Electa Napoli
Museo archeologico nazionale
di Stefano De Caro
editore: Electa Napoli
pagine: 160
Ospite di uno dei più antichi e monumentali edifici della città, il cinquecentesco 'Palazzo degli Studi', il Museo Archeologico Nazionale di Napoli non è solo una delle più straordinarie raccolte di antichità del mondo: nelle sue sale, di recente in gran parte riallestite, hanno sede alcune collezioni storiche che costituiscono, senza enfasi, uno dei nuclei portanti della storia della cultura italiana: il gruppo delle gemme e delle sculture Farnese, eredità dei Borbone; i celeberrimi materiali provenienti da Ercolano e Pompei, un insieme senza paragoni di affreschi spettacolari, sculture, oggetti preziosi e d'uso comune; raccolte famose come la Santangelo, la Stevens, la collezione Borgia, che per ricchezza e varietà costituiscono ciascuna un museo a sé. Ma il palazzo non ospita solo reperti storici: scavi recenti hanno apportato nuove sezioni dedicate alla storia di Napoli, alla Magna Grecia, all'epigrafia, alla preistoria, mentre allestimenti originali hanno permesso di ripresentare al pubblico sezioni chiuse da decenni, come il Medagliere, dedicato alla storia monetaria del Mezzogiorno, o il Gabinetto Segreto, celebre già nell'Ottocento e chiuso da mezzo secolo. Una selezione d'immagini di rara suggestione, insieme al 'racconto' in prima persona di Stefano De Caro, artefice della nuova stagione di rilancio rigoroso, metodico, documentano la storia e le prospettive di questo patrimonio inestimabile.
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Il museo archeologico nazionale di Napoli. Guida per ragazzi
di Marco De Gemmis
editore: Electa Napoli
pagine: 80
Il Museo archeologico, la più ricca collezione di antichità in Italia, vanta opere celeberrime come il "Gran Mosaico di Alessandro" e l'Ercole Farnese. Con il linguaggio sapiente di chi sa catturare l'attenzione dei ragazzi, la guida aiuta ad orientarsi nel labirinto delle collezioni: c'è la sezione egiziana, nei sotterranei; c'è la raccolta Farnese, che comprende statue straordinarie, alcune grandi tre volte un uomo, e centinaia di preziose gemme incise. Prende forma la trama di civiltà, la sterminata quantità di oggetti ritrovati a Pompei e nelle altre città vesuviane: giocattoli, armi, mobili, stoviglie comuni o in materiali preziosi, gioielli, oltre alle splendide pitture e ai mosaici; rivivono, i manufatti e i capolavori provenienti dalla Magna Grecia. Un tessuto connettivo magistrale di illustrazioni, che rievoca ambienti ed episodi cruciali delle antichità, esalta il carattere ludico, interattivo, di questo itinerario suggestivo.
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The national archeological museum of Naples. Guida per ragazzi
di Marco De Gemmis
editore: Electa Napoli
pagine: 80
Il Museo archeologico, la più ricca collezione di antichità in Italia, vanta opere celeberrime come il "Gran Mosaico di Alessandro" e l'Ercole Farnese. Con il linguaggio sapiente di chi sa catturare l'attenzione dei ragazzi, la guida aiuta ad orientarsi nel labirinto delle collezioni: c'è la sezione egiziana, nei sotterranei; c'è la raccolta Farnese, che comprende statue straordinarie, alcune grandi tre volte un uomo, e centinaia di preziose gemme incise. Prende forma la trama di civiltà, la sterminata quantità di oggetti ritrovati a Pompei e nelle altre città vesuviane: giocattoli, armi, mobili, stoviglie comuni o in materiali preziosi, gioielli, oltre alle splendide pitture e ai mosaici; rivivono, i manufatti e i capolavori provenienti dalla Magna Grecia. Un tessuto connettivo magistrale di illustrazioni, che rievoca ambienti ed episodi cruciali delle antichità, esalta il carattere ludico, interattivo, di questo itinerario suggestivo.
