Donzelli: Virgola
Dieci lezioni sull'Italia contemporanea. Da quando non eravamo ancora nazione... a quando facciamo fatica a rimanerlo
di Isnenghi Mario
editore: Donzelli
pagine: 287
Si può raccontare, in dieci lezioni, il "succo" di 150 anni di storia del nostro paese? Lo si può fare in modo facile, gustoso
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Scienziate d'Italia. Diciannove vite per la ricerca
di Elisabetta Strickland
editore: Donzelli
pagine: 108
Una sola donna nella storia italiana è stata insignita del premio Nobel in area scientifica: Rita Levi Montalcini. Tuttavia, un consistente numero di scienziate ha raggiunto negli ultimi centocinquant'anni risultati importanti. In occasione del compleanno italiano, una rinomata matematica racconta le storie di diciannove grandi donne che - dal 1861 a oggi - hanno dedicato la loro vita alla ricerca, collaborando al progresso della scienza, nonostante il ritardo della nostra politica, nonostante le difficoltà oggettive, e in una condizione palese di assenza di pari opportunità rispetto ai loro colleghi maschi. Queste donne hanno lavorato spesso in condizioni difficili, in tempi di guerra, durante le persecuzioni razziali e scontrandosi con stereotipi di genere e pregiudizi, restandone a volte irreparabilmente colpite. Il libro di Elisabetta Strickland vuole raccontare le vicende di alcune di esse, scelte per la peculiarità complessiva delle loro vite, radiografando la società in cui si sono mosse e sottolineando l'originalità dei risultati raggiunti, senza dimenticare gli uomini che hanno creduto nel loro potenziale e le hanno incoraggiate. L'intento è duplice: rendere un tributo al lavoro caparbio delle scienziate italiane e alla loro straordinaria intelligenza, e riflettere sul ruolo della donna nella ricerca e sui principali ostacoli alla parità nel mondo scientifico.
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Risorgimento a memoria. Le poesie degli italiani
di Amedeo Quondam
editore: Donzelli
pagine: 359
È un dato acquisito e condiviso, anche quando le polemiche sull'Unità d'Italia si fanno più intense e nervose: nel processo di formazione dell'identità nazionale il contributo più importante e decisivo è stato quello degli scrittori. Non solo perché la lingua letteraria era già da secoli l'unico terreno comune tra i ceti dirigenti e gli intellettuali delle diverse entità statali presenti nella penisola, ma soprattutto perché tu la letteratura a fornire ai giovani che si tacevano patrioti, cospiratori e militanti le parole d'ordine fondamentali del loro riconoscersi fratelli. Fu la letteratura, in fin dei conti, a elaborare il racconto della storia nazionale, il suo stesso senso identitario. E furono le poesie a dare voce al desiderio del riscatto e al grido di battaglia. Tante poesie: di scrittori tra i massimi della nostra storia letteraria (da Monti a Foscolo, da Leopardi a Manzoni) e di autori oggi meno noti, ma non per questo meno significativi (da Niccolini a Berchet, da Pocrio a Mameli). Poesie febbrilmente scritte e febbrilmente lette, imparate a memoria, scandite ad alta voce. Poesie che si sovvrapposero e mescolarono ai tanti inni di battaglia del Risorgimento; le une e gli altri vivi e attuali ancora nella guerra del 1915-18. Una vera e propria "colonna sonora" del Risorgimento, parallela a quella del melodramma, con i suoi cori e le sue arie, che ha accompagnato l'intero percorso della storia italiana, fino alla Repubblica e oltre.
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Caruso. Lucio Dalla e Sorrento. Il rock e i tenori
di Massei Autunnali Melisanda
editore: Donzelli
pagine: VI-153
Estate 1986
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Popolo in festa
Sessant'anni di feste de l'Unità. Con DVD
di Cale` Fabio
editore: Donzelli
pagine: 130
Come scrive Alfredo Reichlin nella Prefazione, «Dietro quelle tavolate festose e quelle donne che fanno i tortellini c'è stata
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Vite per l'Unità
Artisti e scrittori del Risorgimento civile
editore: Donzelli
Ci sono tanti modi per celebrare i 150 anni dell'Italia unita e ricordarne gli artefici; uno dei più suggestivi e ripercorrere
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Italia sperduta. La sindrome del declino e le chiavi per uscirne
di Donolo Carlo
editore: Donzelli
pagine: XV-175
Sempre più diffusa è la diagnosi che vuole l'Italia contemporanea caratterizzata da una vera e propria sindrome del declino
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Odio l'estate
Bruno Martino e il più damoso standard jazz italiano
di De Simone Paola
editore: Donzelli
pagine: 131
C'è una canzone italiana famosa in tutto il mondo che non è "Nel blu dipinto di blu" e neanche "'O sole mio"
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La grande ricostruzione
Il piano Ina-Casa e l'Italia degli anni Cinquanta
editore: Donzelli
Il 24 febbraio del 1949 il Parlamento italiano approvò un progetto di legge, proposto dal ministro del Lavoro Amintore Fanfani
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Mangitalia
La storia d'Italia servita in tavola
di Barberis Corrado
editore: Donzelli
Racconta Tallemant des Réaux che due gentiluomini architettarono il primo tour gastronomico di Francia per cogliere le special
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Uno sguardo sulla città. Gli scrittori italiani contemporanei e i loro luoghi
di Filippo La Porta
editore: Donzelli
pagine: 123
Ventitré interviste ad altrettanti scrittori italiani. Il tema: la città, quella in cui vivono o sono vissuti. L'intento: tracciare una mappa letteraria del nostro paese nel terzo millennio. L'assortimento degli scrittori è composito: alcuni molto noti (Culicchia, Fois, Parrella, Albinati, Pascale, Cappelli, Bettin, Covacich), altri cosiddetti "di genere" (Morchio e Vichi), altri ancora quasi esordienti (Di Iacovo, Pianesi). Il percorso lungo cui Filippo La Porta, critico tra i più rigorosi e agguerriti - a partire da un progetto di esplorazione dello spazio urbano avviato da Anci Rivista -, accompagna ogni autore, mira a intrecciare il profilo individuale di ciascuno di loro con una sorta di ricognizione storico-critica delle molteplici rappresentazioni letterarie delle città in cui vivono. Ed ecco che la letteratura, spinta ai margini nell'epoca dei linguaggi audiovisivi, si prende una rivincita e mostra la sua vocazione a rappresentare la realtà. Molti romanzi italiani di questi anni hanno saputo raccontare le complesse trasformazioni del nostro paese, e in qualche caso hanno intuito momenti di svolta e di rottura anche traumatici. Oggi i dipartimenti di architettura invitano gli scrittori per descrivere meglio il territorio, e i grandi quotidiani si affidano a loro per i reportage sui quartieri urbani.
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