Bompiani
Boh
di Moravia Alberto
editore: Bompiani
pagine: 204
Trenta donne che parlano di se stesse, trenta racconti che testimoniano ancora una volta l'impegno 'femminista' di Alberto Mor
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Il Magnifico
Vita di Lorenzo de' Medici
di Altomonte Antonio
editore: Bompiani
pagine: 308
Signore di Firenze, dopo la pace di Lodi, in un'epoca in cui la ricchezza sembrava fare a gara con la creatività, Lorenzo il M
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Conversazioni
di Borges Jorge L.
editore: Bompiani
pagine: 230
Nate nel 1984 dagli incontri radiofonici con il giornalista e poeta argentino Osvaldo Ferrari, queste Conversazioni vertono su
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Il fondamento della personalità
di Carotenuto Aldo
editore: Bompiani
pagine: 378
E' certo che la vita di un uomo non basta a spiegare il segreto di un'opera d'arte, ma che quell'opera per venire alla luce ri
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La ragazza di Petrovia
di Fulvio Tomizza
editore: Bompiani
pagine: 200
La storia appassionata della ragazza di Petrovia riassume in sé tutti i risvolti tragici e umani di un popolo che, alla fine della seconda guerra mondiale, è stato costretto dagli eventi politici a lasciare casa, terra, familiari per stabilirsi in Italia, nei "campi di raccolta" vicino a Trieste e cominciare una nuova vita in mezzo a squallore e nuove discriminazioni. Al mondo dei profughi tende ad aggiungersi Giustina, la ragazza protagonista del romanzo, che si scopre prossima madre in un momento molto difficile per la propria comunità; ed è appunto un amore senza speranza che la conduce oltre il confine a mescolare il suo destino a quello degli altri compagni, anch'essi sbandati e senza identità.
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L'abate Roys e il fatto innominabile
di Tomizza Fulvio
editore: Bompiani
pagine: 162
Qual è il fatto ignominioso di cui si sarebbe macchiata la giovane popolana Cecilia dei Facchi e che mette in agitazione l'int
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Fughe incrociate
di Fulvio Tomizza
editore: Bompiani
pagine: 158
"Le due storie raccontate da Fulvio Tomizza in "Fughe incrociate" si svolgono tra la fine del Cinquecento e i primi del Seicento, e hanno per tema la conversione: l'ebreo Mandolino da Sacile diventa cristiano e il cristiano Leandro Tisanio da San Vito al Tagliamento diventa ebreo. Sono storie veramente accadute che Tomizza, con la sua vocazione a far parlare (come avrebbe detto Joseph Roth) gli "annali dimenticati", trasforma in avvincente materia narrativa. Qui la conversione si stacca dalle folgoranti sfere dell'illuminazione divina e si adegua alle cadenze della vita di due paesi veneti: più che altari incontriamo botteghe artigiane e banchi dei pegni, in un turbinio di voci e sospetti che mai assurgono alla violenza del dramma. Le stesse ombre dell'Inquisizione restano in una cauta distanza, senza la livida ossessione degli spettri. Eppure, la conversione di Mandolino e di Leandro risveglia, per opposti motivi, antiche diffidenze e ostilità di razze, malinconie di esili e di segregazioni; e solleva partecipazione umana allo sgomento dei famigliari abbandonati, padri e mogli, che di quel distacco e di quell'oblio sembravano farsi una colpa. Tomizza non si pone nel ruolo di un giudice che potrebbe sfruttare la distanza del tempo: per Tomizza, la storia, le carte, i nomi sepolti negli archivi sono soprattutto romanzo. Anzi, nient'altro che romanzo." (Giulio Nascimbeni)
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