Dedalo: NUOVA BIBLIOTECA DEDALO
Il grande imbroglio. Le menzogne della propaganda e della pubblicità
di Durandin Guy
editore: Dedalo
pagine: 240
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Riformare la deontologia medica. Proposte per un nuovo codice deontologico
di Ivan Cavicchi
editore: Dedalo
pagine: 311
Sulla base di una analisi dei problemi deontologici riconducibili alla crisi della professione medica, Ivan Cavicchi e un grup
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Le retoriche della città. Tra politica, marketing e diritti
di Giandomenico Amendola
editore: Dedalo
pagine: 168
Le città che hanno un futuro sono solo quelle che lo hanno già scelto: questa idea è ormai largamente condivisa in Europa e nel mondo. Il futuro non è più scontato ma va inventato e costruito. Ogni città migliore e possibile è stata sempre accompagnata, con diversa enfasi e intensità, da un discorso che la proponesse, la giustificasse e la esaltasse. Oggi, la retorica impera più che mai nello scontro che ha come oggetto il futuro della città e della sua gente. Impastata di linguaggio pubblicitario, di utopie e valori antichi, la retorica ha infatti ritrovato nella città il suo grande tema. Una narrazione appassionata e un'attenta e documentata analisi mostrano il carattere fortemente retorico di gran parte dei discorsi e delle promesse aventi come oggetto la città da costruire per il futuro prossimo, una città che si propone al passaggio del secolo come narrazione esemplare del progresso. L'autore ci propone un viaggio virtuale alla scoperta della città giusta, la città razionale, la città sostenibile, la città creativa, la smart city, la città come macchina per lo sviluppo, la città della cultura, la città evento, la città dell'accoglienza.
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L'invenzione dell'altro. Saggi sul discorso antropologico
di Mondher Kilani
editore: Dedalo
pagine: 323
Un unico filo rende coerente questa raccolta di saggi. Ed è la consapevolezza dell'arbitrarietà o della parzialità delle rappresentazioni che il discorso occidentale, anche quello antropologico, ha prodotto quando ha cercato di descrivere l'Altro. Decostruire la logica e i fondamenti della "invenzione dell'altro"; esplicitare la storicità delle condizioni di produzione della conoscenza antropologica (i rapporti di dominio, l'appartenenza dell'antropologo a una cultura dominante); sottoporre a critica nozioni-cardine come sapere e credenza, alterità e identità, uguaglianza e gerarchia, tradizione e modernità: sono i presupposti per ricostruire un'antropologia che si sottragga sia alle trappole del relativismo, sia al solipsismo dell'antropologia "postmodernista". Attraverso il resoconto delle ricerche in Papua-Nuova Guinea, nelle oasi del Sud tunisino, nelle Alpi del Vallese, in Svizzera, negli spazi urbani dell'immigrazione maghrebina in Francia, Kilani mostra come sia possibile una "invenzione dell'altro" più consapevole della problematicità del rapporto soggetto-oggetto e dunque meno etnocentrica.
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Homo utopicus. La dimensione storico-antropologica dell'utopia
di Quarta Cosimo
editore: Dedalo
pagine: 270
L'utopia non è solo un concetto letterario, come spesso erroneamente si pensa, bensì un carattere originario ed essenziale del
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Termodinamica dell'amore. Come salvare i rapporti di coppia investendo nella comunicazione
di Sebastià Serrano
editore: Dedalo
pagine: 230
In una società incerta come quella di oggi, costruire rapporti solidi sembra quasi un'utopia. Ma siamo davvero condannati alla solitudine? Non possiamo far nulla per contrastare questa tendenza spontanea al disordine? Serrano ci dà buone notizie: la natura lavora da milioni di secoli per metterci in salvo investendo nella comunicazione. Quando la differenziazione sessuale costrinse i nostri antenati a investire energie nell'accoppiamento per garantire la sopravvivenza della specie, chi riusciva a comunicare meglio si aggiudicava una discendenza numerosa. Partendo da questa premessa, l'autore ci trasporta in un viaggio entusiasmante nel tempo, e ci mostra come cambiarono i corpi degli ominidi per adattarsi alle preferenze dei loro partner: labbra sporgenti, forme armoniose, genitali visibili e menti affascinanti. Forse, però, l'innovazione più sorprendente fu la comparsa del linguaggio: uno strumento capace non solo di trasmettere informazioni, ma anche di narrare storie meravigliose e sedurre il partner.
