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Egea

Diamoci del noi. I legami che danno futuro al lavoro

di Gian Maria Zapelli

editore: Egea

pagine: 158

A chi di noi non è capitato, in questo tempo di crisi, di sentirsi richiedere sul lavoro maggior coinvolgimento, più energia, partecipazione e anche responsabilità crescenti? Tutto ciò in un contesto di poca chiarezza e in un mondo organizzativo nel quale gli spazi di ascolto, coesione e dialogo sono erosi dall'emergenza, dalla frenesia e da una sorta di anestesia emotiva. La quotidianità, inoltre, offre sempre meno occasioni alla pratica del dubbio e della riflessione, con l'evidente paradosso che il crescere dell'incertezza e della vulnerabilità non producono un pensiero altrettanto capace di porsi interrogativi, semmai l'opposto: un agire reattivo e spontaneo, ancor più ancorato al funzionamento inconsapevole delle strutture neurologiche di risposta e adattamento alla realtà. Quale spazio resta allora per una speranza diversa dalla salvaguardia del proprio lavoro, dal si salvi chi può, connessa invece alla realizzazione di una cittadinanza di sé nel lavoro e nel mondo? E, dalla parte delle organizzazioni, come rifondare l'alleanza tra persona e lavoro, tra individuo e società? La costruzione di un futuro migliore passa per la capacità di dirsi e darsi un "noi" fatto di progetti, basato sulla bellezza, sulla forza di volontà e su una leadership più vicina. Un futuro che ha bisogno di riabilitare le risorse neurologiche cognitive della coscienza e della consapevolezza, un futuro che inizia dal coraggio di vincere la routine e la sua rassicurante protezione.
16,00

Microcredito e macrosperanze

editore: Egea

Microcredito e microfinanza sono fenomeni diffusi in tutto il mondo: permettono innumerevoli iniziative per la nascita di nuov
9,90

Econometria applicata. Un'introduzione

di Marcellino Massimiliano

editore: Egea

pagine: 356

Obiettivo del libro è facilitare l'apprendimento dell'econometria applicata da parte degli studenti, in particolare nei corsi
29,00

Startupper. Guida alla creazione di imprese innovative

editore: Egea

pagine: 407

Avviare con successo una nuova impresa, che si tratti di un'attività tradizionale o di un progetto digitale di ultima generazione, richiede quali condizioni imprescindibili un'idea originale, un'attenta pianificazione di tutti i passi da compiere e un'implementazione rigorosa di ogni fase. Questo manuale mantiene la promessa di guidare passo dopo passo il neo-imprenditore a far bene le cose per lanciare un'iniziativa profittevole e in grado di crescere. Centrale è il processo di sviluppo clienti: l'imprenditore deve "uscire dall'ufficio", immergersi nel mondo in cui i suoi potenziali clienti vivono, per proporre loro prodotti e servizi innovativi, dotati di tutte le caratteristiche che li rendano preferibili e acquistabili. Ogni passo è dettagliatamente descritto: la ricerca del mercato potenziale, la formulazione del modello di business, l'analisi delle esigenze dei clienti, il test di prodotto, la verifica operativa del modello di business, il lancio del nuovo prodotto, la preparazione della vendita, il posizionamento del prodotto e dell'azienda. Fino alla domanda cruciale: insistere sulla posizione o cambiare direzione? Il volume non richiede di essere letto tutto subito o in sequenza: è lo stesso autore a suggerire di farne una guida che accompagni costantemente i primi anni di vita della nuova impresa. A corredo, alcuni strumenti sono disponibili online tra cui: schemi e liste di controllo, indicazioni normative e un pratico glossario con tutti i termini-chiave.
52,00

La conoscenza partecipata. Nuove pratiche di knowledge management

editore: Egea

pagine: 254

Le nuove pratiche di knowledge management richiedono di considerare la gestione della conoscenza non come una tecnica, ma come un processo - per sua natura sociale e dinamico - che per funzionare deve coinvolgere le persone ed essere integrato nelle loro prassi di lavoro. La conoscenza di cui parla questo libro è pertanto quella partecipata, ovvero utilizzata dalle persone e da loro continuamente alimentata. È quella creativa, da cui può nascere e che può rendere i processi più efficienti, le decisioni più rapide, le soluzioni più a portata di mano. È quella che si trasforma in apprendimento individuale e organizzativo e che pertanto mette un'azienda in condizione di competere e di evolvere. Un approccio partecipativo alla conoscenza richiede un modo nuovo di governare le dinamiche evolutive del sapere, e di gestire le relazioni e la comunicazione con le persone. Queste pagine, che non offrono ricette "preconfezionate", suggeriscono possibili percorsi per adottare tale approccio attingendo sia a modelli teorici, sia a esperienze pratiche, sia a interpretazioni sul futuro che ci aspetta.
32,00

