Cortina raffaello
Culture d'impresa
Come affrontare con successo le transizioni e i cambiamenti organizzativi
di Schein Edgar H.
editore: Cortina raffaello
pagine: 170
La cultura d'impresa, da tema elitario per esperti di business e sociologi, è diventata una questione d'interesse per manager,
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Conferenze brasiliane
di Basaglia Franco
editore: Cortina raffaello
pagine: 288
Queste conferenze che Franco Basaglia tenne a San Paolo, Rio de Janeiro e Belo Horizonte tra il 18 giugno e il 7 luglio 1979 s
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Il terzo genitore. Vivere con i figli dell'altro
di Anna Oliverio Ferraris
editore: Cortina raffaello
pagine: 200
Nelle famiglie che si costituiscono tra partner separati o divorziati le matrigne e i patrigni delle favole lasciano il posto a una nuova figura non facile da impersonare, quella del "terzo genitore". Ma qual è il ruolo di questa nuova figura familiare? Come può trovare identità senza usurpare quella del genitore separato? Come deve reagire di fronte a un bambino o a un adolescente che non ne vuol sapere di lui (o lei) o che, al contrario, si trova talmente bene nella nuova famiglia da suscitare il risentimento dei genitori "veri"? E' possibile riuscire a superare i conflitti, le gelosie, le reciproche diffidenze?
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Leader, giullari e impostori
Sulla psicologia della leadership
di Kets de Vries Manfred
editore: Cortina raffaello
Con l'aiuto di esempi tratti dal mondo del lavoro, dalla storia e dalla letteratura, l'autore identifica diversi tipi di leade
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Politiche dell'amicizia
di Jacques Derrida
editore: Cortina raffaello
pagine: 388
E' il lavoro più recente di Derrida, dedicato a uno dei grandi temi della filosofia morale: l'amicizia. Tutto gira attorno all'interpretazione e allo smontaggio di una frase che Montaigne riprende da Aristotele: "Oh miei amici, non c'è nessun amico". Questa che appare una manifesta contraddizione si rivela invece come il motore paradossale delle nostre idee principali riguardo al conflitto, alla politica, al dialogo. Derrida ricava così da una frase un'intera tradizione di pensiero, da Aristotele, attraverso Nietzsche, fino a Blanchot e ne indica lo sfondo implicito e l'alone di interdetto che la accompagna e la lascia aperta per noi.
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