Fandango Libri
Il libro del dissenso
editore: Fandango Libri
pagine: 502
Una antologia globale che raccoglie le voci del dissenso nella storia dell'umanità. Discorsi, pamphlet, poesie, canzoni e manifesti. Un breviario rivoluzionario che somma più di quattrocento autori e testi, che vanno dall'antica Grecia, passando per la Cina, l'Egitto con i poeti e i filosofi dissidenti dell'Islam e del Giudaismo, incrociando le rivolte arabe e quelle anti-ottomane della prima età moderna, alle grandi rivoluzioni: quella americana, francese, russa e cinese. Fino ad arrivare ai giorni nostri. Un libro dove si possono trovare insieme Muhammad Ali ed Evo Morales, Saffo e Sartre, Audre Lorde e John Lennon senza dimenticare i ribelli anonimi di tutte le ere. Una battaglia incessante pei creare un mondo migliore e spezzare il muro dell'apatia e della rassegnazione. "Il libro del dissenso" è uno strumento per ricordare alle donne e agli uomini di oggi quanto i'importanza di resistere e ribellarsi abbia migliorato il mondo e quanto tutto questo sia ben lungi dall'essere dimenticato. Per chi combatte. Ovunque e sempre. Postfazione di Tariq Ali.
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Baci scagliati altrove
di Sandro Veronesi
editore: Fandango Libri
pagine: 184
"Io so chi sei, Alessandro Veronesi, conosco l'animo tuo, e ti dico che ti adopererai e ti industrierai affinché tuo padre non muoia in un letto d'ospedale bensì, secondo le sue volontà, nel suo, nel cuore della sua dimora." Il primo racconto di questa raccolta, "Profezia" è la storia di un figlio che accompagna il proprio padre alla morte. Con uno stile incalzante e l'azione tutta profetizzata al futuro, la lettura porta a conoscere uno dei percorsi più antichi del mondo: un figlio che seppellisce il proprio genitore. Cambio di stile in un rapporto padre-figlio è "Quel che è stato sarà", dove il destino è immutato a se stesso, e le dinamiche imposte dai genitori di due diverse famiglie a due figli si riproporranno anni dopo, quando i ragazzini ormai adulti si troveranno di fronte alla tragedia che li coinvolgerà entrambi. La crudeltà senza ragione della "Furia dell'agnello", è una crudeltà che si mischia alla tenerezza di un rapporto con il presunto male, "Sotto il sole dei campi elisi" mette insieme tre letterati, e in particolare due scrittori come Hector e Svevo. Nell'omonimo racconto che dà il titolo alla raccolta, "Baci scagliati altrove", i percorsi tortuosi dell'io narrante sono ostacoli che si superano soltanto quando si riduce lo spazio tra pensiero e azione. Una raccolta di storie in cui gli uomini cercano risposte agli interrogativi mentre la vita, con le sue relazioni e dinamiche, si muove.
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Antropologia di una ragazza
di Hamann Hilary T.
editore: Fandango Libri
pagine: 730
Le piogge autunnali sono diverse da quelle estive
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Il mestiere più antico del mondo
di Antonio Leotti
editore: Fandango Libri
pagine: 136
L'Italia è da sempre un grande paese agricolo. La sua è la storia dei valori e della civiltà di gente contadina, le cui imprese sono state cantate dai più grandi poeti e scrittori, e rimpiante da Pasolini. Questo libro è un racconto sentimentale, la vicenda tragicomica di un agricoltore per forza e per amore, e la fallimentare impresa di chi prova a resistere tra l'indifferenza della società metropolitana e l'impotenza della categoria. Il declino è inesorabile, nonostante la retorica mediatica del vivere verde e il mito della genuinità del cibo naturale. Nel "Mestiere più antico del mondo" si parla di agricoltura, di campagna, della ridicola pretesa della gente di città di dominare e cambiare quel mondo, della paura dei coltivatori di perdere tutto. E poi, della rovina rappresentata dal mercato globale, della limitatezza e ottusità delle teorie economiche, dell'interrogativo continuo e costante che sembra passare sottotraccia: l'agricoltura ha ancora diritto di vivere?
