Edizioni clandestine
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Lettera di una sconosciuta
di Stefan Zweig
editore: Edizioni clandestine
pagine: 95
"A te, che mai mi hai conosciuta", questo l'inizio di una lunga lettera, colma di delusione e sconforto, con cui un affascinan
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Il giardino dei ciliegi
di Anton Cechov
editore: Edizioni clandestine
pagine: 96
Nel contesto che precede la Prima Rivoluzione russa del 1905, quando l'aristocrazia si appresta alla fuga, cedendo il passo a
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In difesa del suicidio
di John Donne
editore: Edizioni clandestine
pagine: 203
"Nella storia sono così numerosi i casi in cui gli uomini hanno cercato deliberatamente la morte, che sorge il sospetto che il
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La vendetta
di Guy de Maupassant
editore: Edizioni clandestine
pagine: 95
Dieci racconti in cui Maupassant mette a nudo i lati più profondi e segreti dell'essere umano
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Zanna Bianca
di Jack London
editore: Edizioni clandestine
pagine: 191
In "Zanna Bianca", uno dei più famosi romanzi di Jack London, sono le sterminate distese di neve, disseminate da fiumi gelati,
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Ewald Tragy
di Rainer Maria Rilke
editore: Edizioni clandestine
pagine: 63
In Ewald Tragy, vero e proprio ritratto dell'artista da giovane, Rilke osserva, attraverso un potentissimo cannocchiale, il mo
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Casa di bambola
di Henrik Ibsen
editore: Edizioni clandestine
pagine: 109
Nora e Torvaldo Helmer vivono un'esistenza di apparente felicità: sposati da 8 anni, hanno tre bambini e, grazie alla nomina d
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Le avventure di Gordon Pym
di Edgar Allan Poe
editore: Edizioni clandestine
pagine: 159
Unico romanzo di Poe, scritto nel 1837, "Le avventure di Gordon Pym" è stato considerato un manifesto del cosiddetto horror ps
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I trapezisti stanchi
di Michele Brognoli
editore: Edizioni clandestine
pagine: 176
I trapezisti del circo volteggiano in modo perfetto, si staccano con eleganza dalla piattaforma, si librano in aria. Il loro è uno slancio mirato e preciso, indirizzato verso un altro slancio mirato e preciso, entrambi supportati da attrezzature mirate e precise, in un contesto organizzato in modo mirato e preciso. E poi la presa, il dondolio e il distacco, anch'essi mirati e precisi. Così dovrebbe essere la vita, piena di slanci ben studiati, approdi e nuovi slanci. Eppure, persa l'elasticità emotiva che ci permette di resistere ai sobbalzi, ai continui incontri e addii della vita, noi non siamo altro che trapezisti stanchi. Brognoli analizza la condizione tipica della sopravvivenza quotidiana, i sogni che continuiamo a inseguire anche se già tramontati, le nostre responsabilità, le nostre miserie, i nostri rimpianti. Dov'è la realtà e quella giusta dimensione di quel rifrangersi netto, di quel restare sempre bambini, di quel tentare recidivo? Dov'è che dovremmo essere e stare? È vero che ognuno ha un sentiero segnato da percorrere con velocità e soste prescelte? O siamo forse capitani coraggiosi di navi senza equipaggio, la cui rotta è uno svolgersi a volte improvvisamente perfetto, a volte perfettamente improvvisato?
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La madre distratta. Amore, maternità e carriera alle soglie degli anta
di Canazza Nicoletta
editore: Edizioni clandestine
pagine: 202
In una società in cui "una donna che non fa figli, che non pensa ai figli, che non si interessa ai figli degli altri
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