Castelvecchi
La poesia
di Giorgio Manacorda
editore: Castelvecchi
pagine: 150
"È possibile che scrivere abbia un senso senza ricadere nell'atto di fede, e così in una sorta di nuova metafisica, magari est
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Noemi. Una ordinaria santità
di Joseph Malègue
editore: Castelvecchi
pagine: 47
Una storia di amore e di ricerca, di disperazione e di felicità. La santità scovata nel miracolo dell'ordinario, nella vita di ogni giorno, nello svolgersi sorprendente di un dramma: la malattia, Lourdes, una redenzione imprevista e inaspettata. La storia di una donna eccezionale perché normale, forte perché fragile, santa perché peccatrice. Un racconto moderno, delicato e intenso.
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La rete ci renderà stupidi?
di Derrick De Kerckhove
editore: Castelvecchi
pagine: 48
Google ci rende veramente stupidi? A partire dalla celebre domanda posta dallo studioso americano Nicholas Carr, Derrick de Kerckhove, erede di Marshall McLuhan e guru dell'era digitale, si inoltra nell'universo della rete problematizzandone gli impatti sul nostro modo di pensare, sulle facoltà cognitive, sulle capacità mnestiche. Chi di noi non usa Google? Chi può vivere oggi senza la rete? Che conseguenze hanno sulla nostra vita Facebook e Twitter? De Kerckhove affronta il fondamentale cambiamento epistemologico che stiamo vivendo, che rivoluziona modi dell'essere nutriti per secoli quali pazienza, memoria, attenzione, ascolto, silenzio, lettura, per scoprire, attraverso le sue riflessioni, i pericoli ma anche le enormi potenzialità della rete.
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Bula Matari. La vita di Henry Stanley
di Jakob Wassermann
editore: Castelvecchi
pagine: 171
"La sua vita è una catena ininterrotta di azioni. Appena terminata l'una, egli passa all'altra, senza che la sua passione, la sua presenza di spirito, la sua risolutezza si attenuino d'un'oncia. S'egli medita, non è mai sull'intimo suo, ma sempre sull'attività esteriore, e a tenergli luogo di raccoglimento e di contemplazione ideale egli non ha che la pietà tradizionale del puritano anglicano, la fede primitiva d'un cuore libero da ogni complicazione, la quale peraltro, attraversando gravi prove, subisce trasformazioni assai interessanti". Dopo un'infanzia difficile che lo avrebbe segnato per il resto della vita, Henry Stanley - o Bula Matari, "Frangitore di rocce", come fu soprannominato dagli indigeni congolesi - divenne un affermato giornalista e, in seguito, un esploratore dai metodi controversi. "Di sua propria natura, egli sarebbe stato uomo da fondare imperi", dice Wassermann, "e infatti poco mancò non istituisse uno Stato del Congo con Henry Stanley per autocrata assoluto". Energico, mosso da una spregiudicata ambizione, la sua fama si consolidò soprattutto grazie a questo libro, con cui Wassermann abbandonò i sentieri abituali dell'arte biografica per condurre una vera e propria indagine filosofica e psicologica sulla vita di un uomo di altri tempi, che fece dell'azione il suo unico e vulcanico impulso vitale.
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Bestiario di finanza. Viaggio nella savana della finanza fra prede e predatori
di Franco Becchis
editore: Castelvecchi
pagine: 187
Se la finanza è una giungla, prima di avventurarvisi è meglio conoscere i predatori: la fauna finanziaria si è moltiplicata e alcune specie si sono ingigantite diventando un pericolo per tutti, forse anche per se stesse. Nelle praterie del denaro scorrazzano 300.000 istituzioni finanziarie censite, prima o poi ne incontrerai una: sarà un pacifico erbivoro o un feroce tirannosauro? Un falco travestito da colomba o uno sciame di locuste distruttrici? Per non parlare degli animali notturni che si muovono nell'oscurità, la finanza ombra. Anche gli strumenti finanziari si sono moltiplicati, generando una confusione di sigle: Swap, Cds, Cdo, Rmbs. Tutti viviamo sotto enormi dighe di denaro non nostro: anche piccole onde possono tracimare e travolgere i torrenti, il nostro reddito, i nostri consumi e investimenti. Questo libro si propone di spiegare al grande pubblico cos'è la finanza e come opera, raccontando chi sono i predatori e le prede di questo ecosistema, quanto denaro muovono e se a noi, che non sediamo allo stesso tavolo di gioco, importa qualcosa.
