Electa Napoli
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Pompei verde. Il tempo, la moda, le piante
di Annamaria Ciarallo
editore: Electa Napoli
pagine: 48
Alla scoperta degli spazi verdi dell'antica Pompei: un patrimonio straordinario di orti e giardini, vigneti e piccoli parchi, ricostruiti fedelmente grazie alle tecniche più avanzate d'indagine e tutela della vegetazione e al recupero di competenze antiche. Percorsi da godere attraversano l'intero tracciato urbanistico, in ambienti naturali di straordinaria bellezza.
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Arturo Pagano. Tempi dell'immagine. Ediz. italiana e inglese
di Massimo Bignardi
editore: Electa Napoli
pagine: 45
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Baia sommersa-Baia underwater
editore: Electa Napoli
pagine: 24
Il sito più famoso dell'archeologia subacquea, reso celebre dal primo scavo archeologico sottomarino della storia, che portò alla scoperta del ninfeo dell'imperatore Claudio.
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Le sculture della collezione Farnese
editore: Electa Napoli
pagine: 64
La Collezione Farnese nasce nel XVI secolo a Roma dalla passione del "Gran Cardinale" Alessandro: le straordinarie sculture antiche ritrovate nel Foro, nel tempio di Adriano e nelle terme di Caracalla, insieme a dipinti ed arredi dei più grandi artisti del Rinascimento. Passata ai Borbone per trasmissione ereditaria e trasferita a Napoli, la raccolta costituisce il primo nucleo del Museo dei Vecchi Studi, poi Real Museo Borbonico. Il nuovo allestimento del Museo Archeologico ripropone opere capitali come i Tirannicidi, il Toro Farnese, l'Ercole di Lisippo, nel contesto ricchissimo di sculture, rilievi ed elementi d'arredo, che costituiscono questo corpus ineguagliato; integrato per la prima volta un gruppo di marmi riconosciuti nei depositi del Museo grazie a nuove ricerche su documenti d'archivio e testimonianze grafiche.
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Le sculture della collezione Farnese. Ediz. inglese
editore: Electa Napoli
pagine: 64
La Collezione Farnese nasce nel XVI secolo a Roma dalla passione del "Gran Cardinale" Alessandro: le straordinarie sculture antiche ritrovate nel Foro, nel tempio di Adriano e nelle terme di Caracalla, insieme a dipinti ed arredi dei più grandi artisti del Rinascimento. Passata ai Borbone per trasmissione ereditaria e trasferita a Napoli, la raccolta costituisce il primo nucleo del Museo dei Vecchi Studi, poi Real Museo Borbonico. Il nuovo allestimento del Museo Archeologico ripropone opere capitali come i Tirannicidi, il Toro Farnese, l'Ercole di Lisippo, nel contesto ricchissimo di sculture, rilievi ed elementi d'arredo, che costituiscono questo corpus ineguagliato; integrato per la prima volta un gruppo di marmi riconosciuti nei depositi del Museo grazie a nuove ricerche su documenti d'archivio e testimonianze grafiche.
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