EDT
My little China girl
di Giuseppe Culicchia
editore: EDT
pagine: 140
Non c'è città in cui ci si senta stranieri come questa. Sarà che c'è la nebbia anche con il sole. Sarà che i viali sono lunghi quaranta chilometri. Sarà che lo skyline cambia continuamente e le cose vecchie lasciano spazio a quelle nuove e quelle nuove a quelle nuovissime, all'infinito. Così anche la storia si sfarina, sommersa da cantieri eretti su cantieri. A Pechino vai dove devi, non dove vuoi. Ad esempio: sei certo che il prezzo da pagare al ristorante del Partito comunista cinese sia solo quello del conto?
Ordinabile
Di vigna in vigna. 40 itinerari nell'Italia del vino tra charnme, alta cucina e ospitalità
di Gaia Tiziano
editore: EDT
pagine: 343
Di vigna in vigna è una guida turistica dedicata a chi non solo ama il vino, ma crede che viverlo in prima persona - là dove v
Ordinabile
Nord Europa. Frasario e dizionario
editore: EDT
pagine: 384
Non trovatevi mai senza parole con il piccolo dizionario in ogni lingua, parlate la lingua del posto con le frasi essenziali i
Ordinabile
Non si finisce mai d'impanare. Le più divertenti, sagge, stupide parole mai dette sulla maggiore ossessione contemporanea: il cibo
di Stefano Piazza
editore: EDT
pagine: 142
Cibo, cibo, cibo, ancora cibo
Ordinabile
Finestre sul mondo. 50 scrittori, 50 vedute
di Matteo Pericoli
editore: EDT
pagine: 158
A tutti è capitato di fermarsi a riflettere guardando fuori dalla finestra della propria stanza o del proprio ambiente di lavoro. Che cosa cercano i nostri occhi in quel paesaggio così consueto e in qualche modo rassicurante? Il nostro pensiero, la nostra esistenza, quanto ne sono influenzati? Matteo Pericoli ha coinvolto cinquanta scrittori da tutto il mondo in una sorta di riflessione collettiva su questo tema, accostando a ciascuna risposta il disegno della finestra, e della relativa vista, a cui il testo fa riferimento, dalle grandi cupole della Istanbul di Orhan Pamuk alla cangiante New Dehli di Rana Dasgupta, dal semplice patio sudafricano di Nadine Gordimer al giardino milanese di Tim Parks. Il risultato è una polifonia di voci e visioni che rivelano all'autore, e con lui al lettore, delle inattese corrispondenze: "Ho la netta sensazione che una finestra sia qualcosa di più che un punto di contatto o di separazione dal mondo esterno. È anche, e forse soprattutto, una specie di specchio che riflette i nostri sguardi verso l'interno, verso di noi e sulla nostra stessa vita". Prefazione di Lorin Stein. Introduzione di Mario Calabresi.
Ordinabile
Cucina made in New York
editore: EDT
pagine: 70
Hamburger, cheesecake, muffin, bagel, street food, soul food
Ordinabile
Richard Strauss dietro la maschera. Gli ultimi anni
di Giangiorgio Satragni
editore: EDT
pagine: 442
Un'ampia rilettura della biografia e del lascito musicale dell'ultimo Strauss che mette in luce quanto la sua estrema produzione destinata al teatro, solitamente ritenuta estranea ai tragici accadimenti storici contemporanei ed esempio di reticenza personale, nasconda in realtà una cifrata e profonda visione del mondo, dell'arte e della storia. Al cuore della propria ricerca Satragni pone la funzione del mito: chiave della vecchiaia di Strauss, in esso confluiscono vita e storia, commedia, tragedia e astrazione; è dietro la sua visione del mito che Strauss mette in atto un progressivo mascheramento a partire dalla "Elena egizia" (Die ägyptische Helena, 1928), per estendersi alla "Daphne" (1938) e all'"Amore di Danae" (Die Liebe der Danae, 1944). L'analisi di questi lavori è intrecciata ai significati riposti della commedia "La donna silenziosa" (Die schweigsame Frau, 1935) e alla sua indiretta valenza politica, nonché all'unica opera di soggetto storico, "Giorno di pace" (Friedenstag, 1938), nel contesto germanico degli anni Trenta. È attraverso questo ampio processo di decifrazione e scavo che l'autore giunge a mettere a fuoco la chiave di lettura del lascito artistico e intellettuale dell'ultimo Strauss, svelando tra l'altro le numerose allusioni nascoste in "Capriccio" (1942), la somma metateatrale dell'opera straussiana, e gettando al tempo stesso un fascio di luce retrospettivo sull'intero percorso creativo del compositore.
