Carocci: Aulamagna
Nell'officina dei classici. Come lavoravano gli autori antichi
di Tiziano Dorandi
editore: Carocci
pagine: 179
Lo studio delle pratiche compositive di un'opera letteraria e del metodo di lavoro degli autori antichi costituisce un dominio di ricerca affascinante e misterioso. Ci possiamo chiedere come gli autori dell'antichità greca e latina utilizzavano foglietti di papiro o di pergamena o tavolette per prendere appunti o per redigere i brogliacci delle loro opere; come raccoglievano i loro estratti durante le fasi preliminari della composizione; se scrivevano le proprie opere di loro mano oppure le dettavano a un segretario. Molti autori antichi avevano in comune la pratica di riservare una parte almeno della loro produzione letteraria a una circolazione limitata, pratica che li portava a rinunciare a pubblicare i loro scritti, nel senso che intendiamo oggi. Era comunque in vista di una pubblicazione, cioè di una diffusione riservata a un pubblico più vasto, che gli autori antichi componevano le loro opere. Muovendo da questi e altri aspetti il volume intende ricostruire le avvincenti fasi della redazione di un testo nell'antichità.
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L'arte e il mestiere. L'attore teatrale dall'antichità ad oggi
di Luigi Allegri
editore: Carocci
pagine: 222
Una storia dell'attore di teatro, prevalentemente nell'ambito della cultura occidentale. Una storia in cui si trovano, nella loro esemplarità, i grandi protagonisti - da Tespi a Molière, da Eleonora Duse a Dario Fo -, ma che vuole essere più una storia del ruolo dell'attore nella società e nei meccanismi dello spettacolo delle diverse epoche e culture, una storia delle poetiche d'attore, degli stili recitativi, delle estetiche, delle tecniche. Con un'impostazione didattica ma rigorosa, in grado di dar conto più delle "ragioni" che delle storie personali, più delle estetiche e del contesto sociale che dei singoli fenomeni. Il volume è diviso in due parti, un profilo storico che disegna le forme della recitazione dall'attore greco a quello contemporaneo, e una seconda parte, in cui si tracciano le linee di alcuni percorsi trasversali, di alcuni nodi che attraversano tutta la storia dell'attore.
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Dimensioni della letteratura italiana. Le forme, gli strumenti le istituzioni
di Raffaele Morabito
editore: Carocci
pagine: 271
All'interno dell'universo dei discorsi scritti, l'insieme di testi che da un paio di secoli a questa parte siamo abituati a chiamare "letteratura" ha assunto una fisionomia particolare. La scrittura letteraria s'avvale di strumenti espressivi che le sono propri (ad esempio le forme metriche), o che sono comuni agli altri tipi di discorso ma in letteratura assumono un rilievo più forte (come le figure retoriche). Si delinea così una dimensione specifica della letteratura, che si organizza avvalendosi di certe "istituzioni", interne al discorso letterario in senso stretto - i generi, la critica, la filologia - ma anche esterne, riguardanti gli aspetti della vita sociale che producono e regolano la circolazione dei testi. Il libro offre una descrizione di tutti questi fenomeni, osservati nell'ambito della tradizione italiana, e intende fornire uno strumento di base per l'approccio allo studio storico e critico della nostra letteratura.
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Principi di stratigrafia archeologica
di Edward C. Harris
editore: Carocci
pagine: 180
Smessi gli abiti variopinti dell'umanesimo genialoide, l'archeologia si eleva finalmente al rango di scienza, che ha con le altre discipline rapporti paritetici. In questa nuova fase, un contributo qualificato di idee e proposte può emergere da questo testo, che descrive un profilo professionale poco noto in Italia ma di casa negli ambienti anglosassoni: l'archeologo specialista in stratigrafie, esperto nella ricognizione dei rapporti stratigrafici e nell'individuazione delle interfacce assai più che nell'interpretazione, ad esempio, dei reperti contenuti negli strati. Sulla collocazione professionale di questa figura di operatore sul terreno, sui suoi rapporti con la figura tradizionale dell'archeologo militante storicamente sviluppatasi in Italia, è aperto un dibattito, nel quale interviene autorevolmente il saggio introduttivo di Daniele Manacorda.
