Adelphi
E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche
editore: Adelphi
pagine: 179
13 agosto 1944: il giovane Lucien Carr, per difendersi dalle avances dell'amico David Kammerer, lo ammazza e ne getta il corpo
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Viola di morte
di Tommaso Landolfi
editore: Adelphi
pagine: 317
La prosa di Landolfi, lascia intravedere in filigrana un'ambizione poetica dirompente ma al tempo stesso messa a tacere, forse per l'oscuro timore evocato in un racconto del 1937, "Night must fall" - che a lasciarsi andare "ne sarebbe venuto fuori qualcosa di troppo bello ... e allora tutto sarebbe finito e riprecipitato in una voragine senza fondo ". Ancorché non esercitata, tuttavia, quella "divina facoltà" non poteva che riaffiorare: non a caso, fra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, mentre si accentua il suo sdegnoso isolamento, Landolfi abbandona ogni progetto di romanzo per dedicarsi a una scrittura diaristica, e dunque 'innocente', che prepara il ritorno alla poesia. "La prosa m'opprime: Non la parola che dirime, Mi giova, Ma l'avventurosa prova Del verso gettato al vento" leggiamo in "Viola di morte", diario in versi apparso nel 1972, dove Landolfi ci mostra quel volto che sempre aveva velato "in modo quasi ossessivo, come se fosse dominato da un puro istinto di sopravvivenza che lo costringa a ripetere continuamente il suo nome" (Citati). Ed è il volto lunare e tenebroso, talora deformato dal rancore, di chi, murato in "queste aride sedi Di terrore e d'angoscia", non conosce che la "Soverchiante fatica Della vita vissuta", il dileguarsi dell'amore e il dilagare della morte - castigo terribile di un Dio livido e iniquo.
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Taccuino di Talamanca
Ibiza (31 luglio-25 agosto 1966)
di Cioran Emil M.
editore: Adelphi
pagine: 44
Scritto nell'estate del 1966 durante un soggiorno a Ibiza, sull'orlo di un abisso tutt'altro che metaforico, un quaderno di pa
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Il padrone
di Parise Goffredo
editore: Adelphi
pagine: 268
Nell'autunno del 1964, dopo cinque anni di silenzio, Parise pone fine a un nuovo romanzo, "Il padrone", che gli appare simile
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Il futuro del libro
di Darnton Robert
editore: Adelphi
pagine: 273
Nell'era digitale il libro resisterà, andrà in crisi o addirittura rinascerà a nuova vita? Google Books rappresenta una minacc
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Lontano dal pianeta silenzioso
di Lewis Clive S.
editore: Adelphi
pagine: 202
Lontano dal pianeta silenzioso racconta l'avventura di Elwin Ransom, professore di filologia in vacanza, che due scienziati ra
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Le Alpi nel mare
di Sebald Winfried G.
editore: Adelphi
pagine: 73
In quattro schegge di prosa, una Corsica di luce e fantasmi che nessuno ha mai visto
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In un amore felice
di Ceronetti Guido
editore: Adelphi
pagine: 312
In quella partitura frammentaria per pianola meccanica che si può considerare l'opera di Guido Ceronetti, la parola amore era
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La quarta dimensione
Un viaggio guidato negli universi di ordine superiore
di Rucker Rudy
editore: Adelphi
pagine: 287
Agguerrito esploratore di "un territorio oscuro e sconosciuto di ciò che egli chiama Menterama" (Martin Gardner) Rudy Rucker s
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I princìpi del calcolo infinitesimale
di Gue`non Rene`
editore: Adelphi
pagine: 223
singolare come nei suoi ultimi anni, subito dopo un'opera capitale per comprendere il nostro tempo come II Regno della Quantit
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La paura
di Chevallier Gabriel
editore: Adelphi
pagine: 327
La grande novità di questo romanzo, il cui titolo rappresentava già di per sé una sfida, era il fatto che nelle sue pagine si
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Punto contro punto
di Aldous Huxley
editore: Adelphi
pagine: 528
Un giornalista timido e inconcludente, certo soltanto di non amare più la donna con cui vive; un pittore di fama mondiale, celebre anche per i suoi scandali privati; il direttore di una rivista letteraria, meschino e ipocrita ma dotato di una sorprendente capacità di seduzione; una giovane ereditiera vanesia, amorale e condannata all'eterna insoddisfazione: sono solo alcuni dei personaggi che nella Londra degli anni Venti intrecciano le proprie vite - tra passione e infedeltà, violenza politica e noia esistenziale, volontà di dominio e paura della morte - in questo "romanzo di idee" di Aldous Huxley. "Il carattere di ciascun personaggio dovrà emergere, per quanto è possibile, dalle idee di cui è portavoce. Dato che le teorie sono la razionalizzazione di sentimenti, istinti e stati d'animo, si tratta di una cosa fattibile". La dichiarazione d'intenti, affidata al taccuino di uno dei personaggi, è esplicita quanto la tecnica di composizione, ispirata al contrappunto - come in Beethoven: "La maestosità che si alterna con la leggerezza. La commedia che di colpo accenna a prodigiose e tragiche solennità". Tecnica che Huxley padroneggia mirabilmente, combinando cinismo ed empatia, raziocinio e caricatura nella sua spietata dissezione di comportamenti e moventi psicologici. Il risultato è una satira paradossale che mantiene immutata la sua freschezza, così come immutati restano i conflitti, le paure e i desideri umani.
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