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Visioni
di Ildegarda di Bingen (santa)
editore: Castelvecchi
pagine: 453
Ildegarda di Bingen è oggetto da molti anni dell'interesse di storici, teologi, studiosi di scienze e di folclore: la sua lung
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Sono un liberale?
di Keynes John M.
editore: Castelvecchi
pagine: 62
Invitato a tenere un discorso alla Liberal Summer School di Cambridge nel 1925, e al Manchester Reform Club nel 1926
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Memorie di un poeta assassino
di Pierre-François Lacenaire
editore: Castelvecchi
pagine: 292
Per Baudelaire fu un eroe della modernità. Stendhal ne fece il protagonista di Lamiel. Dostoevskij si ispirò a lui per costruire il profilo psicologico di Raskol'nikov in "Delitto e castigo". Eppure sono in pochi, oggi, a conoscere la straordinaria figura di Pierre-François Lacenaire, il poeta assassino autore di quest'autobiografia. All'epoca del processo che ne decretò la condanna a morte, quest'uomo catalizzò su di sé l'intera opinione pubblica europea. Dal banco degli imputati difese i suoi crimini come atti legittimi in difesa della giustizia, costruendo quello che Foucault avrebbe definito un nuovo e rivoluzionario modello di criminale "positivo". Arrogante, ironico, smaliziato e beffardo quando si rivolge al lettore, Lacenaire scrisse le sue Memorie in carcere, durante il periodo che precedette la sua esecuzione.
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Blithedale. Il romanzo di Valgioiosa
di Hawthorne Nathaniel
editore: Castelvecchi
pagine: 238
Nel 1841, a Brook Farm - una fattoria nel Massachusetts - un gruppo di riformatori sociali diede vita a una comunità ispirata
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Mircea Eliade
di Alessandro Mariotti
editore: Castelvecchi
pagine: 185
Maestro di spiritualità per la beat generation, osannato da Evola e pubblicato da Pavese
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Ebrei senza soldi
di Michael Gold
editore: Castelvecchi
pagine: 215
Nella storia della narrativa americana di matrice ebraica, Michael Gold (pseudonimo di Itzok Isaac Granich) è oggi riconosciuto tra coloro che per primi contribuirono a fare del tema ebraico una costante nella cultura letteraria degli Stati Uniti. Scrisse un solo libro, "Ebrei senza soldi", il racconto autobiografico della sua infanzia nel Lower East Side di New York. Migliaia di ebrei, fuggiti alla fine dell'Ottocento dalla fame e dai pogrom dell'Europa orientale, si erano riversati lì in cerca della nuova terra promessa, ritrovandosi in un luogo di degrado, miseria, disoccupazione e promiscuità. Vicino a certa letteratura yiddish, Gold dipinse in rapidi sketch le bande di ragazzi, le prostitute, i rabbini, le scenette familiari, in un romanzo che varca il confine della narrativa diventando memoir autobiografico, manifesto politico, storia.
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La gioia della misericordia. Il Vangelo di Luca letto dal papa
di Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
editore: Castelvecchi
pagine: 248
"Ascoltare la Parola di Dio è leggere e dire: Ma a me questo che dice, al mio cuore? Dio cosa sta dicendo a me, con questa parola? E la nostra vita cambia". Papa Francesco ha ripetuto spesso questa esortazione nel corso della sua predicazione, fino a farne uno degli assi portanti della sua azione pastorale: essere cristiani vuol dire mettere il Vangelo al centro della propria vita quotidiana, non come studio astratto, ma come concreto confronto e dialogo giornaliero con Gesù, con il suo insegnamento e con il suo esempio. Ecco allora tutto il testo del Vangelo di Luca, intervallato dalle meditazioni e dalle omelie che, a Santa Marta, a San Pietro e in altre occasioni, papa Francesco ha dedicato a questo Vangelo.
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