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Electa Napoli

Piante e vedute di Napoli dal 1600 al 1699

editore: Electa Napoli

pagine: 176

Nel corso del XVII secolo Napoli conosce un forte aumento della densità abitativa, cui corrisponde un'intensa attività edilizia, destinata a cambiare in pochi decenni il volto della capitale del viceregno. Cresce parallelamente il numero delle opere editoriali italiane ed europee che propongono immagini della città di Napoli, mentre nuovi modelli di raffigurazione - come la veduta a volo d'uccello, in grado di rappresentarela città in prospettiva, dalla costa di Posillipo, con lo sfondo dei Campi Flegrei, al ponte della Maddalena - trovano successo presso incisori ed editori: un successo che si riflette, a distanza di quattro secoli, nel vivace interesse che queste vedute suscitano oggi presso i collezionisti.
30,00

Mies Van der Rohe e il teatro del Novecento. Il teatro di Mannheim: dall'illusione all'astrazione

di Concetta Montella

editore: Electa Napoli

pagine: 144

Ludwig Mies van der Rohe (1886-1969), celebre, in tutto il mondo, per architetture e oggetti di design, non ha trascurato il mondo dello spettacolo: tradizione e avanguardia, per la prima volta dopo la stagione barocca, costituiscono la trama esemplare di una 'forma moderna' per il teatro del XX secolo.
25,00

Tutta Napoli. Ediz. inglese

editore: Electa Napoli

pagine: 160

Una guida turistica messa a punto interamente, a più mani, da napoletani, rigorosamente anonimi, per gli ospiti auspicati ma, altrettanto, per cittadini volenterosi... Per ripercorrere, senza enfasi, pittoresco, folklorismi di maniera, le vene profonde di una antichissima civiltà multietnica che si rinnova. Niente rimandi, nel testo, ad indirizzi commerciali, troppo esposti alle vicende alterne della sorte (basta il cambio di un cuoco, di un riferimento essenziale, di un dettaglio, per vanificare anche le indicazioni più scrupolose e serie; molto meglio affidarsi, al momento, al consiglio di un amico ben informato). Per segnalare, area per area, compresa l'atmosfera che evoca (il famigerato 'genius loci'), unicamente ciò che resta, indelebile, e ciò che rischia di perdersi irrimediabilmente, insieme ai nuovi innesti che promettono l'avvenire. Una guida che affida, dunque, a poche parole asciutte il racconto della Napoli che ha impresso le nostre vite; parziale, naturalmente, come ogni passione autentica: è l'omaggio doveroso alle proprie radici profonde di un'impresa votata da oltre vent'anni alla tutela, alla valorizzazione, al futuro, di un patrimonio di storia, ambiente, cultura, arte che merita un viaggio intimo, consapevole, scarno.
8,00

Andrea Sparaco. Manifesti e aforismi

editore: Electa Napoli

pagine: 96

L'arte di Andrea Sparaco, priva di ogni formalismo, rivela fin dagli esordi, nei primi anni Cinquanta, l'attenzione per i grandi temi sociali: le responsabilità dell'uomo verso l'ambiente, il mondo del lavoro, la gente del sud, le città, il rapporto uomo-macchina: come nelle "Macchine non funzionali", visibilmente dissacratorie nei riguardi della tecnologia. La sua inventiva austera ha non per caso illustrato, nel corso degli anni, i manifesti e le campagne di informazione della Camera del Lavoro di Caserta.
15,00

Il Museo di Teanum Sidicinum

di Francesco Sirano

editore: Electa Napoli

pagine: 64

Alle pendici del vulcano di Roccamonfina, gli antichi Sidicini, un popolo italico citato nell'Eneide, edificarono una città più estesa della Teano moderna: il suo aspetto grandioso in età romana, con terrazzamenti e soluzioni urbanistiche scenografiche, emerge con evidenza dalla documentazione archeologica conservata nel Museo, oltre che dalle tracce del teatro e dell'anfiteatro che ancora invitano alla scoperta.
18,00

Ernesto Tatafiore. Napoli 1799 Aquarium

editore: Electa Napoli

pagine: 32

"Un fulmine traversò tutta l'Europa, così l'Italia e Napoli, nel 1799. I più colti, intelligenti giovani napoletani ardenti presero parte alla fondazione della Repubblica Napoletana. La luce di quel fulmine ancora oggi può illuminare la nostra vita". (Ernesto Tatafiore)
10,00

