fbevnts Aulamagna - tutti i libri della collana Aulamagna, Carocci - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
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Carocci: Aulamagna

Il teatro di regia. Genesi ed evoluzione (1870-1950)

editore: Carocci

pagine: 199

Negli ultimi decenni dell'Ottocento comincia su scala europea il processo che porta all'affermazione di un nuovo sistema di pr
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12,00

L'umanesimo italiano da Petrarca a Valla

di Guido Cappelli

editore: Carocci

pagine: 389

Pubblicato prima in lingua spagnola e rivisto a fondo per l'edizione italiana, il volume affronta un'epoca cruciale della nost
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15,00

Capire il Medioevo. Le fonti e i temi

di Salvatore Tramontana

editore: Carocci

pagine: 333

Quanto Medioevo c'è nella letteratura, nel teatro, nel cinema, nei fumetti, nella televisione, nel giornalismo dei nostri giorni? Il volume analizza l'affascinante intreccio tra passato e presente e come il concetto stesso di Medioevo sia stato proposto nelle varie epoche. Nell'intento di superare lo scarto fra modello proprio della ricerca e modello della didattica, il testo rende familiari agli studenti e a quanti desiderano avviarsi allo studio del Medioevo gli strumenti e i criteri metodologici dell'indagine storica. Oltre che alla letteratura storica sul periodo, particolare attenzione è riservata alle testimonianze - cioè alle fonti mute, orali, scritte -, di cui viene precisata tipologia, origine, genuinità, probabili contaminazioni. Il libro si conclude con notizie articolate e aggiornate sui criteri di datazione e sui documenti falsi, sugli archivi, sulle biblioteche, sui centri di cultura, sui repertori, sui lessici, sui glossari, ed è corredato di ampi apparati bibliografici e utili indicazioni sui periodici italiani e stranieri, sulle enciclopedie, sui manuali, sulle grandi opere di storia generale, sulle collane di fonti e testi.
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Dal nuovo mondo all'America. Scoperte geografiche e colonialismo (secoli XV-XVI)

di Massimo Donattini

editore: Carocci

pagine: 207

1492: scoperta dell'America. Ma che significa "scoprire"? E perché è l'Europa a scoprire l'America, e non il contrario? Quanto può il caso, il colpo di fortuna? Quanto, invece, la storia: lenta accumulazione di potenziale umano, di sapere tecnologico e pratico, di bisogni che prendono forma nella cultura e nell'immaginario? E ancora: Colombo scopre la "sua" America, ma che dire dei suoi successori ed emuli? Da Terranova al Cile la scoperta trasforma radicalmente l'aspetto del mondo conosciuto; intanto, sul piano dei rapporti politici, cede il passo alla spietatezza della conquista: guerra e dominio, ecatombe della popolazione indigena, e poi costruzione di una nuova società fondata sulla supremazia dei vincitori, di una nuova cultura dominata dall'ansia missionaria. Ma America ed Europa sono anche protagoniste di un lungo incontro: nel corso del quale il cambiamento approda sulla riva orientale dell'Atlantico. Meno dirompente e più nascosto, esso è figlio del lento e contrastato percorso con cui la cultura europea ha interrogato la realtà naturale e umana del mondo americano, facendone uno specchio in cui contemplare se stessa tanto intensamente da potervi cogliere la chiara immagine delle proprie contraddizioni.
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12,00

Critica, letteratura e società. Percorsi antologici

di Gianni Turchetta

editore: Carocci

pagine: 350

Da almeno vent'anni, la critica sociologica non è più di moda nel campo degli studi letterari. Eppure il rigore e il tecnicismo delle analisi formali non esclude affatto il ricorso alle indagini di tipo storico-sociale: al contrario, è necessario che queste due prospettive si integrino e arricchiscano reciprocamente. Per questo il volume presenta un'antologia di testi classici (o avviati a diventarlo) che affianca filosofi politici come Marx, Gramsci, Sartre e Benjamin, sociologi come Escarpit e Bourdieu, critici letterari attenti alla storia come Bachtin, Auerbach, Jauss. Il volume, che si rivolge a un pubblico di studenti e studiosi ma anche di non addetti ai lavori, può essere così letto al tempo stesso come un'introduzione alla critica sociologica rispettosa dei valori formali dei testi letterari, oppure come un'introduzione alla metodologia critico-letteraria, ma sempre attenta all'importanza decisiva delle determinazioni storico-sociali.
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15,00

