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Carocci: Studi storici carocci

Per la Costituzione. Scritti e discorsi

di Renzo Laconi

editore: Carocci

pagine: 449

Renzo Laconi (1916-1967), nato a Sant'Antioco e laureato in Filosofia all'Università di Cagliari, nel 1942 a Firenze entra nelle file comuniste. Tornato in Sardegna, nel 1944 è nella segreteria sarda del PCI, di cui è segretario regionale tra il 1957 e il 1963. Eletto alla Costituente per il PCI, sarà poi deputato dal 1948 al 1967. Il volume ricostruisce per la prima volta in modo organico il ruolo propositivo svolto da Laconi alla Costituente. Vicino a Togliatti e a Terracini, contribuisce all'elaborazione della Carta costituzionale intervenendo sui temi dell'organizzazione dello Stato, delle autonomie, del bicameralismo, della magistratura, della Corte costituzionale, e impegnandosi per affermare i diritti sociali e una nuova cittadinanza democratica. Fautore di una repubblica parlamentare, esprime idee anticipatrici rispetto alla cultura politica del partito, in particolare sul regionalismo e sulle tematiche autonomistiche. Sulla base delle carte personali di Laconi, ritrovate di recente, degli interventi pronunciati in Costituente e degli scritti successivi, il volume fa luce sulla sua formazione, ne analizza il pensiero e la maturazione politica, la passione con cui visse l'esperienza costituente, le battaglie sostenute per l'attuazione della Carta costituzionale e la rinascita della Sardegna.
43,00

Famiglie del Novecento

Conflitti, culture e relazioni

 

editore: Carocci

pagine: 273

Dall'Europa al Medio Oriente, dall'Italia cattolica all'Unione Sovietica, dal mondo rurale a quello urbano, la famiglia è un s
27,80

In viaggio per una «causa»

 

editore: Carocci

pagine: 195

Questa raccolta di saggi intende proporre alcuni spunti di ricerca intorno ai diversi passaggi e alle trasformazioni che hanno
21,00

A settant'anni dalle leggi razziali

Profili culturali, giuridici e istituzionali dell'antisemitismo

 

editore: Carocci

pagine: 377

Si raccolgono qui i contributi presentati in occasione degli incontri promossi dalla Regione Toscana per ricordare il settante
35,00

Il PCI e la rivoluzione cubana 1959-1965

di Pappagallo Onofrio

editore: Carocci

pagine: 255

II testo affronta il tema del rapporto che si stabilì tra il PCI e la rivoluzione cubana nella prima metà degli anni Sessanta
26,00

La vita in rosso. Il Centro audiovisivi della Federazione del PCI di Bologna

di Chiara <1978- > NICOLETTI

editore: Carocci

pagine: 208

Il nucleo centrale del volume prende le mosse dall'analisi di una particolare collezione di film e documentari, il "Fondo Gramsci", il quale, in un periodo che va dalla fine degli anni Cinquanta alla fine degli anni Settanta del Novecento, costituiva la "cineteca" del Gruppo Audiovisivi della Federazione del PCI di Bologna, un'associazione per il noleggio e il prestito di pellicole alle sedi del Partito comunista (e ad altre associazioni culturali) della regione Emilia-Romagna. A partire da un'articolata ricostruzione della vita e dell'attività del Centro, i saggi raccolti (redatti da storici, esperti di comunicazione e di cinema) si propongono di mettere in luce i differenti punti di vista attraverso i quali può essere osservata questa collezione di audiovisivi.
21,00

Gli Stati Uniti tra India e Pakistan. Gli anni della Presidenza Carter

di Mariele Merlati

editore: Carocci

pagine: 238

II volume affronta il tema della politica degli Stati Uniti nei confronti di India e Pakistan nel secondo dopoguerra, con particolare riferimento agli anni della presidenza Carter. Il tema è ancora attuale, sia per la mai sedata conflittualità indo-pakistana, sia per le aspettative sul ruolo di mediazione degli Stati Uniti che l'elezione di Barack Obama ha portato con sé. Analoghe aspettative si erano vissute negli anni di Jimmy Carter, un presidente che nel 1977 aveva fatto della maggiore attenzione ai paesi del Sud del mondo un caposaldo della sua politica estera. Proprio l'attualità di quell'esperienza rende oggi di particolare interesse l'approfondimento della politica di Carter nel subcontinente indiano, che questo volume si propone di realizzare attraverso un'analisi articolata delle fonti conservate negli archivi e nelle biblioteche statunitensi.
24,50

Era sbocciata la libertà? A quarant'anni dalla Primavera di Praga (1968-2008)

 

editore: Carocci

pagine: 230

Questa raccolta di saggi fornisce un quadro completo di presupposti, dinamiche e sviluppi degli avvenimenti collegati alla "Pr
23,50