Open

Modelli di business per l'innovazione

di Chesbrough Henry

editore: Egea

A Henry Chesbrough (e al suo primo libro) si deve l'espressione open innovation, entrata a pieno titolo nel linguaggio manager
28,00

L'intelligenza collaborativa. Verso la social organization

di Marco Minghetti

editore: Egea

pagine: 251

Lo scientific management formalizzato da Taylor disegna un'organizzazione in cui il potere scende dall'alto, le strategie sono definite da un vertice ristretto, gli obiettivi assegnati e non scelti, con un sistema di comando e controllo in cui sono i senior executives ad allocare le risorse. Prima del web era difficile immaginare alternative a questa ortodossia manageriale, ma Internet ha determinato l'esplosione di nuove forme di vita organizzativa, in cui il coordinamento si ottiene senza centralizzazione, il potere sta nelle capacità e non nei ruoli, la conoscenza condivisa trionfa sull'autoritarismo. Le comunità spontanee intorno a specifici interessi aumentano le opportunità di innovazione e le performance sono valutate dai pari. La crescente disponibilità di social software (anche gratuiti) e la massiccia introduzione sul mercato di piattaforme collaborative da parte di tutti i grandi player dell'ICT rendono oggi realizzabile questa nuova visione. La social organization, intesa come un modo nuovo di fare impresa che consente a un vasto numero di persone di lavorare collettivamente - valorizzando le singole riserve di competenza, talento, creatività ed energia -, può diventare realtà. Il libro fornisce una guida strategica per affrontare il cambiamento derivante dall'utilizzo dei social media e dai processi di collaborazione emergenti dal basso.
30,00

Marketing strategico

editore: Egea

pagine: 990

Il marketing strategico focalizza, nell'arte del management, la definizione delle manovre più efficaci per trasferire una prop
60,00

Organizzazione

editore: Egea

pagine: 178

Questo libro si propone allo stesso tempo di fare il punto sui contributi che le scienze sociali hanno dato alla comprensione
9,90

Le vacanze e dopo? Capire l'impatto del tempo libero e dei viaggi

di Jost Krippendorf

editore: Egea

pagine: 242

Un tempo sedentaria, la società umana si è messa in movimento. Ogni occasione è buona per partire, per lasciare il posto dove si abita e si lavora, per fuggire da una quotidianità grigia e raramente soddisfacente, quasi per obbedire a un obbligo sociale. Ma l'esodo delle masse si scontra con dei limiti, a livello ecologico e sociale: per i visitatori, che non riescono più a trarre giovamento da brevi ma intensi periodi di felicità apparente, come per i visitati, che vedono sconvolto il loro ordine sociale, l'ambiente in cui vivono, stili di vita posti sotto riflettori impietosi quanto superficiali. "Le vacanze e dopo?" individua alcune possibili modalità, esposte in ventitré tesi, per trasformare il turista manipolato in turista emancipato, il turista consumatore in turista consapevole, per insegnare a viaggiare, per immaginare una nuova arte di vivere fondata sul tempo libero. Il viaggio viene considerato allora non più come un'occasione per dimenticare temporaneamente la quotidianità, ma come un'esigenza vitale: fonte di arricchimento, involontario ma indispensabile esercizio alla libertà, alla mutua comprensione e alla solidarietà. Viaggi diversi, dunque, per esseri umani diversi.
24,00

Il piano industriale. Progettare e comunicare le strategie d'impresa

di Pietro Mazzola

editore: Egea

pagine: 202

Il piano industriale è il documento che presenta in modo organico e critico le intenzioni del management relative alle strategie competitive dell'impresa; i principali risultati attesi sul piano economico-finanziario, competitivo e talvolta anche sociale; le azioni che daranno seguito alle intenzioni presentate e il loro previsto impatto sulle performance aziendali. Esso è quindi uno strumento utile: al management, per affinare e precisare i contenuti della strategia intenzionale elaborata e delle azioni volte alla sua realizzazione; ai componenti il Consiglio di Amministrazione, per adempiere al ruolo di indirizzo e controllo della società; all'impresa, per attirare le risorse, umane e finanziarie, per attuare le strategie intenzionali o per coinvolgere altre imprese in accordi, alleanze, partnership di lungo periodo; e alle società quotate, per ottenere la consapevole adesione da parte del mercato finanziario e degli investitori istituzionali ai progetti strategici intrapresi. Il libro accompagna il lettore lungo le fasi necessarie alla redazione di un piano industriale coerente e attendibile: dall'individuazione di un indice-guida all'approfondimento degli strumenti che facilitano la progettazione e la comunicazione di strategie uniche e innovative, fino all'elaborazione dei prospetti reddituali, patrimoniali e finanziari indispensabili alla "quantificazione" degli indirizzi strategici e alla valutazione della loro convenienza economica e sostenibilità finanziaria.
26,00

Financial calculus

With applications

editore: Egea

18,00

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