Carocci: Studi storici carocci
Eroi in bilico. Il Risorgimento nei dizionari biografici del Novecento
di Maria Pia Casalena
editore: Carocci
pagine: 207
Nel Novecento la storia del Risorgimento è stata terreno di scontro tra gruppi politici, partiti, movimenti e studiosi
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Gian Luca Cerrina Feroni, una storia di sinistra. Il sindacato, il Parlamento, la cooperazione
editore: Carocci
pagine: 238
La vita pubblica di Gian Luca Cerrina Feroni attraversa e riassume alcuni dei passaggi storici più importanti della seconda pa
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Secolarizzazione e modernità. Un quadro storico
editore: Carocci
pagine: 220
Ha senso dire che l'identità europea si è creata attraverso un processo di secolarizzazione della cultura? Siamo europei perch
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Guadalajara 1937. I volontari italiani fascisti e antifascisti nella guerra di Spagna
di Leonardo Pompeo D'Alessandro
editore: Carocci
pagine: 274
Come reagirono gli italiani all'intervento fascista in Spagna? Quali motivazioni spinsero i volontari fascisti e antifascisti
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Ricordare la guerra. Memorialistica e conflitti armati dall'antichità a oggi
editore: Carocci
pagine: 197
Scrivere di guerra, della guerra cui si è partecipato, ha una lunghissima tradizione storica. Cercare di comprenderla solo all'interno delle partizioni tradizionali che gli storici si sono dati per il proprio mestiere (storia antica, medievale, moderna, contemporanea) non sempre aiuta a cogliere le continuità e le discontinuità di questo fortunato genere letterario. Il volume individua un filo rosso che lega esperienze letterarie lontanissime, che si snodano lungo un arco di 2.500 anni. Gli uomini che hanno redatto i testi analizzati nel libro ritengono che la guerra sia stata un'esperienza centrale nella loro vita, e degna di essere raccontata: il primo dato che emerge, banale quanto si vuole, è che sono dei sopravvissuti a tale esperienza, e questa è già una selezione che li accomuna. Perché l'eccezionalità della guerra, di qualunque guerra, è un dato ineludibile, che porta coloro che sono in grado di raccontarla a sentire spesso il bisogno di farlo.
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L'Italia e i Balcani nella grande guerra. Ambizioni e realtà dell'imperialismo italiano
di Alessandro Vagnini
editore: Carocci
pagine: 207
Il volume affronta l'evoluzione della politica balcanica dell'Italia nel corso della Grande Guerra, partendo da un'analisi dell'azione italiana nella regione nel periodo 1908-14. In particolare evidenzia lo sviluppo complessivo della guerra nei Balcani, l'occupazione italiana dell'Albania, con un quadro della guerra italiana sul fronte balcanico attraverso le operazioni in Albania e Macedonia e le questioni politiche che riguardano anche il Montenegro e il complesso dei rapporti tra Italia e Intesa. Nell'ultima parte del libro si propone quindi un'analisi della politica seguita dall'italia nella definizione di un nuovo equilibrio balcanico e più in generale del ruolo svolto nella definizione dei nuovi confini.
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Les sénats des états de Savoie. Circulations des pratiques judiciaires, des magistrats, des normes (XVI-XIX siècles)
editore: Carocci
pagine: 302
Il volume raccoglie gli atti delle giornate di studio svoltesi a Ginevra il 9-10 ottobre 2014, dedicate alla circolazione dei saperi giuridici e dei professionisti del diritto tra Francia, Savoia, Italia e Svizzera. L'analisi delle magistrature e dei Senati diffusi negli stati sabaudi tra XVI e XIX secolo è qui affrontata da storici e storici del diritto in un confronto tra discipline e aree d'indagine.
