fbevnts Studi storici carocci - tutti i libri della collana Studi storici carocci, Carocci - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 18
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Carocci: Studi storici carocci

Ungheria: la costruzione dell'Europa di Versailles

di Alessandro Vagnini

editore: Carocci

pagine: 215

Il volume affronta le vicende dell'Ungheria nel decennio che va dalla fine della Grande Guerra alla stipula del trattato di amicizia con l'Italia fascista. Attraverso l'intreccio delle fonti diplomatiche delle principali potenze europee e grazie al contributo dei materiali dell'Archivio dello Stato Maggiore Esercito e dell'Archivio di Stato Ungherese, sono ricostruite le tappe di un complesso gioco politico che vede l'Ungheria al centro delle rivalità per l'egemonia nell'Europa danubiano-balcanica. Emergono così i reali rapporti di forza tra le potenze europee e i paesi di nuova formazione, le difficoltà nell'applicazione di un trattato di pace particolarmente duro e i tentativi messi in atto dal governo magiaro per aggirare vincoli e controlli imposti dagli Alleati. Nell'ultima parte del lavoro si presenta poi un quadro dei tentativi ungheresi di reinserirsi in una normale dinamica diplomatica, attraverso un'impegnativa lotta politica interna volta a consolidare l'autorità del governo e della maggioranza parlamentare e cercando insistentemente il sostegno dell'Italia.
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22,00 €

La storia attraversa i confini. Esperienze e prospettive didattiche

editore: Carocci

pagine: 308

"Esiste una specificità dell'insegnamento della storia nelle aree di confine? In cosa consiste, in che modo si manifesta, quali problemi pone e quali risultati produce?". Intorno a questi interrogativi, al centro di un progetto di sperimentazione didattica che ha coinvolto studenti e docenti del Tirolo storico (Trentino, Sudtirol, Land Tirol), ruotano i contributi raccolti nel presente volume. Il tema dei confini, cruciale nel dibattito storiografico contemporaneo, rivela la sua fecondità euristica anche nel caso dell'insegnamento della storia. Nelle aree di confine fare storia significa inevitabilmente porsi il problema dell'"altro", della complessa stratificazione di storie e memorie che in queste aree si registra. Attraverso la sperimentazione di pratiche laboratoriali, si possono cogliere le molteplici dimensioni e scale della storia e la pluralità dei punti di vista. In tal modo, l'insegnamento della storia, specie nel momento in cui la crisi economica e politica ripropone divisioni e conflitti laceranti, può favorire il dialogo ed educare ai valori della convivenza.
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30,00 €

Gerardo Chiaromonte, una biografia politica. Dai quartieri spagnoli alla Commissione antimafia

di Giovanni Cerchia

editore: Carocci

pagine: 285

Gerardo Chiaromonte era un uomo del Mezzogiorno, nato nel 1924 nel seno di una famiglia povera, solo di recente trasferitasi dalla Basilicata nel ventre popolare di Napoli. Diventava antifascista sui banchi di scuola, indignato per le condizioni nelle quali il regime aveva abbandonato il Sud, e s'iscriveva al partito comunista quando non aveva ancora vent'anni, nel dicembre 1943, poco dopo le Quattro giornate che liberavano Napoli dalla presenza nazista. Nel corso degli anni successivi, dopo un impegnativo apprendistato, ricopriva prestigiosi incarichi giornalistici (la direzione di "Cronache meridionali", poi di "Rinascita" e de "l'Unità"), alternandoli con altrettanto importanti funzioni di direzione politica, diventando di fatto il vice di Enrico Berlinguer nei difficilissimi anni della solidarietà nazionale e della morte di Aldo Moro. Infine, dal 1988 e fino alla scomparsa avvenuta nell'aprile del 1993, guidava con competenza importanti commissioni bicamerali (l'antimafia e il comitato di controllo sui servizi segreti) dimostrando di essere anche un equilibrato uomo di Stato, sempre attento a coniugare la lealtà rivolta alla propria parte politica con quella, altrettanto vigorosa, che sentiva di dovere al Mezzogiorno e alle istituzioni della Repubblica. Scritta con una forte aderenza alle fonti e ai documenti, questa biografia politica intreccia storia personale e storia del PCI offrendo una ricostruzione persuasiva del cinquantennio repubblicano.
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29,00 €

Pensare storia. Frammenti di senso

di Raffaele D'Agata

editore: Carocci

pagine: 105

Diretto a lettori non specialisti, il libro propone alcuni percorsi nella ricerca di forme che diano senso allo sterminato insieme di ciò che è accaduto e accade: possibili frammenti raccolti seguendo l'eco di sforzi passati e generalmente - abbastanza conosciuti. Perché vale sempre la pena di conoscere il passato? Quanto e come lo si può fare? In quanti abbiamo o dovremmo avere un passato (e un'identità) da condividere? E da dove vengono le parole che usiamo per descrivere la nostra situazione, come in particolare modernità e modernizzazione, globalizzazione, nazione? Da dove viene il denaro? Da dove originano le regole che intendiamo rispettare o concorrere a cambiare? Questi e altri sono gli interrogativi che il volume pone, intendendoli come sollecitazione e stimolo per ulteriori letture, ricerche e verifiche.
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13,00 €

