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Castelvecchi: I timoni

Una buona stagione per l'Italia. Idee e proposte per la ricostruzione del Paese e dell'Europa

editore: Castelvecchi

pagine: 312

A settant'anni dalla pubblicazione del Codice di Camaldoli, fonte essenziale per la rinascita democratica del Paese nel dopoguerra, questo libro offre un contributo per una «ripartenza» dei cattolici italiani nella società e in politica. Senza puntare a frettolose aggregazioni ma per individuare nuove piste di lavoro e possibili forme di presenza, alternative a fidanzamenti politici d'interesse, l'obiettivo degli interventi qui raccolti è di offrire spunti di riflessione per la ricostruzione morale, civile, politica ed economica dell'Italia e dell'Europa. Diviso in sezioni, il volume raccoglie i saggi di intellettuali attivi in diversi campi e affronta quelle che sono le questioni strategiche da risolvere per far uscire il Paese dalla crisi nella quale è stato precipitato: la Questione morale, la Questione politica, la Questione economica che ha generato una nuova pesantissima questione occupazionale e sociale, la Questione ambientale e infine la Questione educativa.
19,50

Filosofia della paura. Come, quando e perché la sicurezza è diventata nemica della libertà

di Lars F. H. Svendsen

editore: Castelvecchi

pagine: 138

Crisi economica e terrorismo, malattie, criminalità, droga, pedofilia hanno un elemento in comune: la paura che incutono
16,50

Governare per l'uomo

di Aldo Moro

editore: Castelvecchi

pagine: 330

Aldo Moro è stato uno statista e un uomo politico che seppe prendere le mosse dall'analisi della realtà, dall'ascolto e dalla comprensione dei fenomeni nuovi. Forte di una profonda ispirazione religiosa, e insieme di una rilevante preparazione giuridica e filosofica, Moro privilegiò un pragmatismo ragionevole, col quale affrontò le questioni decisive dello sviluppo dell'Italia e della sua giovane e fragile democrazia. Nell'umanesimo moroteo si rinviene, nella sua feconda attualità densa di stimoli, anche fortemente critici, un punto di riferimento imprescindibile per il nostro tempo.
22,00

Lineamenti di filosofia scettica

di Rensi Giuseppe

editore: Castelvecchi

pagine: 325

Impressionante sismografia della distruzione novecentesca della ragione, "Lineamenti di filosofia scettica" fu pubblicato alla
25,00

Pace e giustizia sociale

di Barth karl

editore: Castelvecchi

pagine: 140

Nel secondo dopoguerra, Karl Barth precisa la sua riflessione sull'impegno politico dei cristiani, e ribadisce la necessità di
16,50

L'ombra dell'uomo

editore: Castelvecchi

pagine: 320

16,50

Gesù Cristo e il cristianesimo

editore: Castelvecchi

pagine: 576

Possiamo dirci ancora cristiani? è il titolo proposto da Benedetto Croce per questo classico del pensiero filosofico, nel qual
19,50

L'origine della donna

editore: Castelvecchi

pagine: 280

Il misterioso capitolo dell'evoluzione che riguarda il Pliocene, e la spaventosa siccità che lo accompagnò per milioni di anni
16,50

Vita di Giuseppe Mazzini

di Mario Jessie W.

editore: Castelvecchi

pagine: 359

Jessie White Mario è stata una delle protagoniste del Risorgimento italiano
22,00

Il feticcio quotidiano

di Dorfles Gillo

editore: Castelvecchi

pagine: 188

Viviamo nell'illusione che la società moderna sia basata unicamente sui princìpi della prestazione efficace e della razionalit
19,50

La mistica della femminilità

di Friedan Betty

editore: Castelvecchi

pagine: 334

La mistica della femminilità fu pubblicato per la prima volta nel 1963, un anno decisivo per i movimenti radicali e democratic
22,00

Shepard Fairey in arte Obey. La vita e le opere del re della poster art

di Sabina De Gregori

editore: Castelvecchi

pagine: 205

Al termine di una trionfante campagna elettorale, Barack Obama, appena eletto a guidare gli Stati Uniti d'America, ha preso carta e penna per scrivere a Shepard Fairey, in arte Obey, e ringraziarlo personalmente per avergli dedicato un manifesto che, secondo molti analisti, ha rappresentato la vera chiave di svolta del successo personale del primo Presidente nero della storia americana. Quel manifesto - il volto di Obama virato in rosso e blu e accompagnato dalla scritta Hope - ha fatto velocemente il giro del mondo, diventando un'icona celebre quanto "la Gioconda" di Leonardo Da Vinci o la "Marilyn" di Andy Warhol. Tutto merito dell'indiscusso talento di un ragazzo che, nato in una cittadina della Carolina del Sud nel 1970, inizia a far parlare di sé ai tempi del college, quando tappezza le metropoli americane di adesivi con il volto del wrestler André The Giant. In quel momento, la poetica di Obey prende forma, concentrandosi sui temi cruciali della propaganda e del controllo sociale. Un'attenzione all'aspetto comunicativo dell'arte che Obey metterà a frutto nella guerrilla marketing e, durante il conflitto tra gli Stati Uniti e l'Iraq, in campo politico, realizzando una serie di manifesti di stampo pacifista. Da quel momento in poi, caratterizzato da uno stile grafico inconfondibile, il lavoro di Fairey accompagna e commenta gli eventi e le tendenze della contemporaneità, alfiere di un approccio artistico che si fa critica sociale del mondo globalizzato.
24,00

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