Cronopio: Rasoi
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Confessare l'impossibile. «Ritorni», pentimento e riconciliazione
di Jacques Derrida
editore: Cronopio
pagine: 94
«Riconoscere che non si vive insieme, ebbene, che con e come uno straniero, uno straniero "a casa propria", in tutte le figure
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Tre forme di creatività: tecnica arte politica
di Pietro Montani
editore: Cronopio
pagine: 161
L'essere umano ha un rapporto "naturale" con le sue protesi tecniche, che da sempre utilizza come raffinati strumenti ricettiv
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Del sesso
di Jean Luc Nancy
editore: Cronopio
pagine: 101
"L'eccitazione sessuale, con tutta la sua forza animale e il suo singolare dominio sull'animale umano, rappresenta una turbolenza ontologica del rapporto: alla pari del linguaggio, lo porta molto lontano, cioè dove non si può parlare di 'satisfactio', dove non se ne può mai fare abbastanza, ma dove c'è incessantemente qualcosa da fare, qualcosa che non avviene mai come tale, né come risultato, che perciò non è mai "fatta", ma che pure non smette mai di volersi fare. Cosa facciamo quando facciamo l'amore? (domanda sussidiaria: in quante lingue si dice, più o meno letteralmente, fare l'amore?) Noi non facciamo niente nel senso di produrre qualcosa (se si fa un figlio, che lo si consideri o meno una produzione, non si tratta dell'amore in quanto tale, che potrebbe benissimo essere del tutto assente)." (Jean-Luc Nancy)
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In posa. Abu Ghraib 10 anni dopo
editore: Cronopio
pagine: 74
Nella primavera del 2004 diventano di dominio pubblico le immagini del carcere irakeno di Abu Ghraib, dove i soldati americani
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Che cosa significa insegnare?
di Eleonora De Conciliis
editore: Cronopio
pagine: 172
Che cosa vuol dire essere un insegnante? Qual è stato e quale potrebbe essere oggi il ruolo politico dei docenti nel sistema d'istruzione superiore? L'autrice tratteggia una spietata genealogia delia professione docente, e rilanciando a un livello filosoficamente radicale la questione del potere-sapere esercitato dagli insegnanti, propone di innescare nuovi processi di soggettivazione che sostituiscano all'obbedienza e al conformismo il conflitto e l'ironia: si può insegnare a non obbedire.
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Clic. Grillo, Casaleggio e la demagogia elettronica
editore: Cronopio
pagine: 150
Con l'ascesa e il successo di Beppe Grillo alle elezioni del 23 e 24 febbraio 2013 è avvenuto qualcosa di inaudito (e non solo
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Il bel rischio. Conversazione con Claude Bonnefoy
editore: Cronopio
pagine: 88
Tra l'estate e l'autunno del 1968 Foucault e il critico Claude Bonnefoy progettano una serie d'incontri per realizzare un libr
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Corpo teatro
di Jean Luc Nancy
editore: Cronopio
pagine: 68
"Il teatro è la cessazione del segreto, se il segreto è quello dell'essere in sé o quello di un'anima ritratta in un'intimità. È l'in se stesso o l'intimità che come tale esce e si espone. È il "mondo come teatro" così come lo conosciamo fin da Calderon e da Shakespeare, ma così come in effetti tutta la nostra tradizione - almeno fin dalla caverna platonica - l'ha rimuginato, quel "mondo come teatro" in quanto verità, proprio come e proprio perché il corpo si rivela la verità dell'anima: verità che si spinge anch'essa sulla scena o più precisamente verità che fa scena." (Jean-Luc Nancy)
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Verità della democrazia
di Nancy Jean-Luc
editore: Cronopio
pagine: 68
La democrazia non ha sufficientemente capito che doveva essere anche comunismo" in qualche modo, perché altrimenti non sarebbe
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L'odio per i partigiani. Come e perché contrastarlo
di Romitelli Valerio
editore: Cronopio
pagine: 122
Non può stupire l'accoglienza che alla storia partigiana riserva il nostro tempo, dominato com'è dalla sensibilità neoliberale
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Utopie. Eterotopie
di Michel Foucault
editore: Cronopio
pagine: 60
Il volume presenta la traduzione italiana di due conferenze di Michel Foucault tenute alla radio nel dicembre del 1966 e pubblicate in Francia su CD nel 2004. In queste due conferenze il filosofo francese, passando in rivista luoghi fantastici e quotidiani, remoti e iperreali, si interroga sul rapporto, spesso conflittuale, fra il corpo e lo spazio in vari ambiti: nella vita privata, nella vita pubblica, nelle arti visive e nell'architettura. Scritte in uno stile semplice, vivace e ironico, le due conferenze anticipano alcune delle idee che Foucault avrebbe sviluppato negli scritti degli anni '70, soprattutto in "Sorvegliare e punire". Nonostante la ricchezza concettuale, il volume si rivolge a un pubblico ampio e non solo a quello specializzato in filosofia.
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