Asterios
L'ideologia nel capitale. I tratti ideologici del capitalismo
di Emiliano Bazzanella
editore: Asterios
pagine: 48
Una vulgata abbastanza radicata tende a contrapporre l'ideologia, per lo più di stampo socialista-sovietico, al capitalismo, e
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La coscienza annientata. Il presente e la mercificazione dell'Io
di Francesco Germinario
editore: Asterios
pagine: 121
Già Benjamin aveva definito il capitalismo una «religione»
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I tre libri di Florencia
di Carlo Allegri
editore: Asterios
pagine: 476
"Il leitmotiv del libro è l'esame dei meccanismi d'ispirazione, maturazione e stesura di un romanzo
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Una modesta proposta per risolvere la crisi dell'euro
editore: Asterios
pagine: 51
Con le élite europee allo sbando, volte a negare la realtà con le teste sotto la sabbia come gli struzzi, la sinistra deve ammettere che, semplicemente, non siamo pronti a colmare il baratro che un capitalismo europeo al collasso aprirà, con un sistema socialista funzionante, capace di creare benessere condiviso per le masse. Il nostro obiettivo deve quindi essere duplice: portare avanti un'analisi del corrente stato delle cose che i non-marxisti, ossia gli europei sedotti in buona fede dalle sirene del neoliberismo, possano trovare condivisibile. E dar seguito a questa solida analisi con proposte per stabilizzare l'Europa - per porre fine alla spirale recessiva che, alla fine, rinforzerà solamente gli intolleranti e incuberà le uova dei serpenti. Ironicamente, noi che aborriamo l'Eurozona abbiamo l'obbligo morale di salvarla! Questo è quello che abbiamo cercato di fare con la nostra "Modesta proposta". Prefazione di Stefano Fassina.
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L'uomo e la sua fine. Saggi su Günther Stern-Anders
editore: Asterios
pagine: 240
I saggi qui raccolti indagano, da diversi punti di vista, la poliedrica e attualissima opera di Günther Stern-Anders (1902-1992), nei suoi aspetti e nella sue potenzialità, esplorando soprattutto il tema apocalittico della fine della umanità. Questo volume, frutto del dialogo nato in occasione di un convegno organizzato per i vent'anni dalla morte di Anders, s'incentra e si organizza secondo due convergenti linee di analisi. Nella prima parte si ricostruisce il tracciato filosofico, antropologico e politico dell'autore tedesco, mentre la seconda sezione è dedicata alla costellazione tematica "arte-letteratura e società". Quel che si profila da queste "visioni" apocalittiche è un ritratto sfaccettato e vitale di Günther Stern-Anders, intellettuale a lungo rimosso nella cultura italiana, e che sta scoprendo nell'ultimo periodo un tardivo e imprescindibile riconoscimento.
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La verità che si sente. La musica come strumento di conoscenza
di Federico Capitoni
editore: Asterios
pagine: 183
Che rapporto c'è tra musica e verità? Che cosa intendiamo quando parliamo di verità in musica? In che modo - e in quale misura - i suoni funzionano da dispositivi per interpretare il mondo? E come facciamo a esprimerci con tanta disinvoltura sulla musica anche quando ne ignoriamo teoria e pratica? Normalmente la filosofia della musica è un'estetica dell'arte, applicata nella fattispecie alla disciplina musicale. Per di più, prende a modello alcune opere compiute della storia della musica occidentale, magari diventando un raffinatissimo studio di un'opera d'arte o di una particolare corrente creativa, più spesso però finendo per perdere di vista l'oggetto principe della ricerca: il suono. Attraverso una fenomenologia del suono, questo libro tenta di rispondere a quegli interrogativi - o di riformularli - attraverso un approccio meno frequente, quello teoretico, servendosi di un apparato di pensiero nato al di fuori della speculazione sull'arte per applicarlo ora alla musica. A partire da una riduzione del suono a fenomeno puro, l'indagine si nutre di approcci molto diversi, talora opposti, per arrivare a considerare la musica come un contenitore emotivo di cui conosciamo il contenuto particolare grazie alla sua relativa forma acustica. Questo riconoscimento avviene al livello del pensiero, ma è soltanto attraverso un'intercettazione emotiva che il contenuto si sprigiona dando luogo ai suoi effetti sensibili, cioè gli "affetti".
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Il monastero dei due San Giovanni
di Curvers Alexis
editore: Asterios
pagine: 125
Nonostante i venti di guerra, il Sinai rimane quella penisola magica dove l'acqua silenziosa delle rocce e l'Eterno possono se
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Senza insegnanti. Descolarizzare il mondo
di Gustavo Esteva
editore: Asterios
pagine: 62
"Ciò che distingue il rapporto autentico tra maestro e discepolo è il suo carattere gratuito. Aristotele ne parla come di 'una specie di amicizia morale, che non si fonda su patti stabiliti: si fa un dono, o qualunque altra cosa, come lo si farebbe a un amico'. Tommaso d'Aquino dice, di questo tipo d'insegnamento, che non può non essere un atto d'amore e di carità. È sempre un lusso per l'insegnante e una forma di svago (scholeio in greco) per lui e per il suo allievo: un'attività piena di significato per tutti e due, ma che non si propone ulteriori obiettivi." (Ivan Illich)
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Eros e Thanatos
Senso, corpo e morte nel seminario XX di Jacques Lacan
di Bazzanella Emiliano
editore: Asterios
pagine: 208
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L'America è finita? Il mondo che lasciamo e il compito che ci attende
di Chomsky Noam
editore: Asterios
pagine: 56
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Sociologia e sociosofia
Dinamiche della riflessione sociale contemporanea
di Giacomantonio Francesco
editore: Asterios
pagine: 112
La sociologia contemporanea ha pensato se stessa e gli ambiti e i fenomeni di cui si occupa, lungo linee interpretative numero
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Mundus non est fabula. Leggere Michel Serres
di Francesco Bellusci
editore: Asterios
pagine: 88
"Poiché abbiamo il sapere e le tecnologie di fronte a noi, siamo condannati a divenire inventivi, intelligenti, trasparenti. La creatività è tutto ciò che ci resta. La notizia è catastrofica per i brontoloni, ma è entusiasmante per le nuove generazioni". Poco più di mezzo secolo fa, Michel Foucault annunciava la "morte dell'uomo" e, a seguire, un decennio dopo, Jean-François Lyotard profetizzava la fine dei "grandi racconti". Oggi, secondo il filosofo Michel Serres proprio la sintesi neodarwiniana di alcune scienze (paleoantropologia, neuroscienze, biochimica, genetica) permette alla filosofia di annunciare la rinascita dell'uomo, di tesserne un nuovo "Grande Racconto" e di ritrovarlo di fronte ad una biforcazione fondamentale e cruciale del suo viaggio millenario. Così, la filosofia potrà essere recuperata al compito di anticipare le tendenze del futuro e di contribuire a renderci consapevoli della necessità di "dover decidere la pace tra di noi per salvaguardare il mondo e la pace con il mondo per salvare noi stessi".
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