Bollati Boringhieri
La poesia verso la prosa
Controversie sulla lirica moderna
di Berardinelli Alfonso
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 240
Perché, se la poesia esiste ancora, è così difficile parlarne? E che cosa è possibile dire in quella "lingua speciale" che sec
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La filosofia degli automi
Origini dell'intelligenza artificiale
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 368
Verso la metà degli anni '50 la cibernetica di Wiener, Turing e von Neumann lasciava il campo all'IA, l'intelligenza artificia
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Complementi opere 1885-1938
di Sigmund Freud
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 234
Questi testi offrono allo studioso nuove conoscenze, soprattutto sulle prime fasi della teorizzazione di Freud e sugli inizi della psicoanalisi, e rendono possibili ulteriori connessioni tra le idee e gli scritti dell'autore, da cui l'insieme della sua opera risulta un tutto coerente e integrato.
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Teorie delle relazioni oggettuali e psicologia del sé
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 268
Il concetto di "relazioni oggettuali", nato con la scuola inglese della psicoanalisi e in seguito fatto proprio da importanti
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Mondi virtuali
di Woolley Benjamin
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 328
Tra catastrofismo e inni mistici, tra cyberpunk e realtà virtuali, la moda culturale di fine millennio avanza inesorabile
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Conversazionalismo
Le straordinarie avventure del soggetto grammaticale
di Lai Giampaolo
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 272
Il libro si compone di testi trascritti di quelle particolarissime "conversazioni" che sono le sedute psicoanalitiche, e di co
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Le grandi opere politiche. Vol. 2: Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio.
Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio
di Machiavelli Niccolò
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 608
Questo secondo volume chiude il piano delle Grandi opere politiche, la riproposta delle opere di Machiavelli con un nuovo comm
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Bene e male nella psicologia analitica
di Carl Gustav Jung
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 128
Quella religiosa è una pulsione archetipica, profondamente radicata nella mente umana. Per Jung non possiamo negare la realtà del male: bene e male non sono costruzioni culturali, ma potenze primigenie della natura con cui tutti dobbiamo fare i conti. Se per Freud la legge morale dipende da norme ricevute e interiorizzate durante l'infanzia, per Jung è quasi un "centro" tra il bene e il male che l'uomo individua non aderendo a dogmatismi ideologici o religiosi, ma con un atto creativo. E tutta l'opera di Jung può essere vista come una lotta contro il male, inteso come una mancanza di significato che impedisce la pienezza della vita.
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Le leggende dei santi
di Jacopo da Varagine
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 136
Scritta verso la metà del Duecento nel latino ecclesiastico dell'epoca tardomedioevale, la Legenda aurea è un'ampia raccolta d
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