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La sinistra credibile. Antonio Giolitti tra socialismo, riformismo ed europeismo (1964-2010)
di Gianluca Scroccu
editore: Carocci
pagine: 155
Antonio Giolitti è stato uno dei più influenti esponenti della battaglia per il rinnovamento della sinistra italiana ed europea. Basandosi sullo studio di fonti archivistiche inedite e a stampa, il volume ricostruisce la sua vicenda politica dal 1964 alla morte nel 2010, analizzandone l'esperienza nei governi di centro-sinistra degli anni Settanta e l'attività come Commissario europeo dal 1977 al 1984. Si sofferma inoltre sulla sua militanza nel PSI dagli anni Sessanta alla metà degli anni Ottanta, con particolare attenzione ai suoi rapporti con Craxi, sino alla rottura e al riavvicinamento verso il PCI culminato nella candidatura come indipendente alle elezioni politiche del 1987 e sul successivo impegno dopo il 1989 nel costruire un nuovo partito della sinistra credibile e riformista, prima nel PDS e poi nei DS. La figura di Giolitti che emerge dal libro è rappresentativa della sinistra italiana nella seconda metà del Novecento, in particolare sul versante dei rapporti con il socialismo europeo e delle sfide aperte dalla mondializzazione dell'economia e dal governo di società sempre più complesse.
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La Chiesa nello specchio del mondo. Il Concilio Vaticano II nella visione del centro pastorale per le missioni interne (1950-70)
di Buffon Giuseppe
editore: Carocci
pagine: 350
La ricerca presentata nel volume gode del beneficio di un doppio inedito
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Il dio nero degli uomini bianchi. Il patto di soggezione nella colonia spagnola (secc. XVI-XIX)
di Daniele Pompejano
editore: Carocci
pagine: 199
Da oltre quattro secoli è venerata a Esquipulas, in Centro America, la piccola icona barocca di un Cristo Nero, scolpita nel 1594 e custodita dal 1759 in una grande basilica di colore bianco. Innestato sui luoghi originari del sacro maya, il mito/rito ha contribuito a suscitare un sentire comune e interetnico dalla originaria dimensione religiosa a quella politica e civile. Gli effetti si sono proiettati oltre la colonia e l'indipendenza, conferendo rango all'autoritarismo del secolo XIX sia clerico-conservatore che liberale. Le sue radici meno prossime possono, dunque, ricercarsi nel patto di soggezione coloniale: vi convergono teologia tridentina, iconografia barocca, stile architettonico neoclassico poi, sino al Positivismo ottocentesco. Un'antropologia negativa dell'indio, la concorrenza fra creoli e meticci e la continuità del blocco.
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Prescritto e proscritto. Religione e società nell'Italia moderna (secc. XVI-XIX)
editore: Carocci
pagine: 380
Il volume, che raccoglie gli atti del convegno svoltosi a Urbino nel settembre 2013, getta nuova luce sui conflitti nati intorno alla religione nell'Italia moderna; conflitti che nacquero dai tentativi di imporre norme (il "prescritto") e divieti (il "proscritto") e dalle resistenze che essi generarono. Dopo un inquadramento del caso italiano nel contesto europeo, vengono esposti i risultati di ricerche che coprono un arco di tempo più esteso di quello solitamente preso in considerazione, e colgono istituzioni e credenze nel loro rapporto dinamico con forze e istanze, alternative. Gli ambiti indagati spaziano dalla trattatistica teologica e controversistica all'azione dell'Inquisizione romana tra Cinque e Seicento, dal ridefinirsi dei modelli di santità e degli apparati di polizia nell'età della Restaurazione fino al confronto tra magistero ecclesiastico e la medicina (ufficiale e "popolare") nei primi decenni del Novecento.
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Mediare la modernità. Fascismo, guerra e democrazia in Sardegna attra verso il fondo Spanu Satta
di Raffaella L. Carboni
editore: Carocci
pagine: 111
Francesco Spanu Satta (1912-1974), intellettuale, giornalista e studioso, infine segretario del Consiglio di amministrazione della Cassa per il Mezzogiorno, è stato uno degli eminenti protagonisti del secondo Novecento sardo. Consolidò il suo pensiero e la sua azione politica e intellettuale verso una visione nuova ed evolutiva della società sarda. Il suo archivio personale rappresenta un giacimento di estremo interesse storiografico poiché permette di accedere, con angolature spesso inedite, a nodi tematici fondamentali della contemporaneità isolana, in un'ottica che ne travalica i confini.
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