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Napoli. Guida alla città dei ragazzi
di Caterina Arciprete
editore: Electa Napoli
pagine: 96
Uno strumento per far scoprire ai ragazzi (tra i sette e i dieci anni) la memoria, l'appartenenza culturale all'identità stratificata nei secoli e poliforme di quella città simbolo che Napoli non smette di rappresentare, malgrado tutto. Costruita sul medium di illustrazioni di rara efficacia, intessuta di giochi, stimoli ad interagire, appelli alla fantasia, pagina dopo pagina, la guida dimostra con passione e intelligenza che apprendere può essere piacevole. Ripercorre, quartiere per quartiere, colore per colore, i percorsi della storia, l'intreccio di uomini e donne illustri, l'alternarsi di civiltà e dominazioni, le arti, gli ambienti magici di una grande metropoli dello spirito. Per stimolare bambini, insegnanti, genitori, a conoscere, rispettare, ricreare questo patrimonio inestimabile.
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The national archeological museum
di Stefano De Caro
editore: Electa Napoli
pagine: 160
Ospite di uno dei più antichi e monumentali edifici della città, il cinquecentesco 'Palazzo degli Studi', il Museo Archeologico Nazionale di Napoli non è solo una delle più straordinarie raccolte di antichità del mondo: nelle sue sale, di recente in gran parte riallestite, hanno sede alcune collezioni storiche che costituiscono, senza enfasi, uno dei nuclei portanti della storia della cultura italiana: il gruppo delle gemme e delle sculture Farnese, eredità dei Borbone; i celeberrimi materiali provenienti da Ercolano e Pompei, un insieme senza paragoni di affreschi spettacolari, sculture, oggetti preziosi e d'uso comune; raccolte famose come la Santangelo, la Stevens, la collezione Borgia, che per ricchezza e varietà costituiscono ciascuna un museo a sé. Ma il palazzo non ospita solo reperti storici: scavi recenti hanno apportato nuove sezioni dedicate alla storia di Napoli, alla Magna Grecia, all'epigrafia, alla preistoria, mentre allestimenti originali hanno permesso di ripresentare al pubblico sezioni chiuse da decenni, come il Medagliere, dedicato alla storia monetaria del Mezzogiorno, o il Gabinetto Segreto, celebre già nell'Ottocento e chiuso da mezzo secolo. Una selezione d'immagini di rara suggestione, insieme al 'racconto' in prima persona di Stefano De Caro, artefice della nuova stagione di rilancio rigoroso, metodico, documentano la storia e le prospettive di questo patrimonio inestimabile.
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Flora pompeiana antica
di Annamaria Ciarallo
editore: Electa Napoli
pagine: 48
"Insieme alla struttura urbana, alle dimore, alle opere d'arte, l'eruzione del Vesuvio del 79 d. C. ha conservato, sigillati sotto la coltre di lava, un repertorio ricchissimo di 'reperti' vegetali carbonizzati. Dalla forma delle radici, dai pollini impalpabili, Annamaria Ciarallo ricostruisce ora, nel vivo degli scavi, un orto botanico didattico: per raccontare visivamente come i monumenti fossero contornati di alberi e piante, come erano coltivati orti e giardini, come le campagne producessero frutti utili alla sopravvivenza dell'antica società pompeiana." (Pietro Giovanni Guzzo)
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Apollo. Bollettino dei Musei provinciali del salernitano
editore: Electa Napoli
pagine: 112
Il periodico, che prende nome da uno dei più importanti reperti del Museo di Salerno, ha cadenza annuale, e raccoglie contributi di studiosi italiani e stranieri sul patrimonio archeologico, paleontologico e artistico-museale della provincia. Saggi di Alexa Piqueux, Giulia Nuzzo, Giuseppe Fiengo, Saverio Carillo, Giuseppe Cecere, Cristina Cerullo, Helen Rotolo, Giuseppe Gianluca Cicco, Elena Console, Rosella Tassone, Paolo Palaia, Angela Palaia, Barbara Catino, Matilde Romito, Angela Peduto, Valeria Nuzzo, Marco Coraggio, Carlo Quadrino.