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Sex of humour
di Pat Carra
editore: Fandango Libri
pagine: 176
In questi tempi intensi, lasciamo perdere il senso della misura e affidiamoci al senso dell'umorismo
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Doppio gioco. L'Argentina cattolica e militare
di Horacio Verbitsky
editore: Fandango Libri
pagine: 723
Lo stesso papa Paolo VI che si rifiutò di richiamare il cardinale Silva Henriquez su richiesta del dittatore Pinochet, si dimostrò tollerante con i crimini della dittatura argentina, benedì la Giunta Militare e si dichiarò affascinato dalla personalità del sinistro ammiraglio Emilio Massera, capo della Esma. La differenza si deve alle diverse attitudini dei due Episcopati. Il cileno creò il Vicariato della Solidarietà per proteggere i perseguitati, quello argentino diffuse giustificazioni teologiche alla politica di sparizione, tortura e assassinio delle persone. Questa inchiesta di Verbitsky stabilisce che l'Episcopato argentino fraternizzò con i criminali, mentre si rifiutava di ricevere i famigliari delle vittime, che come un coro civile facevano da tragico contrappunto alle riunioni episcopali. Penetra, con la documentazione ecclesiastica, diplomatica e militare, nel profondo dell'ampio ambiente clericale: i cosiddetti "moderati', come il nunzio Pio Laghi, che giocava a tennis con Massera e diceva agli americani che Videla era un buon cattolico, il presidente dell'Episcopato Primatesta, che secondo fonti accreditate dell'autore, ha presentato al governo liste di professori e alunni delle scuole cattoliche da sequestrare; i vescovi Laguna e Galan, che si sedevano a tavola con i delegati della Giunta Militare...
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Il tempo degli angeli e degli assassini
di Antonio Debenedetti
editore: Fandango Libri
pagine: 125
In questi otto racconti, che possono leggersi come romanzi liofilizzati (vedi il concentrato "E venne un uomo in giacchetta spiegazzata"), Debenedetti disegna tic, mali, qualità e deviazioni di un'Italia che sta cambiando. Ne "Il tempo degli angeli e degli assassini" dominano figure di intellettuali, uomini seduttori e narcisi votati a essere inabili alla vita e a comprendere le essenziali necessità di chi li ama. E l'affresco di un paese in cambiamento con gli archetipi di un'Italia millantatrice e cialtrona in cui conta farsi invitare alla festa giusta e non riuscirci porta un senso di ineluttabile fallimento (come nel primo racconto "La mondanità nel tempo delle intercettazioni telefoniche"). "Il tempo degli angeli e degli assassini" è un'era in cui le vicende dei suoi eroi sono guidate dal caso, ben diverso dal destino, dio e demone trionfante della narrativa del secolo breve, "Sotto le ali del caso" si intitola appunto un racconto che mischia crudeltà e tenerezza. Antonio Debenetti torna in libreria con un libro denso dove si avverte a ogni passo l'impazienza di chi guarda al futuro con un briciolo di comprensibile nostalgia nei confronti d'un grande passato letterario. Il testimone generazionale che ha amato la letteratura del Novecento e i suoi campioni, Moravia, Gadda, Landolfi, Parise, firma un atto di nascita e fiducia verso la letteratura che ancora non c'è,
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The Paris Review. Interviste
editore: Fandango Libri
pagine: 489
La stanza in cui lavora John Cheever ha una finestra che dà su un bosco. A lui piace pensare che i seri, amabili e misteriosi lettori dei suoi romanzi si trovino tutti lì dentro. Non importa chi siano, l'unica cosa che conta, per uno scrittore, è il tempo della creazione. Per le poesie migliori, confessa Ted Hughes, gli c'è voluto giusto quello necessario per scriverle. E nonostante la vanità, un po' di ansia da prestazione e qualche stratagemma tecnico, il trucco, rivela Norman Mailer, sta tutto nella respirazione: "Bisogna essere in grado di espirare, semplicemente espirare e dire, perché non lasciamo che sia la storia a decidere?". Da quando è stata fondata, nel 1953, The Paris Review continua a incantarci con l'inesauribile miniera di racconti, aneddoti, lievi ritratti sfumati a cui attinge partendo da queste conversazioni realizzate con le più grandi voci del nostro secolo: brevi scatti folgoranti che ci restituiscono la loro essenza a dispetto del tempo, facendo luce su tic, manie, rituali e segreti che ricorrono durante la stesura di quelle opere che li hanno resi celebri. Dall'ardore con cui Salman Rushdie si domanda se la letteratura sia ancora in grado di provocare, ai commenti esilaranti di Joyce Carol Oates sulla propria prolifica produzione, The Paris Review racchiude un campionario vastissimo di storie e riflessioni di autori dall'immenso valore. Introduzione Margaret Atwood.
