«Riconoscere che non si vive insieme, ebbene, che con e come uno straniero, uno straniero "a casa propria", in tutte le figure dell'"a casa propria", che non c'è "vivere insieme" che laddove l'insieme non si forma e non si chiude, laddove il vivere insieme (avverbio) contesti la completezza, la chiusura e la coesione di un "insieme" (nome, sostantivo), di un insieme sostanziale, chiuso, identico a sé; riconoscere che non c'è "vivere insieme" se non laddove, in nome della promessa e della memoria, del messianico e del lutto (senza lavoro né guarigione), si accoglie la dissimmetria, l'anacronia, la non reciprocità con un altro più grande, di volta in volta più vecchio e più giovane, un altro che viene o che forse verrà, che forse è già venuto, ecco la giustizia di una legge al di sopra della legge...» (Jacques Derrida)
Confessare l'impossibile. «Ritorni», pentimento e riconciliazione
| Titolo | Confessare l'impossibile. «Ritorni», pentimento e riconciliazione |
| Autore | Jacques Derrida |
| Curatore | F. Ferrari |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Rasoi |
| Editore | Cronopio |
| Formato |
|
| Pagine | 94 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788898367337 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