Nel laboratorio della storia. Una guida alle fonti dell'età moderna

editore: Carocci

pagine: 397

Il volume propone un nuovo approccio allo studio delle fonti storiche. In primo luogo presenta una riflessione sulla "storia" delle fonti in quanto testimonianze sia dei diversi modi e fini di coltivare nel tempo la memoria personale o collettiva, sia della nascita di una graduale e sempre maggiore consapevolezza del mestiere dello storico. La produzione, la conservazione e l'utilizzo delle fonti, infatti, hanno subito molti cambiamenti dovuti alle diverse situazioni culturali, geografiche e politiche che hanno riguardato l'Europa e gli altri mondi extraeuropei. All'ampio saggio introduttivo seguono i contributi di vari studiosi che, ripercorrendo le personali esperienze di ricerca, accompagnano il lettore nel laboratorio della storia, riflettendo sul rapporto fonte, ricerca e scrittura storica. Ogni contributo è corredato da bibliografia e sitografia aggiornata al febbraio 2013. La terza parte del libro raccoglie una scelta di fonti commentate da ciascun autore e un breve capitolo sulla citazione delle fonti manoscritte e a stampa.
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39,00 €

La libertà religiosa in Italia

Un percorso incompiuto

di Ferrari Alessandro

editore: Carocci

pagine: 173

La religione ha svolto un ruolo di eccezionale rilevanza nella storia d'Italia
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20,00 €

L'inquietudine del cambiamento

Storia dello spirito civile italiano

di Suppa Silvio

editore: Carocci

pagine: 184

Questo volume vuole ricostruire una sorta di tempo lungo dello spirito civile italiano, in quanto storia ideale di un uso dell
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21,00 €

Con gli occhi di Gramsci

Saggi del Risorgimento

 

editore: Carocci

pagine: 176

Partendo dalle pagine gramsciane, il volume raccoglie saggi e riflessioni di studiosi e politici che hanno interrogato la filo
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18,00 €

Intellettuali versus democrazia

I regimi autoritari nell'Europa sud-orientale (1933-1953)

 

editore: Carocci

pagine: 453

Undici studiosi hanno indagato sulle vicende dell'Europa sud-orientale intesa nella sua accezione più ampia, dal mar Adriatico
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42,00 €

Per la Costituzione. Scritti e discorsi

di Renzo Laconi

editore: Carocci

pagine: 449

Renzo Laconi (1916-1967), nato a Sant'Antioco e laureato in Filosofia all'Università di Cagliari, nel 1942 a Firenze entra nelle file comuniste. Tornato in Sardegna, nel 1944 è nella segreteria sarda del PCI, di cui è segretario regionale tra il 1957 e il 1963. Eletto alla Costituente per il PCI, sarà poi deputato dal 1948 al 1967. Il volume ricostruisce per la prima volta in modo organico il ruolo propositivo svolto da Laconi alla Costituente. Vicino a Togliatti e a Terracini, contribuisce all'elaborazione della Carta costituzionale intervenendo sui temi dell'organizzazione dello Stato, delle autonomie, del bicameralismo, della magistratura, della Corte costituzionale, e impegnandosi per affermare i diritti sociali e una nuova cittadinanza democratica. Fautore di una repubblica parlamentare, esprime idee anticipatrici rispetto alla cultura politica del partito, in particolare sul regionalismo e sulle tematiche autonomistiche. Sulla base delle carte personali di Laconi, ritrovate di recente, degli interventi pronunciati in Costituente e degli scritti successivi, il volume fa luce sulla sua formazione, ne analizza il pensiero e la maturazione politica, la passione con cui visse l'esperienza costituente, le battaglie sostenute per l'attuazione della Carta costituzionale e la rinascita della Sardegna.
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43,00 €

La vita in rosso. Il Centro audiovisivi della Federazione del PCI di Bologna

di Chiara <1978- > NICOLETTI

editore: Carocci

pagine: 208

Il nucleo centrale del volume prende le mosse dall'analisi di una particolare collezione di film e documentari, il "Fondo Gramsci", il quale, in un periodo che va dalla fine degli anni Cinquanta alla fine degli anni Settanta del Novecento, costituiva la "cineteca" del Gruppo Audiovisivi della Federazione del PCI di Bologna, un'associazione per il noleggio e il prestito di pellicole alle sedi del Partito comunista (e ad altre associazioni culturali) della regione Emilia-Romagna. A partire da un'articolata ricostruzione della vita e dell'attività del Centro, i saggi raccolti (redatti da storici, esperti di comunicazione e di cinema) si propongono di mettere in luce i differenti punti di vista attraverso i quali può essere osservata questa collezione di audiovisivi.
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21,00 €

La fine del PCI. Dall'alternativa di Berlinguer all'ultimo Congresso (1979-1991)

di Giuseppe Chiarante

editore: Carocci

pagine: 211

A vent'anni dalla "svolta della Bolognina", Chiarante porta a compimento con questo libro la sua trilogia sulla storia del PCI, ricostruendo eventi, dibattiti e polemiche del periodo che portò il partito dai grandi successi ottenuti con Berlinguer negli anni Settanta alla dissoluzione nel Congresso di Rimini. Il libro si interroga sulle cause di un così rapido declino, esaminando naturalmente i contraccolpi della paralisi e della disgregazione della società sovietica, ma riflettendo soprattutto sulla specificità del comunismo italiano. In primo luogo sull'autonomia e la distinzione, rispetto all'esempio sovietico, dell'elaborazione e dell'iniziativa del PCI; ma anche sull'abbandono dei valori di quella tradizione e di quell'esperienza compiuto con la "svolta" di Occhetto. Questa portò infatti a un cedimento alle tendenze culturali e pratiche (decisionismo in politica, neoliberismo in economia) espresse dalla controffensiva capitalistica, causando il crollo non solo del PCI, ma di tutta la struttura culturale, sociale, civile da esso costruita, fondamentale per lo sviluppo della democrazia postfascista. Di qui la frantumazione e il vuoto prodottisi, a sinistra, dopo la fine del PCI, fattori determinanti dell'attuale travaglio della democrazia italiana.
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22,50 €

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