Ordinabile
Isola di Capraia. I taccuini dell'arcipelago toscano
di Lorenzo Dotti
editore: EDT
pagine: 62
Isola forgiata dal fuoco e modellata dall'acqua: 20 chilometri quadrati di rocce aspre ammantate di natura selvaggia, e un piccolo abitato di 400 persone che si sviluppa tra il porticciolo e il paese. Un'isola più vicina alla Corsica che all'Italia, caratteristica che si riflette su una natura che ha pochi paragoni nel nostro Paese, e che lascia sconcertati per la sua ricchezza e varietà.
Ordinabile
Isola di Pianosa. I taccuini dell'arcipelago toscano
di Andrea Ambrogio
editore: EDT
pagine: 62
Un susseguirsi di falesie frastagliate con punte, golfi e piccole cale; grotte ricche di giacimenti fossili e importanti siti archeologici. L'avere ospitato in passato un penitenziario di massima sicurezza ha fatto sì che buona parte della natura e del paesaggio di quest'isola rimanessero incontaminati: un autentico laboratorio per lo studio della biodiversità e per l'osservazione naturalistica.
Ordinabile
Vaslav Nijinsky. Un salto nel buio
di Lucy Moore
editore: EDT
pagine: 352
"Tutto il suo corpo esprime ciò che vuole lo spirito: ha la bellezza degli affreschi e delle statue antiche": nel 1911 il grande scultore Auguste Rodin aveva già capito che il giovane ballerino appena applaudito nei panni di un fauno, con la "semi-incoscienza di un animale" e una carica erotica senza precedenti, era forse il più grande artista che la danza avesse mai espresso, e tale sarebbe rimasto per le generazioni a venire. Ma se il passaggio di Nijinsky ha rappresentato un'esplosione di energia e sensualità tale da dividere ed entusiasmare le folle dei grandi teatri, la sua carriera fu straordinariamente breve: fra il debutto e l'abbandono delle scene passarono poco più di dieci anni. Sul suo talento gravava l'ombra della schizofrenia, e un intenso ma distruttivo rapporto con il suo mentore e amante, il grande impresario Sergej Djagilev, non fece che accelerare le cose. Il libro di Lucy Moore racconta la storia di questa vita spezzata in due, seguendo una parabola che comincia alla Scuola imperiale di danza di San Pietroburgo nei primi anni del Novecento, passa dall'immenso successo dei Balletti Russi nella Parigi di Proust, Cocteau e Debussy, dal matrimonio con una giovane contessa ungherese, Romola de Pulszky, fino all'improvviso tracollo dell 917, a soli ventisette anni. Ne seguiranno altri trentatré, persi nelle tenebre della psicosi, fra ricoveri e momentanee riprese.
Ordinabile
Itadakimasu. Umilmente ricevo in dono
di Fabio Geda
editore: EDT
pagine: 133
È un ristorante di soba, dice Mikage mentre ci accomodiamo. Dico: Avranno il menù in inglese? Sorride in quel suo modo delicato. Qui non serve il menù. Perché? Perché fanno solo due piatti, i zaru soba e i kake soba. Nient'altro? Nient'altro. Specializzarsi in un piatto è una cosa piuttosto comune, in Giappone. Imparare a fare bene una cosa, da noi, ecco, credo abbia a che fare, è una mia idea s'intende, con lo Shintoismo. In che senso? Mikage si concentra. Vedi, lo Shinto è la spiritualità nativa del Giappone. È talmente antico che prima dell'arrivo del Buddismo non aveva neppure un nome: non ce n'era bisogno. È presente nella nostra cultura in un modo profondo, indipendentemente dal fatto che uno lo pratichi o no. Lo Shinto è attorno a noi, dentro di noi. E l'animismo delle sue origini ha messo radici in diversi aspetti della nostra vita. E questo ha a che fare con la cucina? Piega il collo e chissà perché mi viene da pensare alla primavera, all'erba scossa dal vento. Con il trattare il cibo senza violentarlo, dice. Lavorandolo il meno possibile come per preservarne l'essenza. Il fatto di specializzarsi, di dominare una ricetta, che si tratti di sushi o soba o tonkatsu o shabu-shabu: è un po' come se stessimo onorando lo spirito di quel piatto. Non credi?
Ordinabile
È bellissimo il vostro pianeta
di Andrea Bajani
editore: EDT
pagine: 107
Mi preme prima di tutto rassicurare chiunque abbia smarrito qualcosa o qualcuno. La vostra pena è finita: è tutto qui, sul Pianeta dal quale stendo questa mia Relazione. Se negli ultimi anni vi siete chiesti che fine abbiano fatto i vostri dirimpettai, la vostra ingenuità, la dolcezza dei vostri coniugi; se vi siete domandati che ne è della ragazza che lavorava all'edicola, o del cameriere che serviva nella trattoria dove andate con i suoceri ogni domenica. E se tutte queste perdite vi sembrano intollerabili, se vi aggirate per la città come madri alla ricerca di figli i cui telefonini suonano a vuoto, se tutto questo avviene: state tranquilli, sono tutti su questo Pianeta comunemente chiamato Berlino.
Ordinabile


