fbevnts Tutti i libri editi da Effigie - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 7
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Effigie

I mestieri di Po. Navaroli, renaioli, contadini, lavandaie

editore: Effigie

pagine: 229

Seguendo le rive lombarde del Po e dei suoi affluenti in un procedere a segmenti sulla linea del tempo e dello spazio, che alt
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30,00

La signora ermellino

di Soprano Elena

editore: Effigie

pagine: 126

Il filo di un dramma mai chiarito del tutto inanella le immagini di questa saga familiare, che sull'arco di tre generazioni at
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15,00

Sull'ara del mondo

di Bartoli Roberto

editore: Effigie

pagine: 43

Non ci si faccia ingannare dall'esiguità di questa raccolta di liriche
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10,00

Notizie dall'esilio­Nachrichten aus dem Exil­Nevipe andar o exilo

di Mehr Mariella

editore: Effigie

pagine: 108

In questa raccolta risuona un visionario, a volte allucinato grido di dolore sul confine della follia
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12,00

Nud'e cruda. Taranto mon amour

di Cosimo Argentina

editore: Effigie

pagine: 93

Una città, Taranto, descritta con un taglio inconsueto e a volte spiazzante. Materia del libro sono i corpi, le vie, i mercati tarantini, gli occhi dei ragazzi di strada, la sensualità delle donne affacciate ai balconi, uomini persi in periferie senza scampo e insenature tanto belle quanto aggredite dalla violenza del progresso scriteriato. Per questa narrazione, Cosimo Argentina segue un itinerario personale, scrive una sorta di pamphlet, che si discosta dal saggio restando però sempre fedele a un principio di verità e onestà intellettuale. Ne consegue che per staccarsi dal modo canonico di descrivere la città, l'autore deve prendere le distanze da un linguaggio formale, letterario, e tentare di aderire con la lingua ai suoni, agli schiamazzi dei vicoli della città dei due mari, al rumore della risacca lungo il litorale ionico; rivisitare il contrasto tra i resti del tempio di Poseidone e i veleni ossessivi delle acciaierie, ma mimare anche il respiro dei mercati ortofrutticoli. 25 brevi capitoli che vanno dalla Marina militare alla baia di lido Silvana; dal popolo tarantino alla strada simbolo della città; dai quartieri periferici alle vie dove ancora palpita il cuore urbano; dal cibo al difficile rapporto di Taranto con l'lIva; dal mercato Fadini vero souk mediterraneo - all'impressionante elenco di omicidi che ha segnato un periodo della vita cittadina.
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Patagonia blues

di Pariani Laura

editore: Effigie

pagine: 106

Laura Pariani è andata per la prima volta a 15 anni in Argentina e in Patagonia, in un viaggio folgorante alla ricerca di un n
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12,00

Altrove

di Mastroianni Paolo

editore: Effigie

pagine: 106

Sei storie dallo scenario del mondo "globale", ambientate qua e là, nel Casertano, o a Budapest, o a Londra
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12,00

Il principio di Archimede

di Lanzardo Dario

editore: Effigie

pagine: 130

Come si vive su una "nave della libertà", un residuato bellico americano comprato per nulla da un armatore senza scrupoli e co
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14,00

Il tempo della luce. Narrazioni sull'infinito

di Voltolini Dario

editore: Effigie

pagine: 78

Da qualche anno, uno scrittore-filosofo che abita in una grande città italiana del Nord ha alzato più volte gli occhi a contem
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12,00

L'eresia di Pasolini. L'avanguardia della tradizione dopo Leopardi

di Gianni D'Elia

editore: Effigie

pagine: 176

Profeta indifeso, disilluso e incivile, perché quella era l'unica forma possibile di coscienza civile, Pasolini si è esibito come testimone autentico dell'epoca in cui viveva. Questo scrittore scomodo si può rimuovere, svilire, calunniare. Gianni D'Elia fa rivivere invece Pasolini nella sua altissima integrità: il poeta dialettale e "poematico" in lingua, il saggista, il narratore e l'autore del "teatro di parola" e del "cinema di realtà". Gli ampi reperti di questa rilettura "totale" mirano soprattutto a distruggere l'opera di restaurazione o epurazione in atto. Si assiste così a una rivisitazione appassionata di testi e idee, accompagnata da una puntuale iconografia del "nini muàrt".
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Zio Demostene. Vita di randagi

di Antonio Moresco

editore: Effigie

pagine: 101

Il Novecento visto attraverso le vicende di una famiglia nomade e tormentata. Il nonno Antonio, autodidatta esaltato; lo zio Demostene, disertore, comunista, esule; il padre militare, reduce dalla guerra d'Africa e da un campo di prigionia in India: le vite parallele di due fratelli finiti in due campi opposti; la madre, ragazza affamata in cerca di un posto da servetta; il cugino Ferdinando, abbandonato dalla madre di fronte alla porta dei nonni ed emigrato in Brasile; altre vicende familiari accomunate da un destino di randagismo e di diaspora. Antonio Moresco qui torna indietro, all'enigma di un luogo, di un volto, di un'espressione, come il sorriso finale dello zio Demostene.
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Biss, lüsert e alter galantomm. Ballate di François Villon

editore: Effigie

pagine: 88

La poesia di François Villon è uno straordinario affresco della Parigi del Quattrocento, brulicante di un'umanità semplice e r
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10,00

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