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Le ceneri di Mike
di Giancarlo Liviano D'Arcangelo
editore: Fandango Libri
pagine: 218
Sono passati esattamente cinquant'anni da quando apparve la prima edizione del saggio di Umberto Eco "Fenomenologia di Mike Bongiorno", dove si raccontava quanto fosse naturale per l'italiano medio riconoscersi nella figura del presentatore italo-americano. Il saggio, pur essendo in certi tratti molto duro con Bongiorno, consacrava comunque il valore e la potenza di Mike nell'immaginario collettivo. Un anno e mezzo dopo la sua scomparsa, avvenuta l'8 settembre del 2009, ignoti trafugano la salma di Mike dal cimitero di Dagnente nel comune di Arona. La notizia turba l'Italia, ma è un turbamento che dura poco, presto sepolto dalla cronaca nera che riempie i telegiornali. Seguendo la lezione dei grandi scrittori del New Journalism americano, Giancarlo Liviano D'Arcangelo si trasferisce ad Arona nei giorni immediatamente successivi al trafugamento, e lì si consegna a un'ispirata, struggente solitudine, come nuotando nel buio degli abissi marini alla ricerca di qualche anima splendente con cui condividere la propria incapacità di accettare il silenzio. Con sconsiderata curiosità stana storie e personaggi, si avvicina ai luoghi di Mike e forse anche ai suoi ladri. Ciò che emerge è il ritratto della strana, oscena rimozione collettiva che tuttora accompagna l'oltraggio subito da una delle figure più importanti della nostra storia recente, ma anche lo spaccato di una provincia italiana del tutto insensibile, a ciò che si spinge al di là della morte, e ancora troppo raccontato.
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Plutonio 239 e altre fantasie russe
di Ken Kalfus
editore: Fandango Libri
pagine: 351
Un ingegnere nucleare contaminato mortalmente dalle radiazioni che per salvare la famiglia dalla fame tenta di vendere al mercato nero del plutonio; una ragazzina convinta di aver provocato la morte dell'adorato "compagno Stalin"; le vicende di due intellettuali russi tra la breve fioritura liberale degli anni Sessanta e la repressione post '68. Questi alcuni temi dei racconti di questo volume in cui Ken Kalfus, acclamato come uno dei più significativi narratori contemporanei, esplora gli ultimi cinquant'anni di storia e i mille volti di quell'immensa regione della geografia e dell'anima chiamata Russia. Storie lievi e tragiche insieme in cui l'horror si unisce al comico e la realtà al fantastico.
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Il viaggio dell'orsa
di Vincenzo Pardini
editore: Fandango Libri
pagine: 359
"Il viaggio dell'orsa" si svolge al tempo in cui gli abitanti dell'Alta Garfagnana, in cambio di pascoli, dovevano fornire, ogni anno a Natale, un orso o un porco al Duca di Ferrara, che lo chiudeva nei sotterranei del castello allo scopo di farlo crescere e ingrassare, per poi macellarlo. Incatenato, l'orso doveva scendere insieme agli uomini fino a Modena. Da qui, su un'imbarcazione, avrebbe raggiunto Ferrara. Tutto fila liscio, finché non viene catturato il cucciolo di una vecchia ed enorme orsa. L'istinto materno, più potente di quello di un essere umano, scatena la furia vendicativa della bestia provocando una guerra. Accanto al racconto che dà il titolo a questa raccolta altre novelle compongono il bestiario narrativo di Pardini: Il fratello del lupo, La picciona etrusca, Il gatto, La sfida e la pantera. In ognuna di queste storie naturali gli animali diventano eroi quasi umani, con sentimenti antichi e un'anima ancestrale, sullo sfondo dello scenario incantato di quella zona selvaggia e stregata che è la Garfagnana.
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Io manifesto per la libertà
editore: Fandango Libri
pagine: 174
Nel 1961, dopo aver appreso la notizia dell'arresto di due studenti portoghesi che erano stati imprigionati per aver brindato alla libertà, l'avvocato inglese Peter Benenson cercò di trasformare in mobilitazione quel senso profondo di indignazione che aveva provato e, insieme ad altre persone, diede vita ad Amnesty International. Da 50 anni questa organizzazione difende i diritti umani fondamentali, chiedendo a ogni cittadino di schierarsi, di mettere la firma in fondo a un appello, di attivarsi in difesa di chi subisce violazioni. "Io manifesto per la libertà" racconta la storia incredibile di questo movimento attraverso 25 poster che percorrono nel tempo e nello spazio gli ultimi 50 anni di storia dei diritti umani, grazie anche alla voce particolare e personale di autori e autrici d'eccezione che hanno accettato di manifestare per la libertà al fianco di Amnesty International donando i loro preziosi contributi. Con la prefazione di Dario Fo e Franca Rame e l'introduzione di Valentina Maran.
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