Il tuo browser non supporta JavaScript!

Corbaccio: COLLANA STORICA

Dopo l'alba. La liberazione di Bergen-Belsen, 1945

di Ben Shephard

editore: Corbaccio

pagine: 298

Nell'aprile del 1945 le truppe inglesi entravano nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. Ciò che trovarono fu un indescrivibile spettacolo di orrore e depravazione. Non ultima, dovettero affrontare una sfida sanitaria di proporzioni immani: tifo, dissenteria, malattie psichiatriche, denutrizione. Con l'obiettività di uno storico della medicina, lui stesso ebreo, Shephard racconta nei dettagli - anche quelli più angoscianti - i mesi successivi alla liberazione. Nonostante gli sforzi dei medici inglesi, ben 14.000 individui che erano scampati alla follia nazista trovarono comunque la morte.
18,60

I redenti. Gli intellettuali che vissero due volte. 1938-1948

di Mirella Serri

editore: Corbaccio

pagine: 369

Pochi intellettuali si opposero al regime fascista; pochi protestarono apertamente contro le leggi razziali. Furono molti, invece, quanti si formarono all'interno delle istituzioni fasciste di cultura e che poi, con il 1943, abbracciarono gli ideali dell'antifascismo e della resistenza, vivendo questa svolta come un'esperienza di "redenzione". Mirella Serri ricostruisce, anche sulla base di documenti inediti, segmenti della biografia dei molti intellettuali italiani che non furono "dissimulatori onesti", e neppure "voltagabbana", ma uomini che "vissero due volte" e che rappresentano il doloroso processo di maturazione di un'Italia democratica all'interno di un regime totalitario messo in crisi dalla guerra mondiale.
19,60

L'isola dei cannibali. Siberia, 1933: una storia di orrore all'interno dell'arcipelago gulag

di Nicolas Werth

editore: Corbaccio

pagine: 184

L'isola dei cannibali è l'isola siberiana di Nazino sul fiume Ob, dove Stalin e il suo ministro degli Interni hanno deportato all'inizio del 1933 circa 6000 cosiddetti "elementi declassati e socialmente nocivi". Provvisti unicamente di una libbra di farina al giorno, nel giro di alcuni mesi il loro numero si ridusse a 2000 e tra i superstiti si verificarono episodi di antropofagia (che diede tristemente il nome all'isola). Su questi episodi fu aperta un'inchiesta che produsse una serie di rapporti, diligentemente archiviati, ma che non ebbero alcun seguito. Il libro di Werth, basato sui documenti ufficiali pubblicati in Russia in seguito all'apertura degli archivi incoraggiata dalla perestroika, inquadra questo tragico episodio nella vita e nella politica staliniana degli anni Trenta.
16,60

Storia d'Italia. Dalla preistoria ai giorni nostri

di Pierre Milza

editore: Corbaccio

pagine: 1021

Per gli studiosi che affrontano il problema della storia italiana esiste un problema cronologico. Occorre cominciare dalla caduta dell'Impero romano? È preferibile assumere come punto di partenza la formazione, in epoca medioevale, delle libere città e delle repubbliche marinare? O addirittura iniziare dagli anni, nella seconda metà del Settecento, in cui i primi segni di un nascente sentimento nazionale lasciano intravedere la grande stagione del Risorgimento. Fu quest'ultima, quando si aprì un grande dibattito sul tema negli anni Venti, la tesi prevalente. Pierre Milza, invece, ha deliberatamente adottato la prospettiva del lungo periodo e ha deciso che la protagonista della sua storia sarebbe stata la penisola dalle sue vicende più antiche agli avvenimenti degli ultimi decenni. Ma questa scelta (dagli etruschi a oggi) è possibile soltanto se la prospettiva dello storico si allarga sino a comprendere, accanto agli eventi politici e militari, tutto ciò che concorre a definire la vita di un territorio nell'arco di tremila anni: i costumi domestici e civili, i conflitti intestini, le credenze religiose, l'organizzazione sociale, le tendenze demografiche, le condizioni sanitarie, le scoperte scientifiche, l'agricoltura, l'industria, l'artigianato, il pensiero filosofico, le influenze straniere, l'arte nobile e quella popolare, insomma la cultura nel suo significato più largo.
32,00

Eugenio di Savoia

di Nicholas Henderson

editore: Corbaccio

pagine: 400

Napoleone Bonaparte annoverava Eugenio di Savoia fra i sette grandi condottieri militari della storia. Federico il Grande lo considerava suo maestro e lo definiva il "vero imperatore degli Asburgo". Nato nel 1663 a Parigi, Eugenio di Savoia compì una folgorante carriera militare che lo pose alla testa degli eserciti imperiali da dove ottenne clamorose vittorie contro i turchi emarginandoli per sempre dall'Europa, mentre durante la guerra di successione spagnola sconfisse l'esercito francese liberando la città di Torino da un drammatico assedio. Riformò l'esercito imperiale e fu governatore dello Stato di Milano, consentì agli Asburgo di ampliarsi nel Balcani e condusse l'ultima campagna militare all'età di 72 anni.
22,00

