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EDIFIR

Volti di Cavallino Treporti

di Fausto Giaccone

editore: EDIFIR

pagine: 87

"Sono arrivato su questo lembo di laguna per me sconosciuto, con un misto di curiosità e di sgomento. Era un pomeriggio estivo e, nell'incertezza della fine del giorno, mi sono lasciato guidare dalla luce. Uno dei primi scatti sarebbe diventata la fotografia di copertina di questo catalogo" (Fausto Giaccone).
20,00

Dolci senesi. Antichi ingredienti, mani sapienti, prodotti sopraffini. Ediz. italiana e inglese

di Roberto Rossi

editore: EDIFIR

pagine: 95

I dolci senesi sono il risultato dell'incontro tra ingredienti sopraffini, abili mani e accurate ricette. Pasticceri, farmacisti, fornai, artigiani, medici, massaie, appassionati, sono i protagonisti, che ci fanno capire che, a parità di strumenti (in questo caso le materie prime) ciò che fa la differenza è un ingrediente soltanto: il fattore umano.
15,00

Francesco Nenci. Disegno dell'accademia Petrarca

di Liletta Fornasari

editore: EDIFIR

pagine: 376

Il volume raccoglie un corpus di 453 disegni (di cui 64 sono stampe) e un ricco epistolario dell'artista Francesco Nenci (Anghiari 1782-Siena 1850) che l'Accademia Petrarca di Arezzo ha ottenuto tra il 1953 e il 1956 dagli eredi del pittore. Francesco Nenci, divenuto nel 1827 Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Siena, è oggi da ritenere una importante personalità della prima metà dell'Ottocento in Toscana. In ambito senese egli riscosse grandi apprezzamenti e fu assai stimato anche da collezionisti di rilievo, come testimonia il successo dei suoi affreschi con la Speranza e la Fede in Palazzo Chigi. Anche il Monte dei Paschi possiede un suo dipinto che raffigura Piazza del Campo. Questo volume consente di restituire alla memoria e alla dignità che merita un artista di indubbio spessore - nell'ambito di una rivalutazione generale in atto, in sede storico-artistica, dell'Ottocento toscano cosiddetto "minore" -, che ha operato e si è distinto anche e soprattutto a Siena. Si tratta di un importante patrimonio storico-artistico rimasto per quasi cinquant'anni pressoché dimenticato, e che s'intende adesso riproporre all'attenzione degli studiosi e di chiunque ne sia interessato.
28,00

La pittura su tavola del secolo XII. Riconsiderazioni e nuove acquisizioni a seguito del restauro della Croce di Rosano

editore: EDIFIR

pagine: 255

Con questo volume che presenta i contributi agli studi sulla pittura del XII secolo, stimolati dallo straordinario restauro della Croce di Rosano, ha inizio una nuova collana, frutto della collaborazione tra Edifir e Opificio delle Pietre Dure. "Dal restauro agli studi" anche nel titolo indica la linea di programma di porsi come una raccolta di ricerche storiche, scientifiche e tecniche che sempre più concorrono al restauro o da esso sono fortemente stimolate. Caso esemplare è questo primo numero della collana, fortemente voluto dal Kunsthistorisches Institut in Florenz, Max-Planck-Institut e dall'Università degli studi del Molise con l'Opificio delle Pietre Dure a seguito del restauro della Croce di Rosano, che ha riportato al centro dell'attenzione questo capolavoro artistico finora misconosciuto, focalizzando sulla pittura del XII secolo l'interesse della storia dell'arte.
25,00

