Carocci: Studi storici carocci
Guadalajara 1937. I volontari italiani fascisti e antifascisti nella guerra di Spagna
di Leonardo Pompeo D'Alessandro
editore: Carocci
pagine: 274
Come reagirono gli italiani all'intervento fascista in Spagna? Quali motivazioni spinsero i volontari fascisti e antifascisti
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L'Italia e i Balcani nella grande guerra. Ambizioni e realtà dell'imperialismo italiano
di Alessandro Vagnini
editore: Carocci
pagine: 207
Il volume affronta l'evoluzione della politica balcanica dell'Italia nel corso della Grande Guerra, partendo da un'analisi dell'azione italiana nella regione nel periodo 1908-14. In particolare evidenzia lo sviluppo complessivo della guerra nei Balcani, l'occupazione italiana dell'Albania, con un quadro della guerra italiana sul fronte balcanico attraverso le operazioni in Albania e Macedonia e le questioni politiche che riguardano anche il Montenegro e il complesso dei rapporti tra Italia e Intesa. Nell'ultima parte del libro si propone quindi un'analisi della politica seguita dall'italia nella definizione di un nuovo equilibrio balcanico e più in generale del ruolo svolto nella definizione dei nuovi confini.
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La terza Italia. Reinventare la nazione alla fine del Novecento
di Francesco Bartolini
editore: Carocci
pagine: 155
Negli anni Settanta del Novecento si scopre l'esistenza di un'altra Italia, quella del Centro/Nord-Est, che cresce grazie all'imprenditorialità delle famiglie, al dinamismo delle piccole industrie, alla coesione delle comunità locali. Cambia allora il modo di pensare alla nazione. Comincia un gigantesco sforzo di ridefinizione della geografia economica, sociale e culturale del paese, che s'intreccia alle strategie dei partiti politici, impegnati a immaginare un originale "modello italiano" di sviluppo. Questa rappresentazione trova credito anche all'estero, dove la Terza Italia diviene uno degli esempi più citati per dimostrare l'avvento di un'era del postfordismo. Si consolida così il ritratto di un'Italia civile ed equilibrata, incontaminata dalle degradazioni industriali e dagli atavismi agricoli, che ambisce non solo a rappresentare la parte più sana della nazione, ma anche una soluzione ai mali del capitalismo e del collettivismo.
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La Chiesa nello specchio del mondo. Il Concilio Vaticano II nella visione del centro pastorale per le missioni interne (1950-70)
di Buffon Giuseppe
editore: Carocci
pagine: 350
La ricerca presentata nel volume gode del beneficio di un doppio inedito
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Mediare la modernità. Fascismo, guerra e democrazia in Sardegna attra verso il fondo Spanu Satta
di Raffaella L. Carboni
editore: Carocci
pagine: 111
Francesco Spanu Satta (1912-1974), intellettuale, giornalista e studioso, infine segretario del Consiglio di amministrazione della Cassa per il Mezzogiorno, è stato uno degli eminenti protagonisti del secondo Novecento sardo. Consolidò il suo pensiero e la sua azione politica e intellettuale verso una visione nuova ed evolutiva della società sarda. Il suo archivio personale rappresenta un giacimento di estremo interesse storiografico poiché permette di accedere, con angolature spesso inedite, a nodi tematici fondamentali della contemporaneità isolana, in un'ottica che ne travalica i confini.
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Ungheria: la costruzione dell'Europa di Versailles
di Alessandro Vagnini
editore: Carocci
pagine: 215
Il volume affronta le vicende dell'Ungheria nel decennio che va dalla fine della Grande Guerra alla stipula del trattato di amicizia con l'Italia fascista. Attraverso l'intreccio delle fonti diplomatiche delle principali potenze europee e grazie al contributo dei materiali dell'Archivio dello Stato Maggiore Esercito e dell'Archivio di Stato Ungherese, sono ricostruite le tappe di un complesso gioco politico che vede l'Ungheria al centro delle rivalità per l'egemonia nell'Europa danubiano-balcanica. Emergono così i reali rapporti di forza tra le potenze europee e i paesi di nuova formazione, le difficoltà nell'applicazione di un trattato di pace particolarmente duro e i tentativi messi in atto dal governo magiaro per aggirare vincoli e controlli imposti dagli Alleati. Nell'ultima parte del lavoro si presenta poi un quadro dei tentativi ungheresi di reinserirsi in una normale dinamica diplomatica, attraverso un'impegnativa lotta politica interna volta a consolidare l'autorità del governo e della maggioranza parlamentare e cercando insistentemente il sostegno dell'Italia.
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Figli d'elezione. Adozione e affidamento dall'età antica all'età moderna
editore: Carocci
pagine: 302
Lungi dall'essere fenomeni peculiari delle società occidentali contemporanee, l'adozione e l'affidamento dei bambini hanno una storia antica e questo volume ne ripercorre l'evoluzione dal II millennio a.C. fino al XIX secolo, alternando ampi contributi di sintesi a ricerche più analitiche. Dagli scritti qui raccolti affiora un ampio ventaglio di esempi familiari che non sono fondati sulle relazioni di sangue e che vanno pertanto ad arricchire un contesto storiografico fortemente in trasformazione, la storia della famiglia, sempre più orientata verso l'idea di una dimensione "allargata" del nucleo familiare.