Favole antiche. Mito greco e tradizione letteraria europea

di Davide Susanetti

editore: Carocci

pagine: 291

Dei ed eroi del mondo greco popolano, con alterne vicende, le pagine della letteratura moderna europea. Da un'epoca all'altra, i personaggi del mito rivivono nei testi, conservando tratti antichi, ma allo stesso tempo caricandosi di significati e di suggestioni diverse. Valori etici, proiezioni identificative, concezioni filosofiche, spunti di poetica, riflessi di eventi storici, suggestioni allegoriche ed esoteriche si addensano intorno ad ogni racconto, complicandone le sfaccettature e i risvolti in sintonia con il cangiante spirito di tempi. Se è vero che il mito legittima la vita - fornendo per ogni gesto un precedente e un archetipo - l'arsenale delle favole antiche continua a sostenere il pensiero e la creatività della nostra cultura. Attraverso una selezione di figure mitiche particolarmente significative, il volume traccia alcuni possibili percorsi attraverso l'ingente fortuna letteraria di tale immaginario. Isolando citazioni e passi di rilevante interesse, si compone un suggestivo e documentato mosaico delle prismatiche rielaborazioni della mitologia.
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14,00

Pragmatica. Sei lezioni

di Caffi Claudia

editore: Carocci

pagine: 161

Nato nel vivo di un'esperienza d'insegnamento, il libro si offre come un versatile strumento didattico che restituisce l'immed
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La vita religiosa nell'Italia moderna. Secoli XV-XVIII

di Ottavia Niccoli

editore: Carocci

pagine: 288

Questo libro intende offrire un quadro chiaro e il meno possibile allusivo degli aspetti e delle vicende principali della vita religiosa italiana in età moderna (dal 1450 al 1800 circa). Le modalità della vita religiosa sono state descritte non in forma astratta, ma ponendole in rapporto al variare delle dottrine e alla storia delle istituzioni; è chiaro infatti che i rapporti con il soprannaturale nell'Italia moderna sono stati in larghissima parte mediati dalle strutture ecclesiastiche, e gli aspetti di questa mediazione andavano posti in primo piano. Ma al centro del libro si pongono gli uomini più che le istituzioni e le dottrine; o almeno, queste ultime sono state valutate in quanto influivano concretamente sulla vita dei fedeli, sulle loro abitudini e sui loro obblighi quotidiani, sui cambiamenti della loro esperienza, sulle prestazioni che essi richiedevano agli ecclesiastici e che questi ritenevano doveroso offrire loro. Perciò si è cercato in primo luogo di descrivere pratiche, comportamenti, rituali e immagini, nella convinzione che proprio il loro linguaggio sia il più idoneo a cogliere i rapporti della vita religiosa con le strutture di una società e le loro variabili.
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14,00

