fbevnts Tutti i libri editi da Donzelli - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 17
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Donzelli

Edward Hopper. Un poeta legge un pittore

di Mark Strand

editore: Donzelli

pagine: 144

«Nei quadri di Hopper ad accadere sono le cose che hanno a che fare con l'attesa. Le persone di Hopper paiono non avere occupazioni di sorta. Sono come personaggi abbandonati dai loro copioni che ora, intrappolati nello spazio della propria attesa, devono farsi compagnia da sé, senza una chiara destinazione, senza futuro». Un grande premio Pulitzer come Mark Strand, poeta e scrittore americano, legge e interpreta per noi trenta dei più noti e amati quadri di Edward Hopper, il pittore americano per antonomasia. Ed ecco sfilare sotto i nostri occhi gli scenari più intensi della mitologia statunitense moderna: distributori di benzina, nastri d'asfalto, marciapiedi, ferrovie, night club, motel... La dimestichezza che si ha con la materia figurativa trattata da Hopper ha spesso indotto a costringere superficialmente questo artista dentro etichette limitative. Così è stato tanto sotto il profilo storico, laddove si è affibbiata all'artista la definizione di «realista americano», quanto sotto il profilo tematico, laddove lo si è voluto innanzitutto come l'«artista della solitudine e dell'alienazione». In queste pagine Mark Strand - le cui poesie si muovono su un terreno mentale e affettivo assai simile - supera di slancio questa visione e ci accompagna nel cuore dell'opera del pittore. Con la sua scrittura nitida, meticolosa e insieme allusiva, densa ed evanescente, Strand espone ciò che rende le scene, gli spazi, le persone della quotidianità raffigurati da Hopper così commoventi e indimenticabili. Un piccolo gioiello riproposto qui con un testo inedito e appassionato di Strand riemerso dai suoi cassetti dopo la morte, e una nuova veste grafica che ne fa un unicum editoriale prezioso per i sempre più numerosi cultori della pittura di Hopper e dell'immaginario americano.
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23,00

Soglie del Medioevo. Le grandi questioni, i grandi maestri

di Giuseppe Sergi

editore: Donzelli

pagine: 357

Il medioevo è forse il periodo più frainteso della storia. Su di esso pesano la vastità degli spazi e la lunga gittata delle periodizzazioni, come pure le difficoltà interpretative delle fonti: tutti fattori che spesso espongono al rischio di indebiti schematismi e di forzate generalizzazioni. Per questi motivi, quella che è definita "l'età di mezzo" ha bisogno più di altre di essere sottoposta a un insieme di "spiegazioni". In effetti, per addentrarsi nel medioevo, per poterne dominare i nodi cruciali, occorre saperne varcare le soglie: ed è a questa vera e propria iniziazione alle grandi questioni della storia medievale che qui ci conduce Giuseppe Sergi, uno dei nostri medievisti più rigorosi e autorevoli. Sulla scorta del richiamo al famoso saggio Soglie di Gérard Genette, in cui il critico letterario conferisce valore agli elementi ausiliari dei libri, questi magistrali saggi brevi - nati come prefazioni o postfazioni, e dunque originati dall'esigenza di introdurre il lettore in un testo o di tracciarne il bilancio conclusivo - affrontano gli interrogativi aperti da libri e convegni incontrati o promossi da Sergi nel suo lungo lavoro di ricerca, mettendo a confronto gli stereotipi delle conoscenze diffuse con i saperi consolidati della storiografia.
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28,00

Il vantaggio dell'attaccante. Ricerca e innovazione nel futuro del Belpaese

editore: Donzelli

pagine: 126

In tempi di crisi economica, la discussione sulla ricerca scientifica langue. Eppure niente come la ricerca può rilanciare l'economia sul lungo periodo, conseguendo un miglioramento strutturale e duraturo: il modello dello "sviluppo senza ricerca", su cui si è basato prevalentemente il nostro paese nel passato, ha perso ormai validità. E su questi temi che riflette Lucio Bianco, insieme a Paolo D'Anselmi, con uno sguardo focalizzato sul contesto attuale della ricerca in Italia e nel mondo, attraverso un confronto dettagliato con alcuni paesi che è bene tenere sotto osservazione: questi costituiscono modelli vincenti, da seguire e fare nostri, tenendo conto non solo delle debolezze, ma anche dei tanti punti di forza di cui disponiamo. Ne emerge un quadro sorprendente, che ribalta diversi luoghi comuni - tra tutti quello della cosiddetta "fuga dei cervelli", che si rivela fenomeno mediatico più che specchio veritiero della situazione italiana - e consente di cogliere gli elementi da salvare e quelli su cui intervenire. Dall'analisi scaturisce una serie di proposte operative, anche eterodosse, rivolte alla politica e alla stessa comunità scientifica. Sono scelte chiare, come osserva Giuseppe De Rita nella Prefazione, "volte a prendere per mano un sistema piccolo e gracile e farlo crescere a livello di media dimensione europea".
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18,00