Tedeschi in fuga. L'odissea di milioni di civili cacciati dai territori occupati dall'Armata Rossa alla fine della Seconda guerra mondiale

di Guido Knopp

editore: Corbaccio

pagine: 355

Nel gennaio 1945 l'Armata Rossa combatteva ormai in territorio germanico, quando centinaia di migliaia di persone, soprattutto donne, vecchi e bambini, si diedero a una fuga precipitosa. A piedi e su carri o slitte, in un clima polare, si avventurarono lungo strade secondarie, esposti agli attacchi dei sovietici. Questa tragedia si protrasse ben oltre la fine della guerra: in totale furono quindici milioni i tedeschi scacciati o deportati dai territori orientali della Germania e più di due milioni non sopravvissero all'esodo. Frutto di un lavoro di ricerca negli archivi e di raccolta di centinaia di testimonianze in Slesia, Pomerania, nei Sudeti e in Siberia, questo lavoro documenta circostanze inedite su una tragedia umana ancora ignorata.
19,00

Churchill. Visionario, statista, storico

di John Lukács

editore: Corbaccio

pagine: 186

Per molti anni, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Winston Churchill fu ricordato e descritto come un grande leader e un coraggioso condottiero, il simbolo di un Paese che aveva osato resistere da solo contro la schiacciante potenza del Terzo Reich. Poi, dagli anni Sessanta, il bisturi del revisionismo cominciò a tagliuzzare la sua reputazione. Oggi il giudizio è divenuto nuovamente positivo. Ne è una prova questo studio biografico dedicato a Churchill "visionario, statista, storico" che scandaglia i momenti cruciali in cui la sorte del mondo fu affidata all'intuizione, all'orgoglio e alle passioni di un leader.
16,50

La spartizione dell'Africa. 1880-1914

di Henri Wesseling

editore: Corbaccio

pagine: 587

Tra il 1880 e il 1914 si è verificato uno degli eventi più significativi della storia dei tempi moderni, la spartizione dell'Africa da parte di sette potenze europee: Francia, Germania, Belgio, Spagna, Gran Bretagna, Italia e Portogallo. Sette sfere di influenza, più o meno vaste, per un'Africa che un secolo più tardi e dopo decenni di indipendenza ne porta ancora tracce indelebili. Fino al 1880 l'Africa era rimasta ai margini della colonizzazione. Quando però il processo si mise in moto fu molto rapido e si concluse in 20 anni. All'inizio del '900 gli europei dominavano quasi l'intero continente, un'area geografica vasta 10 volte l'India. In questo volume sono raccolti tutti gli episodi di una storia molto complessa.
25,82

Se la storia fosse andata diversamente. Saggi di storia virtuale

editore: Corbaccio

pagine: 356

Che cosa sarebbe accaduto se Napoleone, invece di arrendersi agli inglesi, dopo la sconfitta di Waterloo, fosse riuscito a fuggire in America? Se alla fine del XV secolo in Spagna avessero vinto i Mori? Questo curioso e insolito libro presenta le ricostruzioni "virtuali" di alcuni avvenimenti visti da grandi storici, insigni statisti quali per esempio Harold Nicholson e Winston Churchill che, a dispetto dello sviluppo delle varie, immaginarie ipotesi, presentano ambientazioni storicamente precise e accurate, facendo riflettere su cosa sarebbe accaduto se la storia avesse preso strade diverse.
18,08

I Savoia

di Francesco Cognasso

editore: Corbaccio

pagine: 1054

Hanno nomi che ricorrono frequentemente nella storia della famiglia: Oddone, Aimone, Umberto, Emanuele, Carlo, Amedeo, Vittorio. Sono ambiziosi, pazienti, abili, pronti a cogliere ogni occasione pur di allargare i loro domini e di estendere la loro influenza a sud e a nord delle Alpi. Come ogni disnatia nascente sanno alternare con abilità le due armi che meglio garantiscono il successo dei rapporti internazionali: i matrimoni e la guerra. Per quasi cent'anni dal 1848 al 1946, la loro storia è, nel bene e nel male, indissolubilmente legata a quella della nazione italiana e dello Stato unitario. Il loro declino e la loro caduta a cui l'autore dedicata l'ultimo capitolo del libro, è storia del nostro presente.
30,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.