Storie d'Europa. Secoli XVIII-XXI

di Marcello Verga

editore: Carocci

pagine: 222

Tra XVIII e XIX secolo si consolida un modello di storia d'Europa utile a definire una civiltà dai tratti largamente comuni e, insieme, un sistema di stati-nazione. La prima guerra mondiale ha segnato la crisi di questo schema "classico", reso inattuale dalle tragiche conseguenze dei nazionalismi e dalla nuova, plurale, realtà dell'Europa, uscita dalla sconfitta degli Imperi Centrali. Tra le due guerre mondiali, per coloro che intesero preservare la civiltà europea liberale contro i nazionalismi e i totalitarismi, l'Europa diventò, come ha scritto Lucien Febvre, un'idea rifugio, un valore di civiltà che poteva vivere solo rinnegando la storia dell'Europa delle nazioni. Nell'Europa divisa del secondo dopoguerra, le storie d'Europa, quasi tutte di autori dell'Europa atlantica, hanno voluto riaffermare la fiducia in un'idea di civiltà che si identificava con i valori della democrazia e del capitalismo "occidentali" e che ha trovato nei partiti cristiani e liberali e, solo più tardi, nei partiti del socialismo dell'Occidente, gli attori di un processo d'integrazione. Le storie d'Europa degli ultimi decenni del XX secolo sono state soprattutto uno strumento pedagogico per l'affermazione di questo processo, che ha trovato nella crisi del blocco comunista l'opportunità del suo consolidamento. L'azione del Consiglio d'Europa e la "politica della storia" delle istituzioni della Comunità e, ora, dell'Unione Europea hanno avuto, in questi ultimi due decenni un rilievo assai significativo nella promozione di un'identità europea che largamente si identifica con il suo "patrimonio" e le sue "radici" culturali.
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12,00

L'enigma Gesù. Fatti e metodi della ricerca storica

editore: Carocci

pagine: 127

Che cosa significa precisamente studiare Gesù di Nazaret e il suo movimento secondo una prospettiva storica? La storia è una via efficace per comprendere uno dei personaggi più affascinanti e influenti di tutti i tempi? Cosa ci si può attendere dallo studio storico della figura di Gesù? Qual è il rapporto tra fede e storia? Questi gli interrogativi ai quali il volume intende dare una risposta. Le voci di alcuni dei migliori specialisti del settore si alternano a presentare un'esposizione documentata e sintetica dei risultati della ricerca su Gesù, attraverso l'analisi delle fonti, spiegando i termini del dibattito in corso in Italia e difendendo con passione e rigore le ragioni del metodo storico.
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9,50

Storia del teatro antico

di Elena Adriani

editore: Carocci

pagine: 194

L'invenzione del teatro e della drammaturgia costituisce una delle eredità irrinunciabili che l'Occidente moderno ha attinto dalle antiche civiltà dei greci e dei latini. Ad Atene, tra il VI e il IV secolo a.C. si assiste all'ascesa, allo splendore e al declino di una stagione fertile di autori e attori, in un tempo in cui il fenomeno teatrale si carica di inedite valenze sociali, politiche e rituali. È l'età d'oro del V secolo, quando nella figura del drammaturgo si riassumono le competenze del poeta, del musicista, del coreografo, dell'interprete e del metteur en scène. I tragediografi e i commediografi romani assimilano l'esperienza spettacolare attica e vi conferiscono l'impronta della propria creatività, nel contesto di un universo civico e religioso profondamente mutato rispetto a quello ateniese. La miglior fortuna della commedia si accompagna all'ampio seguito di cui godono, anche oltre il tramonto del teatro letterario, forme spettacolari autonome dal domino della parola drammatica, come la farsa, il mimo, il pantomimo. Focalizzando l'interesse soprattutto sulle personalità e sui generi di maggior rilievo, il libro intende proporre un panorama esauriente della teatralità greca e romana, che presta attenzione sia all'aspetto drammaturgico sia al momento della messinscena.
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La prosodia e la metrica dei romani

di Sandro Boldrini

editore: Carocci

pagine: 206

È ricorrente la tentazione di considerare la metrica una sorta di sovrastruttura: difficile e perciò noiosa, o addirittura inutile. Ma è possibile apprezzare la poesia latina, come ogni altra poesia, senza intenderne le forme essenziali? Di qui la necessità di recuperare alla coscienza degli studiosi, non solo giovani, una disciplina per troppi aspetti trascurata, senza la quale si affronterebbero i testi poetici in maniera di certo inadeguata. Mostrare come la poesia latina in altro non consista, tecnicamente, se non in linee organizzate della lingua è quanto questo manuale si propone, insieme all'illustrazione, sul piano diacronico, dei singoli versi e dei fenomeni prosodici.
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12,00

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