Castelvecchi: Irruzioni
La memoria autobiografica
di Ágnes Heller
editore: Castelvecchi
pagine: 44
In pagine dense e vibranti una delle più famose filosofe del XX secolo si confronta con la complessa dinamica dell'identità, r
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L'Italia ha un futuro?
editore: Castelvecchi
pagine: 39
Viviamo un momento in cui si decide se in futuro ci sarà ancora l'Italia, quell'Italia che abbiamo conosciuto, letto, sognato,
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La scienza tra verità e balle
di Fernando Ferroni
editore: Castelvecchi
pagine: 37
Un uomo che sicuramente non era uno scienziato, ma che forse di scienza ha scritto più di tanti altri, è Jules Verne, il quale
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L'uomo creatore. Storia, libertà e comunicazione intersoggettiva
di Angela Volpini
editore: Castelvecchi
pagine: 38
Come ha potuto l'uomo, che nella su biologia è altrettanto deterministicamente soggetto alla legge della specie, spezzare la ripetitività del codice genetico e dare inizio a una creatura nuova? Questo è quel che chiamo "il piccolo mistero". L'uomo primitivo ha fatto esattamente ciò che l'uomo del Duemila può fare o non fare (certamente con una grande differenza di mezzi): scegliere di adeguarsi alla vita che lo precede - e che di fatto lo pone in continuità con la specie - o impossessarsi della vita che si trova ad avere, viverla come possibilità soggettiva originale dando inizio a una nuova creazione.
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Stelle, galassie e altri misteri cosmici
di Eugenio Coccia
editore: Castelvecchi
pagine: 45
Se guardiamo una foto dell'universo profondo elaborata dal telescopio vediamo delle isole luminose in un mare buio: quelle sono le galassie. E all'interno di ciascuna galassia, miliardi di stelle. Perdendoci in una tale immensità non possiamo fare a meno di tornare a quello che nei tempi più antichi l'uomo ha pensato fosse il suo posto nel cosmo. Con un breve viaggio nella Storia e nello spazio potremo renderci meglio conto di dove siamo arrivati oggi.
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Mediterraneo, una storia di conflitti. Della difficile unificazione politica del mare nostrum in età classica (e oggi?)
di Luciano Canfora
editore: Castelvecchi
pagine: 43
Platone scrive, in un passo famosissimo del "Fedone", che il Mediterraneo è solo una piccola parte della terra, in cui "abitiamo come formiche o rane intorno a uno stagno". Le rane intorno al Mediterraneo rappresentano il conflitto permanente che si snoda e si sviluppa in quest'area del mondo.
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Quo vadis Europa?
di Donald Sassoon
editore: Castelvecchi
pagine: 41
Quale Europa stiamo consegnando alle nuove generazioni nate nell'ultimo decennio del XX secolo? Un'Europa disunita, un'Europa ancora meno centrale per i destini del mondo di quella degli anni Sessanta, un'Europa timorosa del cambiamento, pronta a incolpare altri. Sarà anche un'Europa più povera, dove le possibilità per i giovani di trovare lavoro saranno assai inferiori a quelle esistite nell'epoca aurea degli anni Sessanta e Settanta. Ma forse, se abbastanza persone domandano "Quo vadis Europa?", una strada si troverà.
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Nero video. La mortalità dell'immagine
di Bill Viola
editore: Castelvecchi
pagine: 46
Bill Viola è uno dei massimi esponenti della videoarte. Le sue creazioni impiegano le tecnologie multimediali più innovative per esplorare i fenomeni della percezione sensoriale; la fissità ieratica delle antiche icone e i procedimenti della cinematografia moderna si fondono in un dispositivo complesso per la conoscenza di sé, nel quale confluiscono suggestioni visuali e sonore. Pubblicato per la prima volta nel 1990, come contributo a una silloge di scritti sulla videoarte, "Nero video. La mortalità dell'immagine" è un testo emblematico della poetica di Viola, in cui si intrecciano tecnica, misticismo e filosofia, ricerca estetica e ricerca interiore, in un percorso evocativo dove l'immagine nel suo continuo trasformarsi diventa mezzo di un mutamento profondo dell'essere.
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Drammi, sorrisi, bellezza. Conversazione con Italo Moscati
editore: Castelvecchi
pagine: 45
Una delle coppie più acclamate del cinema italiano si rivela per la prima volta al noto critico cinematografico Italo Moscati: dai percorsi di vita di entrambi al primo incontro amoroso e alla vita assieme, impastata di cinema, figli, televisione, arte. Virzì racconta il passaggio dall'Università di Pisa al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, il lavoro da sceneggiatore con Furio Scarpelli, i suoi film Ovosodo, Caterina va in città, Tutta la vita davanti, il successo e i David di Donatello. Micaela Ramazzotti si intreccia al discorso narrando i suoi esordi nei fotoromanzi e poi l'ingresso nel cinema, l'incontro con il marito, il matrimonio, la famiglia. Fra drammi, sorrisi e tanta passione per la bellezza si snoda una avvincente storia di cinema e amore.
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Prendere tempo. Un'utopia dell'educazione. Conversazione con Filippo La Porta
editore: Castelvecchi
pagine: 44
L'arte di calcolare il tempo, di prendersi il proprio tempo, al giorno d'oggi è un'arte sempre più ardua da praticare, a causa
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La rete ci renderà stupidi?
di Derrick De Kerckhove
editore: Castelvecchi
pagine: 48
Google ci rende veramente stupidi? A partire dalla celebre domanda posta dallo studioso americano Nicholas Carr, Derrick de Kerckhove, erede di Marshall McLuhan e guru dell'era digitale, si inoltra nell'universo della rete problematizzandone gli impatti sul nostro modo di pensare, sulle facoltà cognitive, sulle capacità mnestiche. Chi di noi non usa Google? Chi può vivere oggi senza la rete? Che conseguenze hanno sulla nostra vita Facebook e Twitter? De Kerckhove affronta il fondamentale cambiamento epistemologico che stiamo vivendo, che rivoluziona modi dell'essere nutriti per secoli quali pazienza, memoria, attenzione, ascolto, silenzio, lettura, per scoprire, attraverso le sue riflessioni, i pericoli ma anche le enormi potenzialità della rete.
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