Il Monte dei Paschi nel Novecento. Storia di una banca pubblica (1929-1995)

editore: Donzelli

pagine: 385

Questo volume racconta la storia del Monte dei Paschi di Siena dalla crisi del 1929 alla riforma bancaria dei primi anni novan
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Le implacabili. Violenze al femminile nella letteratura americana tra Otto e Novecento

di Anna De Biasio

editore: Donzelli

pagine: 217

Pochi temi sono terreno di silenzi e tabù come la violenza femminile. Che le donne possano essere attori della violenza e non solo vittime è sembrato a lungo un ossimoro: parte integrante dei sistemi permanenti e impliciti del pensiero, la rappresentazione del femminile è ancorata a un'immagine di dolcezza e di rifiuto del male che trova espressione nel classico cliché della donna-angelo o nell'icona della madre. A questa ritrosia si aggiunge il timore che trattare della violenza agita o immaginata da madri, sorelle e figlie possa far sviare l'attenzione dal drammatico problema della violenza subita, dagli abusi domestici agli stupri di guerra. Eppure, storia e letteratura sono popolate di donne capaci di opporsi al dominio maschile con il ricorso alla forza e persino di rivestire ruoli di rilievo nell'ambito virile per eccellenza, quello della guerra. Non ovunque, nei contesti nazionali, queste (anti)icone di genere hanno trovato la stessa visibilità. Se si esamina il campo letterario in lingua inglese, e particolarmente quello statunitense, ci si imbatte in scrittori e scrittrici che hanno tematizzato personaggi forti, bellezze letali, eroine sadiche e implacabili che non si esauriscono nello stereotipo misogino della femme fatale, ma diventano lo specchio letterario di istanze di emancipazione che portano le donne a confrontarsi progressivamente con lo spazio della violenza attiva e a raccontare (talvolta vivendoli in prima linea) i conflitti del loro tempo.
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Italia civile. Associazionismo, partecipazione e politica

editore: Donzelli

pagine: VII-213

Una profonda trasformazione politica e sociale ha investito il nostro paese negli ultimi vent'anni
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L'ultimo Marx 1881-1883. Saggio di biografia intellettuale

di Marcello Musto

editore: Donzelli

pagine: 148

Gli ultimi anni della vita di Marx sono stati spesso considerati come un periodo durante il quale egli avrebbe appagato la propria curiosità intellettuale e cessato di lavorare. L'analisi di alcuni manoscritti, ancora inediti o poco conosciuti, permette di sfatare questa leggenda e dimostra che egli non solo continuò le sue ricerche, ma le estese anche a nuove discipline. Nel biennio 1881-1882 Marx intraprese uno studio approfondito delle più recenti scoperte nel campo dell'antropologia, della proprietà comune nelle società pre-capitaliste, delle trasformazioni determinatesi in Russia in seguito all'abolizione della servitù e della nascita dello Stato moderno. Inoltre, egli fu attento osservatore dei principali avvenimenti di politica internazionale e le sue lettere testimoniano il suo deciso sostegno alla lotta per la liberazione dell'Irlanda e la ferma opposizione all'oppressione coloniale in India, Egitto e Algeria. Le ricerche dedicate a nuovi conflitti politici, tematiche e aree geografiche, ritenute fondamentali per il proseguimento della sua critica del sistema capitalistico, permisero a Marx di maturare una concezione più aperta alle specificità dei diversi paesi e di considerare possibile un approdo al socialismo diverso da quello precedentemente prefigurato. Dai manoscritti, dai quaderni e dalle lettere di questi anni emerge dunque un uomo molto diverso da quello raffigurato da tanti suoi critici, o presunti seguaci.
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La storia della signora Filadritto e del suo gatto Pussavia

di Lore Segal

editore: Donzelli

pagine: 48

Età di lettura: da 5 anni.
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Bellezza ed economia dei paesaggi costieri

editore: Donzelli

pagine: XI-309

Un paesaggio è il frutto dell'incontro tra bellezza ed economia: come tutte, o quasi tutte, le produzioni umane, anche il paes
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40,00

L'era della giovinezza. Una storia culturale del nostro tempo

di Robert Pogue Harrison

editore: Donzelli

pagine: 223

Che età abbiamo? Quanti più argomenti si avanzano per affrontare questo interrogativo in apparenza semplice, tanto più risulta difficile trovare una risposta. Infatti, la nostra crescita avviene simultaneamente in ambiti differenti: da un punto di vista biologico, psicologico, sociale; cresciamo anche nella sfera più generale di una cultura, all'interno di una storia che ci precede e che ci sopravvivrà. Osservati attraverso queste prospettive, molti aspetti dell'epoca contemporanea sembrerebbero suggerire che siamo più vecchi che mai; al contrario, Robert Pogue Harrison ritiene che stiamo diventando sempre più giovani: nelle nostre concezioni, nella mentalità, nei comportamenti. Viviamo, insomma, in un'era di giovinezza. Spaziando brillantemente attraverso le culture e la storia, la filosofia e la letteratura, questo libro ripercorre i modi in cui gli spiriti della giovinezza e della vecchiaia hanno interagito tra loro dall'antichità fino ai nostri giorni. Harrison mutua dal linguaggio scientifico il concetto di "neotenia", ossia il mantenimento di caratteristiche giovanili anche nell'età adulta, e lo estende all'ambito culturale, sostenendo che l'impulso giovanile è essenziale per sviluppare un indirizzo innovativo nel campo della cultura e per mantenere viva la genialità. Al tempo stesso, tuttavia, la giovinezza che Harrison vede protrarsi come mai prima d'ora - non può fare a meno, per compiere la sua opera, della stabilità e della saggezza dei più vecchi
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25,00

1943-1945. I «bravi» e i «cattivi». Italiani e tedeschi tra memoria, responsabilità e stereotipi

editore: Donzelli

pagine: 110

L'elaborazione di una memoria condivisa e consapevole sugli ultimi anni della seconda guerra mondiale ha conosciuto, in German
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Le nuvole che lasciano il segno

di Edoardo Parvopassu

editore: Donzelli

pagine: 159

Le nuvole che cadono fanno un rumore che altrove non si sente./Parlo delle nuvole piene dei sogni evaporati per disuso/e di incanti lunghi accantonati provvisoriamente/più che di disincanti senza voce,/nuvole pesanti ancora di memorie e progetti./Meno male che quando vengono giù queste nuvole graffiano l'aria perché così lasciano il segno.
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