fbevnts Biblioteca di testi e studi - tutti i libri della collana Biblioteca di testi e studi, Carocci - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 14
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Carocci: Biblioteca di testi e studi

Inconsci, coscienza e desiderio. L'incertezza in psicoanalisi

di Giuseppe Craparo

editore: Carocci

pagine: 102

Cosa qualifica la pratica psicoanalitica rispetto alle altre psicoterapie? La risposta dell'autore è che la psicoanalisi si caratterizza per essere una pratica dell'incertezza. Diversamente dal senso comune, nel volume l'incertezza viene declinata positivamente come ciò a cui dovrebbe "tendere" una pratica che si richiami alla singolarità del paziente, a una concezione del sintomo quale narrazione da interrogare, ma soprattutto al ruolo degli inconsci (non rimosso e rimosso). Particolare attenzione viene riservata proprio alla distinzione fra il cosiddetto inconscio rimosso, linguistico, sede di contenuti che sono andati incontro all'elaborazione simbolica, e l'inconscio non rimosso, presimbolico. Il rimando ai due inconsci porta l'autore a considerare la teoria psicoanalitica non più centrata sull'inconscio ma sugli inconsci: un cambio di vertice che risulta vantaggioso per la comprensione delle psicopatologie non nevrotiche (come, ad esempio, le psicosi), in cui si ravvisano compromissioni strutturali dei due inconsci. In questi casi, la psicoanalisi, intesa come pratica dell'incertezza, consisterebbe in un lavoro di co-costruzione degli inconsci attraverso una relazione che non punti a mettere in campo interventi correttivi precostituiti, ma a promuovere processi trasformativi favoriti dall'ascolto desiderante, da parte dell'analista, della parola del paziente. Prefazione di Domenico Cosenza.
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12,00 €

Il cinema di Renato Castellani

editore: Carocci

pagine: 233

Il volume, realizzato in collaborazione con il CSC-Cineteca Nazionale di Roma e il Museo Nazionale del Cinema di Torino, raccoglie gli atti del convegno svoltosi presso le Università di Genova, Pavia e Torino in occasione del centenario della nascita di Renato Castellani (2013). L'opera del regista ligure, figura chiave del cinema italiano tra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta, viene indagata per la prima volta in tutti i suoi aspetti, dai capolavori neorealisti alla produzione televisiva degli anni Settanta e Ottanta. Grazie all'analisi puntuale di singole opere e a ricognizioni più ampie, mirate a mettere in dialogo la filmografia del regista con il contesto cinematografico, sociale e culturale a lui contemporaneo, il volume restituisce l'immagine di un autore dalle molte sfaccettature, che ha attraversato generi diversi, passando dal film formalista a quello legato ai modi del Neorealismo, dalla commedia anni Cinquanta fino al film in costume, mantenendo intatte alcune cifre distintive: la cura maniacale del racconto, la contaminazione tra arti diverse (dal teatro alla letteratura alla pittura), la vocazione spettacolare mai disgiunta dall'approfondimento psicologico o dall'indagine sociale, l'attitudine a rinnovare forme e registri restando fedele all'idea di un cinema "popolare" e facilmente leggibile.
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22,00 €

Il tempio, il rituale, il giuramento. Spazi sul sacro in Tucidide

di Paola Schirripa

editore: Carocci

pagine: 270

Il volume sfida uno dei più assodati pregiudizi legati all'universo storico di Tucidide: la presunta assenza d'interesse per il sacro e per la religione, in ragione del razionalismo "laico" dell'autore delle Storie. La rilettura attenta dell'opera consente oggi di correggere una visione che rischia di essere limitativa e persino fuorviante. Lo "spazio" che Tucidide offre al sacro non appare, infatti, residuale e s'intreccia fittamente con i significati profondi della visione del mondo greco in guerra. Lo spazio fisico del tempio, lo spazio simbolico del rituale, lo spazio verbale del giuramento e della parola sacra trovano un'eco sorprendente nelle sue pagine, che certo non tacciono il "tradimento" e lo svuotamento della religione nell'età della crisi di Atene e della grecità intera, ma senza ricadere negli schemi di un "moderno" agnosticismo. Ancora "figlio" del V secolo, nonostante la sua nuova e geniale sintesi storica, lontana dalla contaminazione dei generi dei predecessori, Tucidide sembra rimpiangere una religiosità arcaica e solenne, che affiora dalla festività antica di Delo o dal tracciato dei primi templi di Atene, e che, ancorché adulterata dalla guerra, resta materia viva d'indagine.
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26,00 €

