Castelvecchi
Nato per rincorrere. Bruce Springsteen, la vita, il rock, l'amore e nient'altro
di Gianluca Morozzi
editore: Castelvecchi
pagine: 329
Un ventiduenne mollato dalla fidanzata viene trascinato dagli amici a un concerto di Bruce Springsteen, e la sua esistenza cambia di colpo nel giro di una sera. Comincia un'epopea rock che si dipana attraverso cinquanta concerti, dal primo a Zurigo al cinquantesimo a New York, dal silenzio dei teatri al diluvio di San Siro, dal Palamaggiò di Caserta al Madison Square Garden, da Codroipo a Parigi. Ogni capitolo è un concerto, un pezzo di vita, tra amori, vicende, lutti, tutti accompagnati da una canzone del Boss, una rincorsa al biglietto, un disco nuovo da ascoltare. Tra sondaggi per springsteeniani esperti, interviste a compagni di follia, capitoli scritti dal futuro, pensieri immaginari del batterista Max Weinberg, Bruce Springsteen spiegato a un fan di Frank Zappa, Bruce Springsteen spiegato a un fan di Nek, Bruce Springsteen spiegato ai morti del cimitero...
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Non mi uccise la morte
editore: Castelvecchi
pagine: 111
La notte del 15 ottobre del 2009, il giovane geometra Stefano Cucchi viene fermato da una pattuglia dei Carabinieri nei pressi
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Irritazioni. Un'analisi del costume contemporaneo
di Gillo Dorfles
editore: Castelvecchi
pagine: 240
"Sono molte le cose, le persone, gli aspetti, i costumi - che, da sempre, mi hanno irritato e mi irritano. Da parte del prossimo, e anche da parte di me stesso". Comincia con una sorprendente confessione pubblica questo libro scomodo e sulfureo in cui Gillo Dorfles - da decenni maestro indiscusso degli studi di Estetica e Teoria delle arti - raccoglie le prove della sua inconciliabilità con i tempi che corrono (ma non abbastanza da lasciarlo indietro). Ecco dunque il catalogo ragionato delle insofferenze dell'autore nei confronti della nostra rutilante ma talora desolata, volgare, quando non mostruosa ipermodernità. Come in molte altre raccolte di scritti di questo studioso erudito e irregolare, antiaccademico e coltissimo, anche qui è all'opera uno spirito d'osservazione sottile e pungente, arguto e spiazzante. Prontamente seguito, però, dal momento riflessivo, dall'interpretazione sapiente che avvince e convince.
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Lewis Carroll. La vita segreta del papà di Alice
di Leach Karoline
editore: Castelvecchi
pagine: 427
Chi era Lewis Carroll, pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson, il timido reverendo vittoriano appassionato di teatro, letterat
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Il diario di Bobby Sands. Storia di un ragazzo irlandese
editore: Castelvecchi
pagine: 274
Nato a Belfast nel 1954, Robert Gerard "Bobby" Sands abbracciò la causa dell'indipendentismo irlandese a soli diciassette anni, nella convinzione di non poter fare nulla di diverso per combattere le ingiustizie che vedeva crescere intorno a sé. Arrestato più volte, trascorse gran parte della sua vita nello spietato carcere di Long Kesh - ribattezzato "The Maze" - dove, il 5 maggio del 1981, al culmine di una tragica protesta, si lasciò morire di fame dopo aver rifiutato il cibo per ben 66 giorni consecutivi. Da quel momento in poi, Bobby Sands è stato salutato come un eroe non soltanto dai suoi compagni ma da chiunque, in ogni parte del mondo, si ritrovi impegnato a lottare per la giustizia e la libertà. "Il diario di Bobby Sands" restituisce al lettore quelli che furono la vita e i sogni di un ragazzo irlandese riproponendo, dopo decenni di censure, i drammi di una guerra troppo spesso dimenticata.
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La strada. Diari di un vagabondo
di Jack London
editore: Castelvecchi
pagine: 261
Mentre gli Stati Uniti della rivoluzione industriale e del nascente imperialismo costruivano l'immagine patinata e vincente del "sogno americano", uno scrittore dava voce agli angoli più bui del nuovo continente, mettendo nero su bianco - accanto alla vita dei barboni, dei disoccupati e dei diseredati - le contraddizioni di un sistema in cui il benessere di pochi veniva pagato con la povertà di molti. È in questo modo che, tra il 1906 e il 1907, Jack London scrive "La strada": nove capitoli di una saga a cui il padre di capolavori come "Zanna Bianca" e "Martin Eden" dava il nome di "vagabonlandia". Fedele al pensiero di un autore dallo spirito ribelle e dalla biografia a dir poco avventurosa, "La strada" non è soltanto il libro che anticipa di mezzo secolo "On the Road" di Kerouac e che, con il passare del tempo, alimenterà la poetica di scrittori come Steinbeck e Orwell, ma, nella versione curata da Davide Sapienza, fornisce le coordinate di un percorso artistico ed esistenziale ancora poco conosciuto. Per completare la "vagabonlandia" di London, infatti, questa edizione raccoglie l'inedito "Il diario del vagabondo" che, insieme ai racconti "Come sono diventato socialista", "Il vagabondo e Principessa", rappresenta il tributo di un grande viaggiatore all'arte di (soprav)vivere alla giornata.
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L'ipocondriaco
editore: Castelvecchi
pagine: 123
Esistono due tipi di ipocondriaco: quello che vive nel costante terrore di scoprire di essere ammalato e quello che trascina l
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La civetta e altre creature della notte. Storia, mito e realtà di un mistero nato insieme all'uomo
di Morris Desmond
editore: Castelvecchi
pagine: 253
Simbolo di saggezza ma anche annunciatrici di sventura, le civette sono protagoniste di un mistero vecchio come il mondo e gra
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Il Fattore X. Il primo libro sulla medicina di genere scritto dalle donne e pensato per le donne
editore: Castelvecchi
pagine: 148
Essere uomo o donna fa molta differenza, anche quando si tratta di salute
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Fatti e fattoidi. Gli pseudoeventi nell'arte e nella società
di Dorfles Gillo
editore: Castelvecchi
pagine: 141
Gillo Dorfles analizza le finzioni, le contraffazioni, le adulterazioni dei nostri tempi massmedializzati e "virtualizzati"
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