Tutta Napoli

editore: Electa Napoli

pagine: 160

Una guida turistica messa a punto interamente, a più mani, da napoletani, rigorosamente anonimi, per gli ospiti auspicati ma, altrettanto, per i cittadini volenterosi... Per ripercorrere, senza enfasi, pittoresco, folklorismi di maniera, le vene profonde di una antichissima civiltà multietnica che si rinnova. Niente rimandi, nel testo, ad indirizzi commerciali, troppo esposti alle vicende alterne della sorte (basta il cambio di un cuoco, di un riferimento essenziale, di un dettaglio, per vanificare anche le indicazioni più scrupolose e serie; molto meglio affidarsi, al momento, al consiglio di un amico ben informato). Per segnalare, area per area, compresa l'atmosfera che evoca (il famigerato 'genius loci'), unicamente ciò che resta, indelebile, e ciò che rischia di perdersi irrimediabilmente, insieme ai nuovi innesti che promettono l'avvenire. Una guida che affida, dunque, a poche parole asciutte il racconto della Napoli che ha impresso le nostre vite; parziale, naturalmente, come ogni passione autentica: è l'omaggio doveroso alle proprie radici profonde di un'impresa votata da oltre vent'anni alla tutela, alla valorizzazione, al futuro, di un patrimonio di storia, ambiente, cultura, arte che merita un viaggio intimo, consapevole, scarno.
8,00

La Compagnia della Santa Croce

editore: Electa Napoli

Nel cuore del centro storico di Napoli, l'antica chiesa della Santa Croce è sede di una delle istituzioni religiose più prestigiose della città, l'Augustissima Compagnia della Disciplina della Santa Croce, snodo cruciale della storia del Regno di Napoli e dello Stato Pontificio. Fondato nel 1321, il sodalizio, ancora protagonista meritorio di opere di solidarietà, è custode di un patrimonio d'arte significativo, con capolavori autentici come il magnifico pavimento maiolicato monumentale del XVIII secolo.
45,00

Artisti della decorazione. Pittura e scultura dell'eclettismo nei palazzi napoletani fin de siècle

di Almerinda Di Benedetto

editore: Electa Napoli

pagine: 240

Alla fine del XIX secolo, in una stagione di progresso tecnico rapidissimo e imprevisto, l'arte e l'architettura cercano sicurezza negli stili del passato, con risultati che, a distanza di oltre un secolo, meritano la rivalutazione storica e critica più convinta: valgano, tra tante prove, i dipinti e le sculture commissionati dall'aristocrazia e dalla grande borghesia napoletana per i propri palazzi.
40,00

Caserta al tempo di Napoleone

editore: Electa Napoli

pagine: 192

L'ascesa al trono di Napoli di Giuseppe Bonaparte (1806), e ancor più quella del suo successore, Gioacchino Murat (1808), segnano l'inizio di un processo di modernizzazione della macchina dello stato e delle sue istituzioni amministrative, ben documentato dalle fonti storiche dell'Archivio di Stato di Caserta.
35,00

Un gioiello per la regina-A jewel for the Queen

editore: Electa Napoli

pagine: 120

Un viaggio nell'affascinante storia della creatività degli antichi maestri, che ha significato per gli attuali artefici raggiungere insieme ad una più consapevole coscienza tecnico-creativa, un più rigoroso legame con la tradizione aulica. Gli orefici napoletani e incisori dei territori vesuviani testimoni delle antiche tradizioni, hanno creato in esclusiva per questo avvenimento nuovi gioielli ideati elaborando con sensibilità moderna i disegni ed i modelli: rococò, neoclassici, neogotici e neorococò, riproponendo fedelmente le tecniche tradizionali e la consapevole qualità materica degli antichi artefici.
30,00

Giotto a Napoli

di Pierluigi Leone De Castris

editore: Electa Napoli

pagine: 264

"Per una storia dell'arte come quella a cui penso e in cui credo, capace di svelare in profondità non solo le singole congiunture, le dinamiche dei rapporti economici, lo sviluppo dei ceti e dei gruppi sociali, l'organizzazione del lavoro o gli aspetti materiali della produzione, ma anche il dibattito delle idee, il ruolo degli artisti stessi, la loro capacità e il loro modo di rispondere ai bisogni di rappresentazione e promozione dei singoli committenti, il soggiorno di Giotto a Napoli, la sua lunga attività al servizio del "re saggio", Roberto d'Angiò, e le opere di grande impegno da lui intraprese in città, oggi in gran parte perdute, rappresentano e configurano una sorta di caso campione, una sfida e insieme un paradigma." (Pier Luigi Leone de Castris)
75,00

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