Le fondazioni di comunità. Strumenti e strategie per un nuovo welfare

di Casadei Bernardino

editore: Carocci

pagine: 270

La necessità di ricostruire un welfare ormai in evidente debito d'ossigeno non nasce solo da esigenze di equità e di umanità,
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29,50 €

La scialuppa della cooperazione. Esperienze e buone pratiche

editore: Carocci

pagine: 142

Con uno stile accessibile a tutti, il volume racconta come una cooperativa può contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone direttamente o indirettamente coinvolte nei programmi di azione. In particolare, viene ricostruita la storia della Cooperativa di studio e ricerca sociale Marcella, una forma inedita di cooperazione sviluppatasi a partire dal 1970 in Italia, nell'area di Como; protagonisti, un gruppo di uomini e donne fortemente impegnati sul piano sociale e politico. L'evoluzione della Cooperativa mette in evidenza le problematiche di frontiera scientifica e culturale che l'hanno attraversata - dall'ecologia al nucleare, alla sanità, alla psicologia e alla sociologia - e il ruolo che, in differenti fasi del suo sviluppo, hanno avuto personaggi come Laura Conti e Mimma Rossanda. Nel libro, utopia e realtà si intersecano con scienza, solidarietà e sviluppo, fornendo un'originale chiave di lettura di fenomeni sociali complessi che hanno caratterizzato gli ultimi cinquant'anni di storia italiana.
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15,50 €

Una politica di massa. Antonio Gramsci e la rivoluzione della società

di Michele Filippini

editore: Carocci

pagine: 261

I Quaderni del carcere di Antonio Gramsci aprono una nuova stagione del pensiero politico non solo marxista, obbligandolo a confrontarsi con la "politica di massa". A partire da questa acquisizione il volume ricostruisce la rilevanza che sempre più chiaramente Gramsci conferisce alla società, in quanto luogo nel quale si diffonde, si legittima, ma anche ormai si produce l'ordine. La presenza di questo nuovo modo di affrontare il problema dell'ordine politico risulta già dall'analisi degli scritti precarcerari e soprattutto dal confronto gramsciano con le scienze sociali del suo tempo. L'uso di concetti apparentemente antinomici - organicità e rivoluzione, equilibrio e crisi, passività e attività - mostra quindi una scomposizione e ricomposizione possibile della società all'interno di una teoria politica rivoluzionaria adatta all'epoca della politica di massa. Come la scienza politica deve fare i conti con la scienza sociale, così la teoria rivoluzionaria deve porsi il problema della riproduzione costante della società. Su questo versante gli scritti gramsciani risultano eccentrici rispetto a quelli dei contemporanei pensatori marxisti, presentando uno spettro di riferimenti esterni a questa tradizione tali da conferirgli una rigogliosa vita postuma.
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26,50 €

Le famiglie omogenetoriali

editore: Carocci

pagine: 142

Nel libro si analizzano due categorie complesse: le famiglie omogenitoriali (quelle cioè in cui i genitori sono dello stesso sesso) e la responsabilità genitoriale (che ha rimpiazzato la nozione di autorità dei genitori, a sua volta sostitutiva della potestà). Entrambe le categorie risultano tanto attuali quanto ancora incomplete dal punto di vista della loro costruzione sociale e giuridica, nella quale si riflettono - in modo non sempre coerente e talora anche contraddittorio - i campi semantici e i codici comunicativi di differenti saperi, dalla filosofia alla sociologia, dall'antropologia alla psicologia e alla psicanalisi. Le autrici si propongono inoltre di indagare, anche attraverso i risultati di una ricerca empirica, il lavoro di istituzionalizzazione compiuto dai componenti medesimi delle famiglie omogenitoriali, adulti e bambini, nelle concrete relazioni di responsabilità che si manifestano nelle loro pratiche familiari di affetto e di cura.
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15,50 €

Tunisia. La primavera della Costituzione

editore: Carocci

pagine: 206

Quattro anni dopo le "primavere arabe", la Tunisia è il paese arabo-musulmano in cui la democrazia e il costituzionalismo hanno fatto registrare i maggiori progressi, anche grazie all'approvazione, il 26 gennaio 2014, di una Costituzione democratica profondamente innovativa nel panorama mondiale. Il volume, che rappresenta il prodotto di una ricerca svolta sul campo, attraverso la partecipazione attiva delle curatrici e di molti degli autori alla fase costituente, offre una completa panoramica della nuova Costituzione. I contributi qui raccolti esaminano sia il processo che ha portato alla sua elaborazione, supportato da una forte mobilitazione popolare, sia i contenuti, che rispecchiano un originale tentativo di trovare un equilibrio tra gli standard del "costituzionalismo globale" e le specificità della tradizione locale. Mantenere desta l'attenzione sulla nuova Costituzione tunisina appare oggi particolarmente necessario, in quanto essa, ponendo le basi per una proficua e innovativa convivenza dell'islam con la democrazia, costituisce un segno di speranza in un contesto regionale assai difficile e tormentato.
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22,50 €

