Fandango Libri
Le ceneri di Mike
di Giancarlo Liviano D'Arcangelo
editore: Fandango Libri
pagine: 218
Sono passati esattamente cinquant'anni da quando apparve la prima edizione del saggio di Umberto Eco "Fenomenologia di Mike Bongiorno", dove si raccontava quanto fosse naturale per l'italiano medio riconoscersi nella figura del presentatore italo-americano. Il saggio, pur essendo in certi tratti molto duro con Bongiorno, consacrava comunque il valore e la potenza di Mike nell'immaginario collettivo. Un anno e mezzo dopo la sua scomparsa, avvenuta l'8 settembre del 2009, ignoti trafugano la salma di Mike dal cimitero di Dagnente nel comune di Arona. La notizia turba l'Italia, ma è un turbamento che dura poco, presto sepolto dalla cronaca nera che riempie i telegiornali. Seguendo la lezione dei grandi scrittori del New Journalism americano, Giancarlo Liviano D'Arcangelo si trasferisce ad Arona nei giorni immediatamente successivi al trafugamento, e lì si consegna a un'ispirata, struggente solitudine, come nuotando nel buio degli abissi marini alla ricerca di qualche anima splendente con cui condividere la propria incapacità di accettare il silenzio. Con sconsiderata curiosità stana storie e personaggi, si avvicina ai luoghi di Mike e forse anche ai suoi ladri. Ciò che emerge è il ritratto della strana, oscena rimozione collettiva che tuttora accompagna l'oltraggio subito da una delle figure più importanti della nostra storia recente, ma anche lo spaccato di una provincia italiana del tutto insensibile, a ciò che si spinge al di là della morte, e ancora troppo raccontato.
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Plutonio 239 e altre fantasie russe
di Ken Kalfus
editore: Fandango Libri
pagine: 351
Un ingegnere nucleare contaminato mortalmente dalle radiazioni che per salvare la famiglia dalla fame tenta di vendere al mercato nero del plutonio; una ragazzina convinta di aver provocato la morte dell'adorato "compagno Stalin"; le vicende di due intellettuali russi tra la breve fioritura liberale degli anni Sessanta e la repressione post '68. Questi alcuni temi dei racconti di questo volume in cui Ken Kalfus, acclamato come uno dei più significativi narratori contemporanei, esplora gli ultimi cinquant'anni di storia e i mille volti di quell'immensa regione della geografia e dell'anima chiamata Russia. Storie lievi e tragiche insieme in cui l'horror si unisce al comico e la realtà al fantastico.
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Il viaggio dell'orsa
di Vincenzo Pardini
editore: Fandango Libri
pagine: 359
"Il viaggio dell'orsa" si svolge al tempo in cui gli abitanti dell'Alta Garfagnana, in cambio di pascoli, dovevano fornire, ogni anno a Natale, un orso o un porco al Duca di Ferrara, che lo chiudeva nei sotterranei del castello allo scopo di farlo crescere e ingrassare, per poi macellarlo. Incatenato, l'orso doveva scendere insieme agli uomini fino a Modena. Da qui, su un'imbarcazione, avrebbe raggiunto Ferrara. Tutto fila liscio, finché non viene catturato il cucciolo di una vecchia ed enorme orsa. L'istinto materno, più potente di quello di un essere umano, scatena la furia vendicativa della bestia provocando una guerra. Accanto al racconto che dà il titolo a questa raccolta altre novelle compongono il bestiario narrativo di Pardini: Il fratello del lupo, La picciona etrusca, Il gatto, La sfida e la pantera. In ognuna di queste storie naturali gli animali diventano eroi quasi umani, con sentimenti antichi e un'anima ancestrale, sullo sfondo dello scenario incantato di quella zona selvaggia e stregata che è la Garfagnana.
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Io manifesto per la libertà
editore: Fandango Libri
pagine: 174
Nel 1961, dopo aver appreso la notizia dell'arresto di due studenti portoghesi che erano stati imprigionati per aver brindato alla libertà, l'avvocato inglese Peter Benenson cercò di trasformare in mobilitazione quel senso profondo di indignazione che aveva provato e, insieme ad altre persone, diede vita ad Amnesty International. Da 50 anni questa organizzazione difende i diritti umani fondamentali, chiedendo a ogni cittadino di schierarsi, di mettere la firma in fondo a un appello, di attivarsi in difesa di chi subisce violazioni. "Io manifesto per la libertà" racconta la storia incredibile di questo movimento attraverso 25 poster che percorrono nel tempo e nello spazio gli ultimi 50 anni di storia dei diritti umani, grazie anche alla voce particolare e personale di autori e autrici d'eccezione che hanno accettato di manifestare per la libertà al fianco di Amnesty International donando i loro preziosi contributi. Con la prefazione di Dario Fo e Franca Rame e l'introduzione di Valentina Maran.