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Introduzione all'archeologia medievale. Storia e ricerca in Italia
di Gelichi Sauro
editore: Carocci
pagine: 280
Soltanto negli ultimi decenni la pratica archeologica rivolta alle testimonianze post-classiche ha trovato larga applicazione
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Il mito delle nazioni. Le origini medievali dell'Europa
di Patrick J. Geary
editore: Carocci
pagine: 196
La vera storia delle nazioni che hanno popolato l'Europa nell'Alto Medioevo non comincia nel secolo VI, bensì nel XVIII. Ciò non significa negare che in passato sia esistito un sentimento nazionale o di identità collettiva. Ma il clima intellettuale permeato di nazionalismo e gli scontri politici del secolo XVIII e del XIX hanno trasformato il nostro modo di vedere i gruppi sociali e politici al punto da rendere impossibile una visione "oggettiva" di ciò che furono le categorie sociali nell'Alto Medioevo. Proprio partendo da queste considerazioni, Geary ripercorre il tema dell'identità delle popolazioni barbariche e delle sue varie declinazioni in rapporto alla tradizione politico-istituzionale, giuridica e letteraria dell'Antichità classica e cristiana, in quei secoli cruciali che vanno dalla "caduta" dell'impero romano all'incoronazione di Carlo Magno. Dalle pagine del Mito delle nazioni - saggio storico e metodologico ad un tempo, ma soprattutto atto d'accusa contro ogni manipolazione della storia - emerge un'Europa medievale continuamente rimodellata dalle conquiste e dalle migrazioni, un'Europa multiculturale ante litteram, su cui si infrangono le rivendicazioni identitarie e i particolarismi religiosi e linguistici anche di molti politici contemporanei. Prefazione di Giuseppe Sergi.
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«Un paradigma in cielo». Platone politico da Aristotele al Novecento
di Mario Vegetti
editore: Carocci
pagine: 180
"Un paradigma in cielo": così Platone definisce nella Repubblica il suo modello utopico di società giusta, una sorta di stella polare per l'orientamento morale e politico dell'esistenza umana. Questo libro ricostruisce la storia delle interpretazioni antiche e soprattutto moderne del pensiero politico di Platone: un viaggio avventuroso attraverso le grandi filosofie dell'Ottocento e i conflitti politici e ideologici del Novecento, che hanno via via configurato un Platone liberale e socialista, totalitario (secondo i casi nazista o comunista), e infine persino antipolitico. Da questa complessa vicenda interpretativa c'è molto da imparare su Platone, e ancora di più sulla vicenda intellettuale della nostra modernità.
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La filosofia nel Medioevo. Secoli VI-XV
di Pereira Michela
editore: Carocci
pagine: 308
Il volume introduce a una visione d'insieme del pensiero filosofico, teologico e scientifico nella cultura occidentale dal VI
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Omero. Introduzione allo studio dell'epica greca arcaica
di Andrea Ercolani
editore: Carocci
pagine: 308
I poemi omerici furono l'elemento portante della paideia greca dalle origini fino all'epoca bizantina. Con funzioni educative diverse a seconda dei periodi storici, l'Iliade e l'Odissea costituirono i punti di riferimento fissi per l'individuo e la società (prima come "enciclopedia tribale" - per usare la felice definizione di E. Havelock -, poi come modello letterario e come libro di scuola). Il volume, pur nel suo carattere introduttivo, intende ricostruirne la complessa storia, dai contorni spesso sfuggenti, proponendo un'analisi storico-filologica con attenzione specifica agli aspetti della composizione, della circolazione, della trasmissione e della fruizione del testo nelle diverse epoche della civiltà greca. Un'introduzione a Omero che utilizza le categorie dell'oralità, dell'evoluzione e della stratificazione come necessaria cifra di lettura e interpretazione del testo.
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Leggere lo spettacolo
di Anne Ubersfeld
editore: Carocci
pagine: 274
Come leggere uno spettacolo teatrale? Come analizzare, al di là del testo scritto, quella pratica che implica parole pronuncia
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Poesia per musica e musica per poesia. Dai trovatori a Paolo Conte
di Stefano La Via
editore: Carocci
pagine: 279
Il multiforme e affascinante rapporto fra poesia e musica: questo il tema che si intende affrontare, fornendo informazioni tecniche, riassumendo nozioni e principi fondamentali, proponendo riflessioni teoriche e strumenti metodologici, senza voler ridurre a paradigma normativo ciò che, per fortuna, non ha mai seguito regole precise e assolute. Dopo una disamina dei parametri del suono vocale, comuni al parlare e al cantare, ampio spazio è dedicato ad alcune nozioni basilari di versificazione (classica e romanza, inglese e tedesca) e ritmica musicale. Duplice punto d'arrivo di queste riflessioni è da un lato la distinzione, non sempre così netta, fra "poesia per musica" e "poesia pura in musica", dall'altro la definizione non meno articolata di una terza e meno nota categoria, fondata sul principio opposto della "musica per poesia".
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Il pensiero politico romano. Dall'età arcaica alla tarda antichità
di Zecchini Giuseppe
editore: Carocci
pagine: 181
Una storia del pensiero politico romano non è stata ancora scritta
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