Bompiani
Mathematikos. Testo greco a fronte
di Porfirio
editore: Bompiani
pagine: 768
Il filo rosso che collega gli scritti raccolti in questo volume è la scienza matematica
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Il cane che osava sognare
di Sun-Mi Hwang
editore: Bompiani
pagine: 192
Chioma è una cagnolina vivace, la più sveglia della cucciolata e la preferita del suo padrone
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Bambole giapponesi
di Rumer Godden
editore: Bompiani
pagine: 112
Fiore e Felicità sono due bamboline giapponesi che dopo uno scomodo viaggio dentro una scatola finiscono tra le mani di Nona
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Hemingway
di Fernanda Pivano
editore: Bompiani
pagine: 304
È una biografia appassionata, basata su documenti di prima mano e lettere inedite, questa che Fernanda Pivano ha dedicato a He
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L'antropologia di fronte ai problemi del mondo moderno
di Claude Lévi-Strauss
editore: Bompiani
pagine: 192
Nella primavera del 1986 Claude Lévi-Strauss tenne a Tokyo le tre conferenze riunite in questo volume
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Lunedì o martedì. Tutti i racconti
di Virginia Woolf
editore: Bompiani
pagine: 400
Scritte fra il 1906 e i primi del '41, a poche settimane dal suicidio dell'autrice, queste pagine testimoniano l'inesorabile m
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L'elefante di Napoleone. Un animale che voleva essere libero
di Paolo Mazzarello
editore: Bompiani
pagine: 192
Una femmina di elefante per avvicinare l'India alla Francia
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I Vangeli. Esercizi spirituali per la vita cristiana
di Carlo Maria Martini
editore: Bompiani
pagine: 1195
"Martini è stato per molti di noi che hanno ascoltato le sue parole o hanno letto i suoi testi un maestro nel far conoscere e
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I figli dei nazisti
di Tania Crasnianski
editore: Bompiani
Un saggio che racconta in otto storie esemplari la vita dei figli dei fedelissimi di Hitler, nati tra il 1927 e il 1944 e viss
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Ora che è novembre
di Josephine W. Johnson
editore: Bompiani
pagine: 181
Sono passati dieci anni da quando gli Haldmarne hanno lasciato i modesti agi della vita di città per tornare alla terra di famiglia. Kerrin, Merle e Marget sono diventate grandi in campagna, divise tra i doveri pesantissimi del lavoro quotidiano ("quella confusione che è la nostra vita e che ci impedisce di essere davvero vivi") e l'incanto dell'infanzia passata all'aria aperta, respirando paesaggi che mutano di ora in ora. Mentre per Marget e Merle la natura è fame e cibo insieme, e riesce a placare le loro ansie di crescita, Kerrin è selvatica e strana, rosa da un'inquietudine feroce che nemmeno la salda presenza della madre riesce a contenere. La terra è gravata da un'ipoteca che pesa come un macigno sull'anima già inasprita del padre e sparge insicurezza in famiglia. Mentre una siccità senza tregua devasta i raccolti, ad alleviare le fatiche degli Haldmarne arriva un giovane uomo assoldato come bracciante. Grant ha studiato, è stato in città; riesce a far sorridere le ragazze, a distrarle, ma anche a dividerle. E intanto la pioggia non arriva, e le stravaganze di Kerrin sfociano in una vena di follia. È Marget, ora che è novembre e tutto si è concluso, a raccontarci la storia di una famiglia che si sgretola, del mondo agreste che là fuori si sfalda sotto un sole impietoso, delle disgrazie che si abbattono una dopo l'altra sugli Haldmarne e sui loro vicini, senza risparmiare nessuno.
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I falsari
di Andrè Gide
editore: Bompiani
pagine: 451
Primo e unico vero romanzo di André Gide e allo stesso tempo antiromanzo per eccellenza, "I falsari", pubblicato nel 1925, è un atto d'accusa nei confronti della letteratura per la mancanza di coraggio, per lo scarso approfondimento, per l'oscura coscienza, per essere complice nella costruzione della menzogna, dello psicologismo facile e assolutorio. Sorprendente e affascinante, diverso da qualsiasi altra cosa eppure forte di una struttura perfettamente riconoscibile, mette in scena le vicende di un gruppo di personaggi disparati, moltiplicando i punti di vista, i generi e le linee narrative secondarie, distaccandosi così dalla tradizione del tradizionale romanzo lineare. Per mostrare i limiti delle pretese del romanzo di riprodurre il mondo Gide concerta quest'opera come una sinfonia, sviluppando i temi a lui più cari: i tormenti dell'adolescenza, i disturbi dell'identità e soprattutto la falsità e la menzogna, quella mancanza di autenticità che i romanzieri, i veri e propri falsari, sono i primi a creare e diffondere nella loro sciocca illusione di poter aderire perfettamente alla realtà. Scritto in quella prosa cartesiana che è la vera cifra stilistica di Gide, "I falsari", antesignano del Nouveau Roman e di tanto postmodernismo, rimane un testo fondamentale per capire la Francia di ieri, ma anche l'intera Europa scomparsa nel fuoco dell'ultimo grande conflitto.
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Quando verrai sarò quasi felice. Lettere a Elsa Morante (1947-1983)
di Alberto Moravia
editore: Bompiani
pagine: 323
"Nella corrispondenza che Moravia indirizza a Morante tra il 1947 e gli anni ottanta si confrontano un uomo e una donna, e1 insieme line grandi si littori del Novecento. Il valore dei documenti qui raccolti sta nella testimonianza intima di un legame in lui la vita non può mai essere del tutto separata dall'arte, tanto che l'amore, nulla di più privato e al contempo di più letterario, si proietta in una dimensione altra, universale. Lo dimostrano queste lettere di Moravia scritte di getto, con verità non meditata e con quel pudore che non impedisce di condividere emozioni, idee e inquietudini [...]. Uniti e insieme divisi. per l'intera vita. Li dividono la diversità di carattere, le origini borghesi per lui e modeste per lei - che pesano sin dai primi momenti sugli equilibri della relazione [...]. A unirli è soprattutto il demone della letteratura che nella corrispondenza vi manifesta di rado, ma è onnipresente a un livello sotterraneo e pronto ad affacciarsi quando la vita lo richieda.'' (Dall'introduzione di Alessandra Grandelis)
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