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La storia attraversa i confini. Esperienze e prospettive didattiche
editore: Carocci
pagine: 308
"Esiste una specificità dell'insegnamento della storia nelle aree di confine? In cosa consiste, in che modo si manifesta, quali problemi pone e quali risultati produce?". Intorno a questi interrogativi, al centro di un progetto di sperimentazione didattica che ha coinvolto studenti e docenti del Tirolo storico (Trentino, Sudtirol, Land Tirol), ruotano i contributi raccolti nel presente volume. Il tema dei confini, cruciale nel dibattito storiografico contemporaneo, rivela la sua fecondità euristica anche nel caso dell'insegnamento della storia. Nelle aree di confine fare storia significa inevitabilmente porsi il problema dell'"altro", della complessa stratificazione di storie e memorie che in queste aree si registra. Attraverso la sperimentazione di pratiche laboratoriali, si possono cogliere le molteplici dimensioni e scale della storia e la pluralità dei punti di vista. In tal modo, l'insegnamento della storia, specie nel momento in cui la crisi economica e politica ripropone divisioni e conflitti laceranti, può favorire il dialogo ed educare ai valori della convivenza.
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L'Italia del divorzio. La battaglia fra Stato, Chiesa e gente comune (1946-1975)
di Fiamma Lussana
editore: Carocci
pagine: 227
Famiglia e indissolubilità del matrimonio sono al centro del dibattito che inizia, all'indomani della Seconda guerra mondiale, nell'Assemblea Costituente. Si riaccende in quella sede il duro scontro sul divorzio che già nell'Italia postunitaria, fuori e dentro il Parlamento, aveva contrapposto progressisti e conservatori. L'urto sul divorzio è il drammatico specchio delle contraddizioni della politica e del bisogno di cambiamento della società italiana. Dopo la proposta di legge presentata dal socialista Fortuna a metà degli anni Sessanta, la contesa fra divorzisti e antidivorzisti è destinata a dividere il paese diventando un'aspra disputa fra oscurantismo e modernità. Basandosi su fonti archivistiche inedite, come le migliaia di lettere e cartoline dei "fuorilegge del matrimonio" inviate a Loris Fortuna per sostenere il suo progetto di legge, la crociata del divorzio viene qui indagata assumendo per la prima volta anche l'angolo visuale della gente comune. Quella del divorzio è infatti una battaglia esplosiva che si innesta su una sofferenza sociale diffusa: oltre ai maggiori partiti politici e ai vertici della Chiesa, impegnati, ciascuno a suo modo, a difendere la propria egemonia, entrano in campo con forza inaspettata anche le persone.
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Portogallo e Piemonte. Nove secoli (XII-XX) di relazioni dinastiche e politiche
editore: Carocci
pagine: 272
Questo libro racconta di un legame di lunghissima durata: quello fra il Portogallo - una delle principali monarchie nazionali della prima età moderna - e il ducato di Savoia, piccolo Stato transalpino in cerca di riconoscimento internazionale. Grazie ai contributi di autori di diversa provenienza e di ambiti disciplinari differenti emerge un quadro istituzionale e dinastico variegato, condizionato dagli eventi della politica europea. Sono per lo più le donne, principesse portoghesi o piemontesi, a fungere da pedine diplomatiche e parentali nel tessuto delle relazioni secolari luso-sabaude: Mafalda di Moriana e Savoia, prima regina del Portogallo; Beatrice de Aviz duchessa di Savoia; Margherita di Savoia, viceregina di Portogallo per conto della dominazione spagnola; Maria Francesca Isabella di Savoia Nemours, regina del trono portoghese restaurato; infine Maria Pia di Savoia, penultima regina della monarchia portoghese. Ma sono anche i disegni delle due casate, come nel caso del ventilato matrimonio fra l'infanta Isabel Luisa e il futuro Vittorio Amedeo II di Savoia, a consolidare un'alleanza lontana nello spazio, ma fruttuosa nel tempo. Non a caso il Portogallo fu meta d'esilio per due sovrani sabaudi, Carlo Alberto, re di Sardegna, e Umberto II re d'Italia. Dalle Alpi all'Atlantico, e dall'Atlantico alle Alpi, si potrebbe riassumere il secolare legame tra Portogallo e Piemonte, in una densa contaminazione fra cerimoniali, usi di corte e modelli culturali fra due Paesi solo in apparenza distanti.
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Pensare storia. Frammenti di senso
di Raffaele D'Agata
editore: Carocci
pagine: 105
Diretto a lettori non specialisti, il libro propone alcuni percorsi nella ricerca di forme che diano senso allo sterminato insieme di ciò che è accaduto e accade: possibili frammenti raccolti seguendo l'eco di sforzi passati e generalmente - abbastanza conosciuti. Perché vale sempre la pena di conoscere il passato? Quanto e come lo si può fare? In quanti abbiamo o dovremmo avere un passato (e un'identità) da condividere? E da dove vengono le parole che usiamo per descrivere la nostra situazione, come in particolare modernità e modernizzazione, globalizzazione, nazione? Da dove viene il denaro? Da dove originano le regole che intendiamo rispettare o concorrere a cambiare? Questi e altri sono gli interrogativi che il volume pone, intendendoli come sollecitazione e stimolo per ulteriori letture, ricerche e verifiche.
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La terra degli uomini
Campagne dell'Italia medievale
di Rapetti Anna M.
editore: Carocci
pagine: 239
La terra degli uomini evocata nel titolo non è soltanto l'ambiente naturale più o meno antropizzato nel corso del tempo, né le
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