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Santa Maria Novella a Firenze. Algoritmi della scolastica per l'architettura
di M. Teresa Bartoli
editore: EDIFIR
pagine: 88
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Fasto di corte. La decorazione murale nelle residenze dei Medici e dei Lorena
editore: EDIFIR
pagine: 408
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Le gallerie TAV attraverso l'Appennino Toscano: impatto idrogeologico ed opere di mitigazione. Con mappe geografiche
editore: EDIFIR
pagine: 208
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Effetto luce. Materiale, tecnica, conservazione della pittura italiana dell'Ottocento
editore: EDIFIR
pagine: 320
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Le colonne del tempo. Il tempio di Serapide a Pozzuoli nella storia della geologia, dell'archeologia e dell'arte (1750-1900)
di Luca Ciancio
editore: EDIFIR
pagine: 352
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In situ. Monitoring of monumental surfaces. Atti del Convegno internazionale di studi (Firenze, 27-29 ottobre 2008)
editore: EDIFIR
pagine: 472
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Raffaello: la rivelazione del colore. Il restauro della Madonna del Cardellino della Galleria degli Uffizi
di Ciatti Marco
editore: EDIFIR
pagine: 208
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Bell Beaker in everyday life. Proceeding of the 10th meeting «Archèologie et Gobelets» (Florence-Siena-Villamora sul Clisi, May 12-15, 2006)
editore: EDIFIR
pagine: 416
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Stacchi e strappi di affreschi tra Settecento e Ottocento. Antologia dei testi fondamentali
di Luca Ciancabilla
editore: EDIFIR
pagine: 144
La vita di Antonio Contri ferrarese pittore e rilevatore di pitture dai muri scritta da Girolamo Baruffaldi, le lettere sul restauro del canonico Luigi Crespi a Francesco Algarotti, il manoscritto di Marcelle Gretti dedicato agli abusi perpetuati durante il XVIII secolo ai dipinti conservati nelle chiese di Bologna, il noto saggio di Leopoldo Cicognara sul "Distacco delle pitture a fresco" editato sull'Antologia di Firenze nel maggio del 1825: queste le fonti sette-ottocentesche che il volume intende presentare e proporre, arricchite di note critiche e precedute da un saggio introduttivo, a significare l'intenso clima culturale che dalla seconda metà del Settecento accolse e caratterizzò i primi esperimenti di stacco e strappo delle pitture murali in Italia, favorendo già nell'immediato un acceso dibattito critico fra sostenitori e detrattori della prassi estrattista che ne accompagnerà i progressi tecnici sino a tutta le seconda metà del Novecento.
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