, Giampiero Muglimi cammina tra le vie della città di Svevo, Slataper, Benco, di Carlo e Giani Stuparich, Saba, Rosso e Magris: nascono così incontri umani e letterari sulle tracce degli eroi che hanno forgiato il carattere di una città cosmopolita, con il fascino di frontiera di un luogo fuori dal tempo. L'invenzione della modernità, tra romanzi incompresi e libri inseguiti, passa dalla scrittura "dilettante" del figlio di un industriale del vetro, conosce il fascismo e le leggi razziali, soffre l'irredentismo e il dramma delle foibe, e si racconta con passione in un viaggio per luoghi e personaggi, lungo le strade affacciate sul molo Audace.
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Ho amato un manipolatore
di Caroline Bréhat
editore: Bompiani
pagine: 203
Il mondo di Caroline cambia improvvisamente quando intervista Julian Jones, un cantante impegnato: si ritrova così nel vortice di una grande, sconfinata passione, come mai le era sembrato di vivere prima di allora, come un sogno che diventa realtà. Julian è un principe azzurro non solo bello e seducente, ma anche intelligente e sensibile, al punto che dopo pochi mesi di idillio i due si sposano senza esitazioni. I problemi iniziano subito dopo, quando la tenerezza del marito rivela una profonda fragilità, con imprevedibili cambiamenti d'umore: l'uomo passa dalla seduzione all'aggressività al dominio, e il sogno di Caroline si incrina. Un giorno, lei vede per strada un uomo che picchia sua moglie, si riconosce nella malcapitata e improvvisamente si scopre prigioniera di un mostro. È l'inizio della rinascita per una donna, moglie e mamma, il coraggio di una scelta portata avanti con tenacia, attraverso il divorzio e i giudizi taglienti della gente, fino a ritrovare la libertà. Un libro-denuncia che racconta la storia vera di una donna maltrattata dall'uomo che aveva scelto, una testimonianza lucida e forte per imparare a difendersi dai ladri d'amore.
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C'era una volta una guerra
Cronache della Seconda guerra mondiale
di Steinbeck John
editore: Bompiani
pagine: 287
Per sei mesi, tra il giugno e il dicembre 1943, Steinbeck fu inviato di guerra per il "New York Herald Tribune", raccontando l
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