Gli Stendardi del Monastero di San Clemente. Uno straordinario apparato attribuito a Gregorio Pagani

editore: EDIFIR

pagine: 85

Gli stendardi, dipinti a tempera su seta bianca, raffigurano la Visitazione, la Pietà, e diciotto santi - i fondatori di ordini religiosi sotto la regola benedettina e quelli più venerati nel monastero pratese. Il volume tratta della storia e del restauro di venti stendardi dipinti su seta, attribuiti a Gregorio Pagani, pittore tra i maggiori attivi a Firenze sullo scorcio del Cinquecento, allievo di Santi di Tito (dal quale riprese lo stile ispirato alla chiarezza e al decoro). Gli stendardi dipinti, cosiddetti "setini" erano un tempo piuttosto frequenti, e Prato vanta una lunga tradizione in questo settore, ma solo in rari casi sono giunti fino a noi, per la fragilità del supporto e per l'uso. La serie qui esposta fu commissionata intorno al 1595 per la chiesa benedettina di San Michele dalla famiglia pratese dei Rocchi, come apparato decorativo in occasione di particolari festività. Dopo il trasferimento del monastero di clausura in San Clemente, a metà Ottocento, i "setini" continuarono a essere esposti nella nuova chiesa finché, per le condizioni precarie, è stato necessario sottoporli a un impegnativo, difficile restauro (finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Cultura e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, ed eseguito da Lucia Biondi e Lucia Nucci).
20,00

La Provincia di Firenze per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Riflessioni, immagini, documenti. Ediz. italiana e inglese

editore: EDIFIR

pagine: 370

L'Unità d'Italia, i 150 anni di un Palazzo i cui mattoni rivelano un'età più lunga, una stratificazione di epoche. I 150 anni unitari Palazzo Medici Riccardi sono raccontati in un elegante volume, 'La Provincia di Firenze per il 150 anni dell'Unità d'Italia', edito da Edifir, curato da Luigi Ulivieri e composto a più voci. Il libro illustrato, che si presenta come un manuale, quasi una grammatica unitaria e verrà presentato venerdì 16 dicembre, alle ore 16, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, dal Presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, dallo storico Prof. Ivo Biagianti dell'Università di Siena, e da Mauro Tedeschini, Direttore de 'La Nazione'. Viene posta attenzione alla dimensione storica di cui Palazzo Medici Riccardi è simbolo e teatro al tempo stesso. Insomma Palazzo Medici Riccardi è un messaggio, un mix di arte, politica, storia, che si pone all'inizio del processo storico dell'Italia ed è oggi al centro di un'opera di ricostruzione della città (il recupero dell'intero isolato di Sant'Orsola ma anche la proiezione sulla Città metropolitana, in mezzo a riforme istituzionali sofferte). Sono due estremi tra i quali si colloca l'idea che i Palazzi istituzionali di questo tipo sono un lievito nella massa, talvolta caotica, della storia. Storia di dipendenti e politici di ieri e di oggi, con l'elenco completo di chi ha lavorato nelle stanze della casa dei Medici e di chi ha rappresentato la comunità territoriale.
40,00
30,00

Allestire per la moda. Architettura, città, moda. Testo inglese a fronte

di Riccardo Renzi

editore: EDIFIR

pagine: 143

La presente pubblicazione vuole proporsi come guida, leggera e versatile, per tutti coloro i quali si interessino dell'argomento, senza dover necessariamente identificare l'esplicazione dell'allestire, attraverso compendi illustrativi le recenti realizzazioni degli studi professionali più in voga. Il trattamento scientifico del presente volume infatti prevede una cronologica esposizione degli argomenti trattati, ricercando per ogni sottotematica affrontata, le origini e lo sviluppo in relazione alla città ed al tempo, in maniera che il lettore possa formare una propria coscienza critica capace di avvicinarlo alle tematiche proposte, senza creare l'illusione che un fugace sguardo ad una immagine, possa aver esaurito quanto c'è da sapere circa il problema progettuale e le relazioni per cui esso esiste. Proprio partendo da questo rapporto dinamico, il presente libro matura nelle differenze gli esempi di allestimento proposti, attraverso l'uso del contrasto vengono infatti citati casi studio capaci di stimolare una successiva curiosità, in grado di portare ad approfondire ulteriormente i temi. La relazione tra moda ed architettura viene recentemente usata dai media a larga diffusione, per combinare e confondere tutto ciò che appare creativo, dal design al corporate, dalle installazioni alla eventistica generica, forzando l'idea di una costante marmellata compositiva affinata solamente nei gesti di un gusto dominante.
15,00