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Eroi! Come noi? Ediz. italiana e inglese
editore: Electa Napoli
pagine: 168
Di guerra. Immortali. Per caso. Il mondo è pieno di eroi. Magari oggi non sono più così invulnerabili e sempre più lontani dalla concezione tramandata dalla cultura classica. Cacciati dall'Olimpo, gli eroi di oggi camminano per strada, sotto gli occhi di un nemico troppo spesso imprevedibile, e poco o nulla hanno a che fare con i campi di battaglia, impegnati piuttosto ad animare quelli della vita quotidiana, e relegati ad un eroismo di routine, che, seppur proclamato a più voci, raramente viene consegnato alla storia. Tuttavia l'eroe, ancora oggi persiste come una forma di pensiero, come una visione del mondo che non è facile sradicare del tutto, riassumendo in sé un'idea che possiede un significato potente ed un valore, affidato a fattori estremamente complessi che certo sfuggono alla nozione di tempo. Lo sanno bene i ventuno artisti coinvolti nel progetto del PAN, al primo evento espositivo (Napoli, 5 aprile - 26 giugno 2007) sotto la nuova direzione assunta da Julia Draganovic. Sono artisti di età e provenienza diversa, accomunati però dalla scelta di raccontarci il tema, facendosi interpreti delle nostre pulsioni e dei nostri interrogativi attraverso modalità operative e stilistiche differenti, in un confronto libero e senza incertezze. Attraverso un dialogo continuo tra ideale e realtà, storia ed attualità, l'arte contemporanea, che non esclude il confronto con i protagonisti delle vicende della vita reale.
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Taccuino 1870-1874
di Giuseppe De Nittis
editore: Electa Napoli
pagine: 196
Le Notes et souvenirs du peintre Joseph de Nittis - edite a Parigi nel 1895 da Léontine Gruville, moglie del maestro pugliese,
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La pinacoteca De Nittis a Barletta
di Emanuela Angiuli
editore: Electa Napoli
pagine: 48
La collezione De Nittis, donata alla città di Barletta da Léontine Gruvelle, trova infine collocazione adeguata nel palazzo cinquecentesco della Marra, ora sede della Pinacoteca dedicata all'artista. Centoquarantasei dipinti e sessantacinque incisioni, oltre alla biblioteca e all'epistolario: paesaggi, città, neve, alle corse, Léontine, dans le monde, ritratti.
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Piante e vedute di Napoli dal 1600 al 1699
editore: Electa Napoli
pagine: 176
Nel corso del XVII secolo Napoli conosce un forte aumento della densità abitativa, cui corrisponde un'intensa attività edilizia, destinata a cambiare in pochi decenni il volto della capitale del viceregno. Cresce parallelamente il numero delle opere editoriali italiane ed europee che propongono immagini della città di Napoli, mentre nuovi modelli di raffigurazione - come la veduta a volo d'uccello, in grado di rappresentarela città in prospettiva, dalla costa di Posillipo, con lo sfondo dei Campi Flegrei, al ponte della Maddalena - trovano successo presso incisori ed editori: un successo che si riflette, a distanza di quattro secoli, nel vivace interesse che queste vedute suscitano oggi presso i collezionisti.
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Mies Van der Rohe e il teatro del Novecento. Il teatro di Mannheim: dall'illusione all'astrazione
di Concetta Montella
editore: Electa Napoli
pagine: 144
Ludwig Mies van der Rohe (1886-1969), celebre, in tutto il mondo, per architetture e oggetti di design, non ha trascurato il mondo dello spettacolo: tradizione e avanguardia, per la prima volta dopo la stagione barocca, costituiscono la trama esemplare di una 'forma moderna' per il teatro del XX secolo.
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