fbevnts Tutti i libri editi da Effigie - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 5
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Effigie

Il primo amore

editore: Effigie

pagine: 148

In questo numero si affronta il drammatico problema dell'uso autoritario e deresponsabilizzante che viene fatto in questi anni (da parte di strutture politiche e religiose) del desiderio di trascendenza dell'uomo, del controllo a fini di potere del ciclo biologico della vita umana e del tentativo di privare gli uomini del dono della libertà persino in decisioni che riguardano il proprio corpo, la propria vita e la propria morte. Problemi gravi e attuali sui quali dovrebbero trovarsi uniti nello stesso rifiuto credenti e non credenti. Il numero si aprirà con alcune pagine profetiche di Dostoevkij, che sembrano scritte oggi. Si parlerà anche di DNA, del nostro universo, di tecnologia e di resurrezione. Si entrerà direttamente nella battaglia in corso sui testamenti biologici e ne verranno pubblicati alcuni.
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Spezzare cuori

di Moresco Maria

editore: Effigie

pagine: 72

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Il primo amore

editore: Effigie

pagine: 176

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Loro non come loro

di Elfriede Jelinek

editore: Effigie

pagine: 80

Due testi - un monologo e una pièce teatrale - che hanno per protagonisti (in forma di maschere, fantocci o chimere) tre figure centrali della cultura del Novecento. In lui non come lui la Jelinek segue le orme di Robert Walser sul sentiero malsicuro della scrittura poetica che scompone e scardina, fino a svelare, per frammenti, il punto in cui il linguaggio funge da ponte tra la follia e la poesia. Totenauberg invece mette in scena un allucinato incontro tra Heidegger e la sua allieva-amante Hanna Arendt. Sullo sfondo di quel Todtnauberg, già evocato da Celan e da Thomas Bernhard, dove Heidegger trascorse gli ultimi anni di vita, incuranti di una natura ormai corrotta, di un mondo che va in rovina, i due testimoni pronunciano i loro monologhi portando a collisione i rispettivi linguaggi, del restare e del partire: la patria e l'emigrante, l'ovvio e la precarietà.
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Il primo amore. Vol. 4: La fabbrica della cattiveria.

La fabbrica della cattiveria

editore: Effigie

pagine: 224

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Comunista!: Comunista!­Anitre­Non aver paura del buio­Padre nostro

di Ferracuti Angelo

editore: Effigie

pagine: 133

Nella didascalia che introduce "Comunista!", Angelo Ferracuti allude al dipinto di Pellizza da Volpedo "Il Quarto Stato", la p
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Non siamo gli ultimi

di Rizzante Massimo

editore: Effigie

pagine: 104

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Accusata

di Mehr Mariella

editore: Effigie

pagine: 94

Accusata di omicidio e di atti incendiari, Kari Selb lotta con la psicologa del tribunale per affermare, in un monologo incalz
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Rosso epistassi

di Ivano Ferrari

editore: Effigie

pagine: 87

"Niente seghe siamo spettri": è una delle due epigrafi che aprono questa raccolta poetica piena di furia distruttiva e dolcezza, bilancio non pacificato di due secoli (Ottocento e Novecento) di rivoluzioni politiche e artistiche, affrontati con insubordinazione, sarcasmo e sgomento nel cuore dei nostri giorni, senza consolazioni e senza sconti, come solo un vero poeta sa fare. Le ombre di Bakunin, Blanqui, Lenin, Marx, Rimbaud, Leopardi, Guevara, della Cvetaeva, di Georg Trakl, Artaud (Antonino), Van Gogh (compagno Vincente), del "marcitoio poetico", delle "delicature", delle "bare assorte" e delle "sommosse vespasiane" attraversano da parte a parte questo libro di grande concentrazione e sovversione poetica, che conclude idealmente un arco di decenni, da La franca sostanza del degrado a Macello. Lo conclude allargando enormemente lo sfondo: dopo il dolore e il degrado del primo libro e il mattatoio animale e umano del secondo, questo terzo libro è sulla macelleria della Storia moderna, le sue epistassi e i suoi "sogni che paiono ematomi della luce". Una voce unica e inconfondibile, quella di Ivano Ferrari, poeta di poche parole ma di molto ardimento, marginale e centrale. (Antonio Moresco)
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Volta la carta la ze finia. Luigi Meneghello. Biografia per immagini

editore: Effigie

pagine: 213

Luigi Meneghello (Malo 1922 - Thiene 2007) è stato uno degli scrittori italiani più originali del secondo Novecento. Due suoi libri, "Libera nos a malo" (1963) e "I piccoli maestri" (1964), sono entrati da tempo nel canone delle opere indispensabili per la conoscenza della letteratura italiana (e dell'Italia) moderna e contemporanea. Questa biografia per immagini raccoglie un centinaio di fotografie, per lo più inedite, alcune scattate dallo stesso Meneghello, e una scelta rappresentativa di pagine autografe e dattiloscritte conservate presso il Fondo Manoscritti dell'Università di Pavia. Il volume contiene inoltre testi di Meneghello, già editi ma poco noti o pressoché inediti, come "L'apprendistato", la lezione tenuta all'università di Palermo, in occasione della laurea ad honorem in filologia moderna, e una lunga intervista registrata a Zurigo nell'aprile del 2005. Il volume riunisce infine un ricordo firmato da Vincenzo Consolo, un testo di Giuliano Scabia su una lettura meneghelliana alla Casabianca di Malo, e alcuni contributi e testimonianze di amici e studiosi che sono stati in vario modo vicini a Meneghello: Giuliana Adamo, Giuseppe Barbieri, Francesca Caputo, Pietro De Marchi, Giulio Lepschy, Franco Marenco, Ernestina Pellegrini, Cesare Segre, Valter Voltolini.
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Il primo congresso del sindacato dei profeti viventi

di Grazioli Luigi

editore: Effigie

pagine: 121

I racconti di questo libro prendono spunto da quadri, fotografie o notizie scovate sui giornali: sono suggestioni "sottotracci
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Un'altra sconfitta, Ferrari

di Milani Mino

editore: Effigie

pagine: 91

In un mite settembre pavese del 1847 si prepara la consacrazione di sette nuovi sacerdoti, davanti a quattro vescovi e a una s
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12,00

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