Memoria pubblica e missioni di pace. Il caso della sindrome dei Balcani

di Daniela Volpi

editore: Carocci

pagine: 106

Dietro la riduttiva definizione "sindrome dei Balcani" si cela una vera e propria strage, dovuta presumibilmente agli effetti delle polveri tossiche sprigionate dagli armamenti impiegati nell'ultimo ventennio nel corso delle missioni internazionali di pace. Di queste vittime non vi è memoria; in loro nome non sono stati eretti monumenti, intitolate piazze, istituite giornate del ricordo. Il caso della sindrome dei Balcani rappresenta il paradigma eclatante di quella che può essere definita una "memoria senza dimora", la circostanza perfetta in cui le politiche dell'oblio e i processi di amnesia culturale hanno potuto agire in tutta la loro efficacia, fino a giungere a una negazione sistematica degli eventi stessi. Questa ricerca è perciò un viaggio all'interno dei meccanismi che hanno determinato l'oblio sociale e istituzionale della memoria pubblica di un frammento del nostro recente passato, in un percorso analitico il cui obiettivo è la scomposizione e l'oggettivazione dei processi di delegittimazione ai quali è stata sottoposta una tragedia di enormi proporzioni. È anche la denuncia delle pesanti condizioni di inquinamento ambientale causato dalle esercitazioni che hanno luogo all'interno dei nostri poligoni militari, nei quali vengono sperimentati armamenti letali, munizioni che sprigionano nano e microparticelle il cui elevato livello di tossicità è stato accertato da innumerevoli studi.
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12,00 €

Finzioni filosofiche

di Jean-Jacques Rousseau

editore: Carocci

pagine: 173

Il volume raccoglie nove testi, inediti in italiano o di difficile reperibilità, che presentano un Rousseau distante dalla sua immagine stereotipata di detrattore delle belle lettere. Dall'utopia all'epistola fittizia, dalla tragedia al racconto di fate, fino al pastiche biblico, questi scritti fanno emergere con forza il valore filosofico anche di quella parte della produzione del pensatore ginevrino che non si serve degli strumenti espressivi convenzionali della filosofia, ma che coniuga consapevolmente riflessione teorica e finzione letteraria. Grazie a questa fruttuosa sinergia, la finzione diventa, agli occhi di Rousseau, uno strumento euristico fondamentale per la riscoperta di quella naturalità perduta, dalla cui riconquista dipende la felicità umana.
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19,00 €

Libertà e innovazione nella città sostenibile. Ridurre lo spreco di enwrgie umane

di Stefano Moroni

editore: Carocci

pagine: 167

In Italia le istituzioni sembrano guidate da una concezione "meccanicistica" delle regole: ne esiste sempre una per qualunque problema ed essa deve mirare a risolverlo direttamente; perciò, si producono molte più regole del necessario (le quali, a loro volta, alimentano una burocrazia sovrabbondante). Il tutto è responsabile di uno spreco di energie umane. Il punto cruciale è che le regole, sia a livello centrale sia a livello locale, non devono e non possono determinare tutte le soluzioni; possono piuttosto - definendo più stabilmente sfere individuali protette e vietando solo esternalità negative specifiche - creare le opportunità perché individui e gruppi cerchino, creativamente, soluzioni contestualizzate. Non si tratta perciò di de-regolare, ma di regolare diversamente. Con particolare attenzione ai problemi della città e del territorio, il volume mostra come la "sostenibilità" e la "libertà" (intesa come opzione d'azione entro la cornice di un diritto che torni ad essere semplice, certo e imparziale) non siano affatto contrapposte.
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17,00 €

La tv invadente. Il reality del dolore da Vermicino ad Avetrana

di Anna Bisogno

editore: Carocci

pagine: 112

Trent'anni fa venne sdoganata in Italia la TV del dolore. Anzi, in quell'occasione, il paese fece scuola. Il 13 giugno del 1981 alle 7 del mattino, milioni di telespettatori italiani assisterono impotenti alla morte di Alfredino Rampi. Era giusto, non era giusto puntare le telecamere su un bambino che stava sprofondando in un buco? Di lì a poco, sarebbero state sconvolte tutte le nostre concezioni sul rapporto fra informazione e spettacolo. L'informazione ha cambiato volto, modalità di approccio alla notizia, dilata l'oggetto esplorato, abusa del diritto di cronaca. Esiste un limite sottile che separa informazione e intrattenimento ma troppo spesso viene varcato, alimentando una TV che sembra onnipotente.
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