Democrazia e cosmopolitismo in Antonio Gramsci

di Francesca Izzo

editore: Carocci

pagine: 246

La teoria gramsciana della democrazia trae origine dalla crisi novecentesca dello Stato-nazione che, per Granisci, è il soggetto costitutivo del mondo moderno. La democrazia è una possibilità iscritta nella morfologia del "moderno" che si rivela aperto a forme della soggettività non del tutto prevedibili e mai definitive. La risposta di Granisci alla crisi della sovranità statale è la democrazia cosmopolitica: una prospettiva che oltrepassa l'identificazione di politica e Stato e apre la via a nuove forme di sovranità. La lettura filosofica dei "Quaderni del carcere" proposta nel volume ha radici lontane: nasce dalla esigenza di reagire alle "grandi narrazioni" incentrate sulla "crisi della ragione" impostesi negli ultimi decenni. La democrazia oltre lo Stato si prospetta come forse l'unica alternativa efficace alla presunta equazione di modernità e nichilismo, alla riduzione della filosofia alla teologia, alla regressione della politica alla pura potenza, alla inevitabilità della guerra.
25,00

Streghe, guaritori, istigatori. Casi di inquisizione diocesana in età moderna

di Gaetana Mazza

editore: Carocci

pagine: 222

Nel Cinquecento l'Inquisizione, sorta nel XIII secolo per contrastare i movimenti ereticali, cominciò ad occuparsi anche dei processi per i reati contro la morale, tradizionalmente di competenza vescovile, come concubinato, usura, spergiuro, bestemmia. Nel Regno di Napoli, dove non furono ammesse né l'Inquisizione romana né quella spagnola furono nell'età moderna i tribunali diocesani a giudicare in materia di eresia. Dall'esame di questi processi, rinvenuti nell'Archivio Diocesano di Sarno, emerge che la lotta all'eresia fu combattuta aspramente dai vescovi, che operavano in qualità di inquisitori e disponevano di una fitta rete di controllo del territorio. Il testo presenta problematiche e modalità di funzionamento dell'inquisizione diocesana in età moderna, avvalendosi di un'ampia documentazione archivistica inedita. Gli atti processuali, soprattutto quelli sulle streghe, si rivelano anche una fonte preziosa per la conoscenza della vita quotidiana nell'agro sarnese.
23,20

In scienza e coscienza. Maternità, nascite e aborti nell'Italia contemporanea

editore: Carocci

pagine: 134

Aspettare un figlio, programmarlo o scoprirsi incinta senza averlo voluto, desiderarlo a tutti i costi, non sentirsi ancora pronte, non volerlo, averlo voluto ma non così... sono esperienze che segnano la vita di tutte le donne che spesso, di fronte a queste scelte, si trovano sole, poco libere di scegliere e quasi sempre giudicate. Tutto questo ha una lunga storia che riguarda gli sviluppi delle conoscenze biomediche e psicologiche, le politiche sanitarie e sociali, i cambiamenti nelle relazioni familiari e nel lavoro, le leggi e le mentalità, i pregiudizi. Su maternità, interruzione di gravidanza, cure, le decisioni personali non possono scaturire automaticamente dal progresso della medicina né considerarsi appannaggio delle dottrine della Chiesa o dei principi giuridici che pure regolano i comportamenti di una società. Il testo affronta l'argomento in un'ottica multidisciplinare, offrendo una riflessione sul presente - chiara e aggiornata - sulla base dei cambiamenti che si sono verificati rispetto al passato.
15,60

La fine del PCI. Dall'alternativa di Berlinguer all'ultimo Congresso (1979-1991)

di Giuseppe Chiarante

editore: Carocci

pagine: 211

A vent'anni dalla "svolta della Bolognina", Chiarante porta a compimento con questo libro la sua trilogia sulla storia del PCI, ricostruendo eventi, dibattiti e polemiche del periodo che portò il partito dai grandi successi ottenuti con Berlinguer negli anni Settanta alla dissoluzione nel Congresso di Rimini. Il libro si interroga sulle cause di un così rapido declino, esaminando naturalmente i contraccolpi della paralisi e della disgregazione della società sovietica, ma riflettendo soprattutto sulla specificità del comunismo italiano. In primo luogo sull'autonomia e la distinzione, rispetto all'esempio sovietico, dell'elaborazione e dell'iniziativa del PCI; ma anche sull'abbandono dei valori di quella tradizione e di quell'esperienza compiuto con la "svolta" di Occhetto. Questa portò infatti a un cedimento alle tendenze culturali e pratiche (decisionismo in politica, neoliberismo in economia) espresse dalla controffensiva capitalistica, causando il crollo non solo del PCI, ma di tutta la struttura culturale, sociale, civile da esso costruita, fondamentale per lo sviluppo della democrazia postfascista. Di qui la frantumazione e il vuoto prodottisi, a sinistra, dopo la fine del PCI, fattori determinanti dell'attuale travaglio della democrazia italiana.
22,50

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