Carocci: Studi storici carocci
La sinistra alla Costituente
Per una storia del dibattito costituzionale
di Giorgi M. Chiara
editore: Carocci
pagine: 264
A poco più di cinquant'anni di distanza le vicende che portano alla stesura della Costituzione italiana nel 1948 continuano ad
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Terralba. Una bonifica senza redenzione. Origini, percorsi, esiti
di M. Carmela Soru
editore: Carocci
pagine: 412
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Studi storici
editore: Carocci
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Storia e storiografia fra passato e futuro. Scritti in onore di Francesco Barbagallo
editore: Carocci
pagine: 214
Il volume ricostruisce la biografia intellettuale di Francesco Barbagallo attraverso l'analisi critica della sua lunga e impor
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Gian Luca Cerrina Feroni, una storia di sinistra. Il sindacato, il Parlamento, la cooperazione
editore: Carocci
pagine: 238
La vita pubblica di Gian Luca Cerrina Feroni attraversa e riassume alcuni dei passaggi storici più importanti della seconda pa
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Gor'kij-Bogdanov e la scuola di Capri. Una corrispondenza inedita (1908-1911)
editore: Carocci
pagine: 500
La corrispondenza tra Gor'kij e Bogdanov (1908-1911), contenuta in questo volume insieme con lettere di Lunacarskij, ha un int
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La DDR e l'Italia. Politica, commercio e ideologia nell'Europa del cambiamento (1973-1990)
di Laura Fasanaro
editore: Carocci
pagine: 226
Ispirato dalla ricerca negli archivi della Germania Est, il volume ricostruisce le relazioni tra la ddr e l'Italia dal riconos
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La sinistra credibile. Antonio Giolitti tra socialismo, riformismo ed europeismo (1964-2010)
di Gianluca Scroccu
editore: Carocci
pagine: 155
Antonio Giolitti è stato uno dei più influenti esponenti della battaglia per il rinnovamento della sinistra italiana ed europea. Basandosi sullo studio di fonti archivistiche inedite e a stampa, il volume ricostruisce la sua vicenda politica dal 1964 alla morte nel 2010, analizzandone l'esperienza nei governi di centro-sinistra degli anni Settanta e l'attività come Commissario europeo dal 1977 al 1984. Si sofferma inoltre sulla sua militanza nel PSI dagli anni Sessanta alla metà degli anni Ottanta, con particolare attenzione ai suoi rapporti con Craxi, sino alla rottura e al riavvicinamento verso il PCI culminato nella candidatura come indipendente alle elezioni politiche del 1987 e sul successivo impegno dopo il 1989 nel costruire un nuovo partito della sinistra credibile e riformista, prima nel PDS e poi nei DS. La figura di Giolitti che emerge dal libro è rappresentativa della sinistra italiana nella seconda metà del Novecento, in particolare sul versante dei rapporti con il socialismo europeo e delle sfide aperte dalla mondializzazione dell'economia e dal governo di società sempre più complesse.
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La Chiesa nello specchio del mondo. Il Concilio Vaticano II nella visione del centro pastorale per le missioni interne (1950-70)
di Buffon Giuseppe
editore: Carocci
pagine: 350
La ricerca presentata nel volume gode del beneficio di un doppio inedito
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Mediare la modernità. Fascismo, guerra e democrazia in Sardegna attra verso il fondo Spanu Satta
di Raffaella L. Carboni
editore: Carocci
pagine: 111
Francesco Spanu Satta (1912-1974), intellettuale, giornalista e studioso, infine segretario del Consiglio di amministrazione della Cassa per il Mezzogiorno, è stato uno degli eminenti protagonisti del secondo Novecento sardo. Consolidò il suo pensiero e la sua azione politica e intellettuale verso una visione nuova ed evolutiva della società sarda. Il suo archivio personale rappresenta un giacimento di estremo interesse storiografico poiché permette di accedere, con angolature spesso inedite, a nodi tematici fondamentali della contemporaneità isolana, in un'ottica che ne travalica i confini.
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Ungheria: la costruzione dell'Europa di Versailles
di Alessandro Vagnini
editore: Carocci
pagine: 215
Il volume affronta le vicende dell'Ungheria nel decennio che va dalla fine della Grande Guerra alla stipula del trattato di amicizia con l'Italia fascista. Attraverso l'intreccio delle fonti diplomatiche delle principali potenze europee e grazie al contributo dei materiali dell'Archivio dello Stato Maggiore Esercito e dell'Archivio di Stato Ungherese, sono ricostruite le tappe di un complesso gioco politico che vede l'Ungheria al centro delle rivalità per l'egemonia nell'Europa danubiano-balcanica. Emergono così i reali rapporti di forza tra le potenze europee e i paesi di nuova formazione, le difficoltà nell'applicazione di un trattato di pace particolarmente duro e i tentativi messi in atto dal governo magiaro per aggirare vincoli e controlli imposti dagli Alleati. Nell'ultima parte del lavoro si presenta poi un quadro dei tentativi ungheresi di reinserirsi in una normale dinamica diplomatica, attraverso un'impegnativa lotta politica interna volta a consolidare l'autorità del governo e della maggioranza parlamentare e cercando insistentemente il sostegno dell'Italia.
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La storia attraversa i confini. Esperienze e prospettive didattiche
editore: Carocci
pagine: 308
"Esiste una specificità dell'insegnamento della storia nelle aree di confine? In cosa consiste, in che modo si manifesta, quali problemi pone e quali risultati produce?". Intorno a questi interrogativi, al centro di un progetto di sperimentazione didattica che ha coinvolto studenti e docenti del Tirolo storico (Trentino, Sudtirol, Land Tirol), ruotano i contributi raccolti nel presente volume. Il tema dei confini, cruciale nel dibattito storiografico contemporaneo, rivela la sua fecondità euristica anche nel caso dell'insegnamento della storia. Nelle aree di confine fare storia significa inevitabilmente porsi il problema dell'"altro", della complessa stratificazione di storie e memorie che in queste aree si registra. Attraverso la sperimentazione di pratiche laboratoriali, si possono cogliere le molteplici dimensioni e scale della storia e la pluralità dei punti di vista. In tal modo, l'insegnamento della storia, specie nel momento in cui la crisi economica e politica ripropone divisioni e conflitti laceranti, può favorire il dialogo ed educare ai valori della convivenza.
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