Clinamen: La Biblioteca D`astolfo
Antonin Artaud. L'uomo che pensò l'impensabile
di Marco Alloni
editore: Clinamen
pagine: 78
Perché uno dei più grandi geni del Novecento ha dovuto patire dieci anni di manicomio e ben cinquanta elettrochoc? Perché l'Oc
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Albert Camus. Una introduzione
di Marta Scaratti
editore: Clinamen
pagine: 94
Il presente volume rappresenta una originale mappa per orientarsi nel pensiero e nell'opera di Albert Camus, uno strumento di
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L'ebraismo nella musica
di Richard Wagner
editore: Clinamen
pagine: 58
Pubblicato nel settembre 1850 sulla "Neue Zeitschrift fur Musik", questo scritto di Richard Wagner non ha perso ad oggi nulla né della sua sconcertante attualità né della sua canea provocatoria. È dinanzi al cosiddetto tribunale della storia che Wagner trascina l'ebraismo, pronunciando una sentenza inappellabile: Untergang, tramonto, fine. L'ebraismo deve tramontare! È questo l'esito necessario di una battaglia condotta in nome della sopravvivenza dell'arte e, in essa, soprattutto della musica. Se "giudaizzata", la musica non può che decadere: se essa sempre esprime lo spirito profondo di una terra, gli ebrei, che non hanno una patria, non la possono che condurre a morte. Il testo si chiude con una invocazione agli ebrei che sembra attingere da Feuerbach, pensatore sempre presente nella mente di Wagner, nonché dal "giovane" Marx, ebreo anch'egli, ma "redento", emancipatosi ad uomo: smettetela di considerarvi ebrei, diventate finalmente uomini, "redimetevi, rigeneratevi. Allora saremo uniti e indistinguibili!" e la musica e l'arte saranno salve.
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Sulla filosofia e sul suo metodo
di Arthur Schopenhauer
editore: Clinamen
pagine: 76
Spregiudicato, irriverente, geniale, Schopenhauer traccia in questo scritto la sua concezione della verità e della filosofia, considerandone con estrema chiarezza argomentativa e straordinaria capacità di sintesi l'oggetto, il soggetto e le peculiarità più proprie, definendone con caustica forza critica la posizione rispetto alle altre forme di pensiero e ponendone in luce la sempre inattuale attualità. Presentato nella brillante e rigorosa traduzione curata da Simone Cavallini, e corredato da un ampio ed originale saggio introduttivo nonché da un fittissimo apparato di note esplicative, "Sulla filosofia e sul suo metodo" intende rappresentare un primo passo per chi nel "percorso verso la verità" "abbia il coraggio di non tenere alcuna domanda nel cuore".
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Il cantore filosofo. Scritti su Wagner
di Anacleto Verrecchia
editore: Clinamen
pagine: 80
"Il più grande epigono di Schopenhauer è stato indubbiamente Wagner, anche in campo strettamente filosofico". Con gesto inconfondibile, Verrecchia sgombra l'orizzonte da annosi errori e luoghi comuni, costringendo Nietzsche - finora l'unico erede "riconosciuto" di Schopenhauer - in "un cantuccio piagnucoloso". L'ammirazione per Wagner traspare bene da tutti gli scritti di Verrecchia, ma egli aveva dedicato un intero saggio al musicista filosofo, innovativo interprete di Buddha e Schopenhauer. Quel saggio - pimpante e dottissimo - è rimasto rocambolescamente inedito e secretato fra le carte della sua biblioteca. Nel darlo oggi a nuova luce sono stati aggiunti, a mo' di medaglione wagneriano, alcuni elzeviri apparsi su "La Stampa" affini per tema e sfolgorio stilistico. Così - dopo Bruno, Schopenhauer e Nietzsche Verrecchia chiude con piglio magistrale il giro delle proprie passioni di studio: culmine di pessimismo e libero pensiero.
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Epiphanies-Epifanie
di James Joyce
editore: Clinamen
pagine: 106
Tra il 1900 e il 1904 Joyce compose una serie di brevi brani che andava raccogliendo sotto il nome di "epifanie". Le prose giunte fino a noi si distinguono per una varietà di contenuti, di toni e di modalità di scrittura. Le "epifanie" sono talvolta carpite dal vivo della trivialità o della banalità quotidiane, in altri casi si tratta della resa letteraria di sogni o di visioni, o ancora di momenti lirici, patetici o drammatici. I 40 brani delle "epifanie" vengono pubblicati nel presente volume in lingua originale, accompagnati da una nuova traduzione italia condotta da Carlo Avolio, e da un apparato critico che consente al lettore di collocarli agevolmente nel quadro complessivo e articolato della produzione narrativa di Joyce.
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Porci di fronte ai maiali. Storie per uomini che parlano poco
di Beniamino Tartarini
editore: Clinamen
pagine: 76
Pòrci oppure Pórci? È nell'ambiguità del pòrci/pórci che si giuoca questa scrittura esilarante e durissima, velenosa e irridente. Uomini idioti che dilapidano fortune con prostitute dell'Est; donne "eleganti" a caccia di sesso a buon mercato; genitori imbecilli che allevano piccoli e insopportabili mostri. E tutti votati al fitness, alla moda, alla chiacchiera insulsa; tutti, gli uni di fronte agli altri, sulla linea del pòrci/pórci. L'indifferenza come virtù, la mediocrità come valore, l'ignoranza come stile di vita. Uno sguardo disincantato, un affresco a tinte forti, senza scampo, della nostra società stracciona.
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Memorie di specchio
Merleau-Ponty e l'incoscio ottico della «psiche»
di Vitale Sergio
editore: Clinamen
pagine: 96
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