Eleuthera
Il vicolo cieco dell'economia sull'impossibilità di sorpassare a sinistra il capitalismo
di Jean-Claude Michéa
editore: Eleuthera
pagine: 120
È inutile "mettere la freccia a sinistra", se non si può sorpassare. E il sorpasso del capitalismo, anche da sinistra, è impossibile se se ne condivide l'immaginario essenziale. All'utopia liberal-liberistica e alla società che essa genera (una società in cui l'indecente ricchezza e il potere di pochi hanno come necessaria condizione lo sfruttamento e l'impotenza dei molti) non può realmente opporsi una sinistra che si fonda sulla stessa logica e sullo stesso mito: le inflessibili leggi dell'Economia e il miracoloso ruolo della Tecnica. Si impone dunque una rottura radicale con l'immaginario intellettuale della sinistra che, a partire dal XIX secolo, ha soprattutto funzionato come "religione del Progresso" e si è nutrito di "razionalità" economica.
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La fame aguzza l'ingegno. Cucina buona in tempi difficili
di Andrea Perin
editore: Eleuthera
pagine: 126
I cinquanta piatti proposti in questo volume, tutti ripresi dai ricettari di difesa alimentare scritti durante la Grande Guerra, ci raccontano come la "cucina povera", quella inventata dalla retorica dei bei tempi andati, in realtà non sia mai esistita. È però esistita una cucina dei poveri - "i diseredati dalla fortuna costretti a fare di necessità virtù", come li definisce sbrigativamente Pellegrino Artusi - che per mettere insieme il pranzo con la cena hanno sempre aguzzato l'ingegno, facendo un uso attento e creativo delle risorse disponibili per cucinare cose buone anche in momenti difficili. Così tra pietanze e aneddoti si distende una narrazione sui sapori e la fantasia di una gastronomia inventata con gli alimenti più comuni, che ci parla al contempo della cultura delle classi minori italiane all'inizio del Novecento e della loro distanza dal potere, anche davanti ai fornelli. Un libro nato da una ricerca storica che vorrebbe essere uno stimolo per una nuova cucina resistente. Perché i tempi difficili non sono ancora finiti.
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Rubare per l'anarchia. Alexandre Marius Jacob, ovvero la singolare guerra di classe di un sovversivo della belle époque
di Jean-Marc Delpech
editore: Eleuthera
pagine: 160
Figlio della Marsiglia proletaria, Jacob a 11 anni si imbarca come mozzo e a 16 inizia la sua militanza anarchica. Convinto che "la proprietà è un furto", decide di agire in prima persona nella redistribuzione della ricchezza. E diventa un ladro geniale, i cui colpi segneranno la storia del furto con scasso... Con una banda che non a caso si chiama "i lavoratori della notte", in soli tre anni (1900-1903) mette a segno 156 "riappropriazioni" ai danni di banchieri, prelati e magistrati. Condannato ai lavori forzati, sopravvive per vent'anni all'inferno della Caienna e torna libero solo alla fine del 1927, grazie a una campagna nazionale in suo favore. Se smette di compiere furti, non smette di essere anarchico, e lo rimarrà fino alla fine dei suoi giorni, cui pone fine volontariamente nel 1954. Questa biografia racconta la sua storia.
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Il dominio e l'arte della resistenza
I «verbali segreti» dietro la storia ufficiale
di Scott James C.
