Castelvecchi
L'Europa e le religioni
editore: Castelvecchi
pagine: 276
La religione rappresenta oggi un argomento di sfida che unisce le comunità, le polarizza, così come le disgrega e le frammenta. Cercare di comprendere le ragioni della religione e di ciò che la lega alla comunità significa penetrare nel magma confuso delle società contemporanee per iniziare il difficile compito di una loro decifrazione. Il potenziale etico delle religioni, che sembrava scomparso tra le maglie della secolarizzazione, torna oggi drammaticamente attuale con l'insorgere, nel dibattito delle società civilizzate, di antiche culture e tradizioni religiose. Qual è il compito del pensiero democratico di fronte a tali fenomeni? Alcune delle principali voci internazionali della filosofia della religione (G. Vattimo, Ch. Taylor, P. Nemo, G.E. Rusconi, P. Stagi, G. Filoramo, il card. Leumann, P. Coda, C. Ciancio, M. Nicoletti) sono state chiamate a esprimersi su questi interrogativi, dando vita a un volume in cui la cultura occidentale si confronta con quanto di più antico torna a visitarla: l'Estraneo.
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Il mio lungo viaggio nel secolo breve
di Carlo Lizzani
editore: Castelvecchi
pagine: 285
La lotta politica nel Pci e le prime prove come sceneggiatore e aiuto regista con Rossellini in Germania anno zero e con De Santis in Riso amaro; l'esordio come regista con Achtung! Banditi! e il successo internazionale di Cronache di poveri amanti, poi una lunga marcia documentaristica nella Cina di Mao e nel mondo in cambiamento, tra movimenti contestatari e neoavanguardistici. L'autobiografia di Carlo Lizzani, cineasta-intellettuale poliedrico, non è solo un libro di memorie, ma anche un singolare e moderno romanzo di formazione senza fine, come gli esiti di un secolo che ha visto sorgere e crollare la fiducia nelle certezze più solide ma non il dovere, al termine del viaggio, di ricominciare daccapo.
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La svolta occidentale. De Gasperi e il nuovo ruolo internazionale dell'Italia
di Nico Perrone
editore: Castelvecchi
pagine: 160
Il 3 gennaio 1947 il presidente del Consiglio De Gasperi partiva per lo storico viaggio negli Stati Uniti in cui furono poste
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El Greco. Il miracolo della naturalezza
editore: Castelvecchi
pagine: 336
Pittore, scultore, architetto e uomo di lettere, El Greco è stato uno degli artisti più originali e innovativi della sua epoca. Alla sua morte ha lasciato una collezione di libri che comprende anche testi capitali della letteratura artistica, tra cui Le vite di Vasari e De architectura di Vitruvio. Sulle, pagine di questi volumi l'artista ha annotato, in un ibrido di italiano e castigliano, le proprie considerazioni ispirate dai concetti espressi in alcuni passaggi. Riscoperti solo di recente, questi appunti hanno permesso di conoscere meglio il pensiero di El Greco, sfatando il mito del mistico visionario, interessato solo alla formulazione quasi espressionista del proprio fervore religioso. La figura che i suoi scritti restituiscono, infatti, è quella di un lettore appassionato, un polemista amante dei paradossi e dei motti arguti, e soprattutto un artista per il quale «la pittura è la sola possibile via artistica di conoscenza di tutta la realtà naturale». "El Greco. Il miracolo della naturalezza" riunisce le note autografe del pittore, trascritte, tradotte e commentate dai più autorevoli esperti dell'artista.
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Filosofia della paura. Come, quando e perché la sicurezza è diventata nemica della libertà
di Lars F. H. Svendsen
editore: Castelvecchi
pagine: 138
Crisi economica e terrorismo, malattie, criminalità, droga, pedofilia hanno un elemento in comune: la paura che incutono
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Dostoevskij e l'uccisione del padre
di Sigmund Freud
editore: Castelvecchi
pagine: 38
"Dostoevskij e l'uccisione del padre" è l'ultimo degli scritti di Freud dedicati al rapporto tra psicanalisi e produzione letteraria. Con la sua consueta ricchezza di riferimenti e citazioni, Freud individua nell'uccisione del padre il tema cruciale che attraversa l'intera opera di Dostoevskij. Così il maestro della psicanalisi discorre sulla personalità nevrotica dello scrittore russo e sugli attacchi epilettici di natura affettiva che si manifestarono in forma virulenta dopo l'episodio devastante dell'assassinio del padre; sul masochismo e sul senso di colpa di Dostoevskij; sulla sua passione per il gioco e sulla sua latente bisessualità. Tra opera e vita privata, Freud getta luce su una delle figure più imponenti della letteratura mondiale.