Titian's La Bella. Woman in a Blue Dress

editore: EDIFIR

pagine: 104

25,00

Maremma globale. Un progetto territoriale di sviluppo locale

di Alberto Valentini

editore: EDIFIR

pagine: 119

Maremma Globale è un "Progetto territoriale di sviluppo locale". La Maremma identifica un territorio prevalentemente toscano che associa, a sud, una parte dell'alto Lazio. Si tratta di una realtà con una propria identità culturale, sociale, economica ed anche storica. La Maremma potrebbe essere un nuovo "Chiantishire", ma attualmente non ha ancora trovato la volontà e modalità di coagularsi attorno ad un'idea comune di sviluppo, condivisa da popolazione, associazioni e istituzioni, capace di esprimere valori e attrarre ulteriore interesse e investimenti a livello nazionale e internazionale. L'ipotesi che si presenta prosegue una riflessione sulle modalità più adatte per promuovere uno sviluppo territoriale dal basso che, soprattutto in momenti di crisi, dovrebbe suggerire, in particolare alle pubbliche Istituzioni, di ripartire dalle ricchezze e potenzialità dei territori per generare buona occupazione e beni relazionali. In tale prospettiva il libro rappresenta un esempio di come si potrebbe realizzare, per metodo e contenuti, un progetto territoriale di sviluppo locale a partire da tre fattori fondamentali: la centralità dell'identità di appartenenza al territorio sentita dalla popolazione; la valutazione proiettiva della domanda espressa dalle persone e dalle comunità, italiane e straniere, che guardano con interesse la Maremma; la "vision" a medio-lungo termine, capace di indicare la direzione di marcia dello sviluppo compatibile del territorio considerato. Prefazione di Giuseppe De Rita.
12,00

Semplici e continue diligenze. Conservazione e restauro dei dipinti nelle Gallerie di Firenze nel Settecento e nell'Ottocento

di Gabriella Incerpi

editore: EDIFIR

pagine: 334

Il volume ripercorre le vicende del restauro dei dipinti a Firenze dalla fine del Granducato mediceo al Regno d'Italia, collegando in un discorso unitario gli interventi fatti e le tecniche adottate dai restauratori che nel corso di due secoli operarono all'interno delle Reali Gallerie. Accanto a personaggi noti, (Giuseppe Magni, Vittorio Sampieri, Ulisse Forni) emergono figure ancora poco studiate: dai Mangiacani, mesticatori medicei, ai pittori-restauratori sabaudi legati al mondo antiquario come Alessandro Mazzanti o Luigi Grassi; una particolare attenzione viene dedicata ai Reali Restauratori, stabilmente impiegati per garantire la conservazione dei quadri nelle pubbliche gallerie: oltre a Sampieri e Forni, Domenico del Podestà, Fedele e Francesco Acciai, Ettore Franchi. Elemento caratterizzante di questa storia sono infatti le semplici e continue diligenze, l'adozione cioè di un "sistema" che privilegiò misure tese a prevenire o ad arrestare i danni attraverso una costante e pronta opera di manutenzione. Basato su una puntuale analisi delle notizie conservate negli archivi fiorentini, il testo presentata in appendice un'ampia rassegna dei documenti più significativi ed indicazioni sui principali fondi da consultare per ulteriori approfondimenti, destinate a chi per la prima volta si trovi ad affrontare ricerche sull'argomento.
25,00

Il tabernacolo dei Linaioli del Beato Angelico restaurato. Restituzioni 2011 e A.R.P.A.I. per un capolavoro

editore: EDIFIR

pagine: 207

Nello spazio perfetto della quattrocentesca biblioteca di Michelozzo del Museo di San Marco, prezioso scrigno delle più alte testimonianze dell'arte del Beato Angelico, ritorna dopo la lunga assenza dettata dai tempi di un restauro quanto mai delicato, un capolavoro assoluto dell'arte del Rinascimento.
30,00

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