editore: Eleuthera
pagine: 302
Quando passa il gran signore, il saggio villico fa un profondo inchino e silenziosamente scoreggia
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Dopo l'automobile
Per un nuovo modello di mobilità
di Ward Colin
editore: Eleuthera
pagine: 168
La mobilità personale è stata una preziosa conquista dell'umanità, ma il ricorso esasperato all'automobile individuale l'ha tr
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La comunità anarchica. Scritti politici
di Gustav Landauer
editore: Eleuthera
pagine: 187
L'itinerario biografico e politico di Landauer (1870-1919) attraversa tutti i grandi eventi della sua epoca, dai congressi della Seconda Internazionale, dove matura la separazione tra socialdemocrazia e anarchismo, alla Repubblica dei Consigli di Baviera, dove troverà la morte il 2 maggio 1919 barbaramente massacrato da un plotone di Guardie Bianche. Nonostante l'epoca drammatica in cui vive, Landauer è fermamente convinto che un altro mondo è non solo necessario ma anche possibile qui e ora. Così innesta nel suo pensiero politico elementi "eretici" che gli consentono di elaborare una visione originale del mutamento sociale. La rivoluzione non è più vista come un atto, ma come un processo al cui centro pone l'individuo comunitario, ovvero l'individuo impensabile come singolarità in quanto frutto delle sue relazioni con gli altri. Una concezione controcorrente che fa di Landauer un pensatore quanto mai attuale e innovativo.
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La fine della democrazia occidentale
Repubbliche incompiute e nuove pratiche democratiche
di Graeber David
editore: Eleuthera
pagine: 112
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Non ho bisogno di stare tranquillo. Errico Malatesta, vita straordinaria del rivoluzionario più temuto da tutti i governi e le questure del regno
di Vittorio Giacopini
editore: Eleuthera
pagine: 173
Roma, quartiere Trionfale, via Andrea Doria. È il 10 novembre del 1931. Costretto ai domiciliari - una bombola di ossigeno accanto al letto e due poliziotti sul pianerottolo - un vecchio ripensa, senza nostalgie e senza rimpianti, a una straordinaria esistenza di complotti, fughe, scioperi e insurrezioni. E i ricordi si fanno teatro della memoria, arma politica. Nell'arco di una giornata scandita dal battito di una pendola bugiarda, l'uomo acclamato come il "Lenin d'Italia" rivede l'intera sua vita e ancora se ne stupisce: i giorni della Banda del Matese e le carceri del regno, l'esilio a Londra e l'avventura in Argentina, il ritorno da clandestino e le occupazioni del "biennio rosso". Sessant'anni di anarchia, rivolte, rivoluzioni, si intrecciano con la storia d'Italia e con le battaglie del movimento operaio in tutto il mondo. Stremato dalla vecchiaia, e dai fascisti, il vecchio ricorda e resta sereno. Non ha mai vinto, ma non si sente sconfitto. E non ha voglia di stare tranquillo.
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Scienza e anarchia
di Kropotkin Pëtr A.
editore: Eleuthera
pagine: 216
Pëtr Alekseevic Kropotkin (1842-1921), russo di nascita ma internazionale per vita e vocazione, è considerato uno dei padri fo
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Nestor Machno. Bandiera nera sull'Ucraina. Guerriglia libertaria e rivoluzione contadina (1917-1921)
di Shubin Alexander V.
editore: Eleuthera
pagine: 231
A quasi cento anni dagli eventi è ora possibile ricostruire nella sua complessità la storia della Rivoluzione russa
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Contro il lavoro
di Philippe Godard
editore: Eleuthera
pagine: 127
Mettere in discussione il lavoro significa mettere in discussione il senso della vita. Il lavoro, infatti, concorre in modo prioritario a definire l'identità del singolo e il suo posto nel mondo. Eppure, nonostante questa invadente presenza nella vita e nei rapporti sociali, è ben lontano dall'esprimere la nostra creatività, impedendoci oltretutto di sperimentare relazioni più ricche e articolate. Nella società contemporanea, questa attività umana fondamentale è ormai solo uno strumento funzionale ai meccanismi della società dei consumi e ai suoi desideri indotti, che ci ha ridotti a zombi che lavorano freneticamente per consumare ancora più freneticamente. In questa critica radicale (in senso etimologico) del lavoro, Godard destruttura in particolare quelle ideologie - figlie dall'etica protestante, ma anche dell'etica del lavoro di matrice socialista - che da due secoli stanno incollate come una maledizione alla pelle della modernità.
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Il tempo della decrescita. Introduzione alla frugalità felice
editore: Eleuthera
pagine: 112
Da due secoli abbiamo sviluppato una civiltà materiale e una potenza produttiva mai prima conosciute
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