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Fantasia, licenza, libertà: studi sul disegno toscano dal XV al XIX secolo
editore: EDIFIR
pagine: 112
Il libro si compone di una raccolta di saggi focalizzati sulla grafica toscana, dal XV al XVIII secolo, intesa come espression
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Storia di una collezione. Il patrimonio grafico degli Uffizi dal 1915 al 1960 e la rinascita dell'arte incisoria
di Miriam Fileti Mazza
editore: EDIFIR
pagine: 280
Il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi ospita una delle raccolte grafiche più importanti del mondo
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Raffaello e il ritorno del papa Medici: restauri e scoperte sul ritratto di Leone X con i due cardinali
editore: EDIFIR
pagine: 256
«Nella storia artistica di Firenze la produzione di magnifiche opere d'arte e la loro conservazione sono sempre state strettam
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Michelangelo e i Medici. Attraverso le carte dell'archivio Buonarroti. Catalogo della mostra (Firenze, 20 novembre 2019-9 marzo 2020)
editore: EDIFIR
pagine: 158
Catalogo della prima mostra che prende le mosse dal patrimonio e dalle ricerche della Fondazione Casa Buonarroti
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Fondare abitati in età medievale. Successo e fallimenti. Omaggio a Rinaldo Comba
di Paolo Pirillo
editore: EDIFIR
pagine: 349
Anche nel contesto italiano, i progressi delle indagini documentarie e archeologiche degli ultimi decenni sul fenomeno della f
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Soffici e Rosai. Realismo sintetico e colpi di realtà. Catalogo della mostra (Poggio a Caiano, 7 ottobre 2017-7 gennaio 2018)
editore: EDIFIR
pagine: 127
Alle Scuderie della Villa Medicea di Poggio a Caiano è attivo dal 2009 il Museo Soffici e del '900 italiano, centro di esposiz
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Fra Longhi e Procacci. Restauro a Firenze nella prima metà del Novecento
di Maria Vittoria Thau
editore: EDIFIR
pagine: 232
L'interesse per una più approfondita conoscenza degli eventi legati alla Conservazione e al Restauro avvenuti nel passato e pe
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Opere postume nell'architettura del moderno: dal progetto alla ricostruzione
di Frida Bazzocchi
editore: EDIFIR
pagine: 206
Il panorama edilizio internazionale è caratterizzato dalla presenza di numerose opere, attribuite ai più grandi maestri di architettura moderna, realizzate dopo la morte del progettista originario. L'autore, con il gruppo di ricerca che coordina, a fronte di una pressoché totale assenza di letteratura specifica, negli ultimi anni ha effettuato studi inerenti la catalogazione delle opere postume più note e l'analisi approfondita degli articolati processi progettuali e costruttivi di alcune di queste, con lo scopo di individuarne le complesse tematiche sottese. In particolare attraverso il lavoro svolto presso l'inedito archivio dell'architetto Bruno Sacchi, stretto collaboratore dell'architetto Giovanni Michelucci, sono state individuate e studiate nel dettaglio alcune opere progettate negli ultimi anni di vita del maestro. La pubblicazione presenta quindi le principali problematiche legate alla realizzazione ed al recupero delle opere postume di grandi maestri dell'architettura del Novecento, realizzate dopo la loro scomparsa, a partire da progetti dell'autore talvolta costituiti solo da alcuni schizzi. Il tema risulta strettamente connesso alle tematiche afferenti al restauro del moderno ma anche correlato a tutti i noti aspetti riguardanti il rapporto progetto/costruzione.
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«In nome di un buon pittore. Spinello e il suo tempo»
editore: EDIFIR
pagine: 292
Vedono finalmente la luce gli atti del convegno "In nome di buon pittore". Spinello e il suo tempo, svoltosi per iniziativa della Società storica aretina alcuni anni fa e dedicato alla memoria di Luciano Bellosi, scomparso a Firenze il 26 aprile 2011 quando l'iniziativa era già in avanzata fase di organizzazione. Fra le diverse cause del ritardo, è da annoverare, non ultima, la crisi economica internazionale, dalla quale il nostro Paese fatica ad uscire e che ha pesanti riflessi anche nel mondo della cultura. Il tempo trascorso non ha comunque invalidato i risultati scientifici del convegno, che parvero fin dal primo momento importanti.
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Dall'alluvione alla rinascita: il restauro dell'«Ultima cena» di Giorgio Vasari. Santa Croce cinquant'anni dopo (1966-2016)
editore: EDIFIR
pagine: 198
La grande "Ultima Cena" di Giorgio Vasari, dipinta per il convento fiorentino detto "delle Murate", poi spostato in Santa Croce, su cinque pannelli lignei che raggiungono un'ampiezza eccezionale di 262×580 cm, all'epoca dell'alluvione del 1966 fu gravemente danneggiata dalle acque: la tavola rimase per più di 48 ore immersa nell'acqua e nel fango. Nonostante la graduale asciugatura, l'azione combinata delle deformazioni del supporto ligneo e il forte degrado degli strati della preparazione causarono una perdita di coesione di quest'ultima, con il conseguente cedimento di adesione fra le tre parti costituenti: supporto-preparazione-colore. Il dipinto, rimasto quindi per quarant'anni nei depositi è dal 2006 in cura presso l'Opificio delle Pietre Dure. Nel volume si presenta il restauro che ha avuto come scopo la ricomposizione di un'unitarietà visiva e materica, evitando tutte le operazioni invasive, un tempo utilizzate in casi così disastrati, quali la separazione tra colore e supporto (il cosiddetto "trasporto"). Il volume dà conto dell'intervento di restauro inteso nella sua globalità, dalla fase diagnostica, conoscitiva e progettuale, alle prove sperimentali e i test necessari alla definizione del progetto, alla fase operativa. I risultati della miracolosa rinascita verranno celebrati ed esposti insieme al capolavoro in una mostra che avrà luogo a Firenze nel novembre 2016.
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