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Il potere della menzogna. Amore, politica, religione, informazione, pubblicità, scienza. Vince chi sa raccontare falsità
di Mario Guarino
editore: Dedalo
pagine: 220
La vita - come ha detto qualcuno - "è un inno alla menzogna". La cronaca d'ogni giorno lo conferma sempre più. Perché mentiamo? Il libro ruota intorno a quest'interrogativo. Fin dall'infanzia, infatti, l'esistenza di tutti noi in ogni Paese - è immersa nella bugia. La società stessa è prevalentemente bugiarda e finisce per influenzare in modo spesso determinante carattere e personalità di ciascuno. La manipolazione dei fatti e della realtà avviene in ogni settore vitale della società: dalla politica all'informazione, dalla pubblicità alla scienza, dalla religione ai rapporti personali, vita sentimentale compresa. Ne siamo tutti protagonisti e al contempo vittime. Basato su fatti concreti, il libro è ricco di dati, notizie, testimonianze. Uno sguardo particolare è rivolto agli aspetti legati all'ambiente e all'ecologia. Certamente, nella nostra società prevale chi, grazie all'uso abile e disinvolto della parola, riesce a modificare fatti e realtà.
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Il riformista che non c'è. Le politiche sanitarie tra invarianza e cambiamento
di Cavicchi Ivan
editore: Dedalo
pagine: 216
Dopo le sorprendenti elezioni del febbraio 2012, questo libro propone alla nuova e alla vecchia classe politica, e a tutto il
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Il fuoco della rivolta. Torce umane dal Maghreb all'Europa
di Annamaria Rivera
editore: Dedalo
pagine: 192
L'autrice analizza, in modo rigoroso, un tema poco indagato dalle scienze sociali negli anni recenti: il fenomeno delle autoimmolazioni, pubbliche e di protesta, in alcuni paesi del Mediterraneo, prima e dopo quella di Mohamed Bouazizi. La sua ipotesi è che questi suicidi col fuoco, accomunati dalla rivendicazione della dignità, non siano un'espressione alternativa o surrogata del conflitto sociale e della rivolta, ma appartengano in fondo alla stessa categoria fenomenica. Sulla scia dei più classici studi sociologici sul suicidio, l'autrice mostra come un tal genere di morte volontaria, sia un fatto eminentemente sociale. Esso chiama in causa i nodi irrisolti della transizione tunisina: le gravi disuguaglianze economiche e sociali, la struttura autoritaria del potere, la comparsa di ideologie religiose che esaltano la violenza e il martirio. Ma non solo: le torce umane, che ora ardono anche in alcuni paesi europei e in Israele, rivelano un malessere che non riguarda esclusivamente le società "asiatiche" e quelle a maggioranza musulmana, ma pure le nostre, colpite da una crisi economica che è anche sociale e politica.
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Fare cose con le parole
Scritti su donne, lavoro, politica, femminismo
di Pesce Adele
editore: Dedalo
pagine: 400
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I meridiani. La casa editrice De Donato fra storia e memoria
di Luca Di Bari
editore: Dedalo
pagine: 321
Negli anni '70, l'intellettualità barese, attraverso la De Donato, si fece interprete di un "pensiero della complessità", che si contrapponeva tanto al conservatorismo della cultura politica prevalente nella sinistra storica meridionale, quanto al radicalismo teorico della "nuova sinistra". Questa esperienza costituì il punto d'incontro di un gruppo di intellettuali meridionali che rappresentarono forse l'ultimo episodio culturale significativo del nostro Mezzogiorno. Difficile dire quali rapporti e quali legami con quella storia si possano rintracciare nell'esplosione della cultura pugliese e nella sua affermazione nella cultura nazionale dell'ultimo trentennio: cinema, letteratura, musica, teatro e altri generi. Un'esplosione che ha innovato, potenziato e proiettato nella cultura nazionale la vitalità delle "Puglie" come non era mai avvenuto prima. La storia della De Donato mostra legami evidenti con la costellazione del pensiero Meridiano. Si tratta di una rotazione significativa, imperniata su una proiezione euromediterranea inconcepibile prima della cosiddetta "globalizzazione", cioè dell'avvento del mondo post-bipolare.
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Una filosofia per la medicina. Razionalità clinica tra attualità e ragionevolezza
di Cavicchi Ivan
editore: Dedalo
pagine: 292
La razionalità scientifica della medicina è sempre più in difficoltà per tre ragioni fondamentali: il radicale cambiamento cul
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