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Buddha o Marx
di Bhimrao Ramij Ambedkar
editore: Castelvecchi
pagine: 46
Questo saggio di Bhimrao Ramji Ambedkar, filosofo buddhista e rivoluzionario indiano, fu l'ultimo scritto di uno dei leader politici più influenti del Novecento. Ambedkar provò qui a definire le sorprendenti assonanze tra buddhismo e marxismo: la lotta contro la proprietà privata e l'accumulo di denaro; la volontà di trasformare il mondo; la battaglia in favore dei più deboli. Certamente Buddha non parlava soltanto di possedimenti terreni, mentre Marx si concentrava su chi detiene i mezzi di produzione, ma un interrogativo essenziale unisce questi due grandi pensatori della storia - dell'umanità: come sarebbe la comunità umana se fosse "libera dagli sfruttamenti, dai soprusi, dalla cupidigia? Lungo le rotte di queste inconsuete congiunzioni, il pensatore indiano approda a un'inattesa conclusione: la religione (nella forma del buddhismo) dovrà essere l'esito felice della rivoluzione marxista.
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Emily e il vento
di Lorenzo Gobbi
editore: Castelvecchi
pagine: 91
«Nella casa si affermava sempre più il rito quotidiano della tua presenza: all'alba, o prima ancora, scendevi silenziosa a fare il pane, nella cucina ampia: ravvivavi la fiamma, calcolavi proporzioni esatte per il sale e il lievito, la farina e l'acqua; mescolavi, impastavi, donavi forma con le dita esperte - e lasciavi fare al fuoco. All'alba, l'aria ti obbediva e trasportava fino al piano alto delle stanze il miracolo della fragranza» Da un luogo lontano, da un tempo nuovo, un uomo scrive a Emily Dickinson: non vuole parlarle di sé, ma raccontarle, immaginando, di Emily stessa. Davanti ai suoi occhi, ecco Emily ragazza, che amava il sogno e amava il gioco, con una gioia infantile e consapevole; ecco il suo mondo perduto, la sua città, Amherst, la famiglia e gli amici, il cane Carlo, le api e il vento dei suoi boschi. Lo sguardo dell'autore la insegue negli anni, fino alla solitudine scelta volontariamente: entra con lei nella stanza che ne divenne la dimora, apre i cassetti dello scrittoio, contempla l'abito bianco che la rivestì, ne ascolta le poesie e il silenzio inconfondibile.
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La matematica come resistenza
di Albert Lautman
editore: Castelvecchi
pagine: 93
Albert Lautman traccia in questi tre testi minori, scritti in occasione dei due Congrès de philosophie scientifique (1935 e 19
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La guerra dei mondi
di Herbert G. Wells
editore: Castelvecchi
pagine: 186
Questa edizione della "Guerra dei mondi" appare per la prima volta in Italia con le illustrazioni di Alvim Correa (1876-1910),
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L'utopia di Moro: biografia di un'idea
di Jack H. Hexter
editore: Castelvecchi
pagine: 138
Nel 2016 ricorrono i 500 anni dalla pubblicazione di Utopia, il libro più noto di Tommaso Moro. Utopia - nome fittizio di un'isola immaginaria abitata da una società ideale - è una breve opera che fonde concetti classici con idee precorritrici. Alla sua diffusione contribuirono la purezza del linguaggio, il fine umorismo e la potenza drammatica del dialogo. Il libro inaugurerà un nuovo genere letterario e filosofico che ancora oggi conserva la sua forza evocativa. Il penetrante saggio di Jack H. Hexter, tra i maggiori storici americani del Novecento, è forse l'interpretazione più influente della genesi del testo e delle difficoltà esegetiche con cui i critici si sono confrontati.
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Attualità di Benedetto Croce
di Corrado Ocone
editore: Castelvecchi
pagine: 57
Lungo il crinale di lotta costante ai due estremi del positivismo e delle "filosofie della crisi", del nichilismo e dello scientismo, Croce ha cercato di rinnovare le tradizioni italiane dello storicismo e del realismo politico. Sotto ogni evidenza, nella seconda parte del secolo, con il trionfo delle filosofie analitiche e neopositivistiche - e in Italia di versioni più o meno ortodosse di marxismo -, l'influenza del suo pensiero è andata progressivamente diminuendo. Eppure proprio oggi, nella crisi generale del pensiero filosofico, la tradizione storicistica crociana, opportunamente interpretata e rinnovata, può ancora - e, in larga misura, deve - ritrovare un suo ruolo centrale.
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