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Chucho
di Grégoire Polet
editore: Fandango Libri
pagine: 111
Barcellona, salite ripidissime sul versante del Montjuïc, il quartiere popolare Poble Sec e la sua gente. Agosto, un caldo infernale, un ragazzino cammina nei vicoli affollati di turisti. È Chucho, non ha famiglia, non ha genitori, non ha altro che i suoi undici anni e un paio di Nike fiammanti ai piedi. Un regalo della Polacca, la ragazza per cui rimorchiava clienti di nascosto dal suo protettore. Adesso la Polacca è stata uccisa, il suo stomaco l'hanno trovato diversi isolati più in là, e nessuno sa chi è stato. Ma forse la vita di Chucho inaspettatamente sta per cambiare. Hans, l'ultimo uomo che è stato con lei, ha promesso che lo porterà via. Viene da un mondo lontano, è tedesco, bello, rassicurante, ricco e insieme voleranno a New York. Di colpo la realtà circostante, le strade, le case si sgretolano per lasciar spazio all'immaginazione. Alla speranza di un futuro. Ai toni da favola Grégoire Polet accosta un realismo crudo. Frasi stringate, sequenze cinematografiche per una storia che si svolge tutta in ventiquattro ore. Ventiquattro ore rocambolesche, tra incontri, sogni, inseguimenti, in cui Chucho conoscerà l'illusione e la disillusione, in un'indelebile iniziazione alla vita.
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L'arte dell'inganno
di Vittorio Giacopini
editore: Fandango Libri
pagine: 281
Di lui si conosce solo la firma: B. Traven (e già quella "B" è un indovinello). Nessuna fotografia, niente interviste, solo una ridda di ipotesi confuse. Milioni di copie vendute e niente indizi. Lo chiamano lo scrittore fantasma e su di lui si diffondono improbabili leggende. Si dice che sia un americano espatriato, un anarchico tedesco, Jack London redivivo, un esploratore artico, un lebbroso. Critici e giornalisti, curiosi, cominciano a cercarlo dappertutto. Lui resta nell'ombra. Dal suo eremo messicano Traven diventa il maestro segreto di tutta una generazione di reclusi o, volendo, di impostori. Salinger, Pynchon, Lessing, Pessoa, lo stesso von Arcimboldi di Bolano: tutti incespicano correndo dietro la scia della cometa. Imitatissimo e in fondo inimitabile, Traven - il virtuoso degli pseudonimi, l'uomo enigma più che un esempio è un monito beffardo. Il romanzo racconta la sua fuga rocambolesca mentre sulla scena si alternano mute comparse e grandi protagonisti della storia: Eric Musham e Rosa Luxemburg, George Grosz, Frida Kahlo e Tina Modotti, Luis Bunuel. B. Traven è colui che ha inventato "la scomparsa dello scrittore" come dato essenziale della biografia di un autore: l'inganno della Letteratura, l'inganno (e l'arcano) della Politica. Da cosa stesse scappando non è chiaro. Non aveva mai cercato il successo o la fama. Solo gloria. La gloria ridicola e perfetta dell'anonimato.
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La cura
di Andrés Beltrami
editore: Fandango Libri
pagine: 198
In una casa sul mare, una giovane donna, schiva e solitaria, assiste il padre malato con la stessa devozione che riserva ai suoi fiori, confinati al caldo, in una serra. Tra quelle alte mura, avamposto di una terra chiusa e inospitale, c'è solo silenzio, un lento rincorrersi di gesti che si ripetono uguali da anni, da quando suo padre è immobilizzato in un letto. Una notte un uomo che sa di vento e di sale forza l'immota tranquillità di quella casa, spingendosi al di là del cancello, oltre il recinto che separa e che allontana, ma il cane, custode di quel regno, lo aggredisce ferendolo a un fianco. È straniero, parla una lingua sconosciuta, ha sul corpo i segni di un lungo viaggio e negli occhi l'ombra di un passato doloroso. Da quando, da qualche giorno, una misteriosa nave color petrolio è approdata nel porto a ostruire l'orizzonte, la giovane donna non pensa ad altro che a partire. Aprire la porta a quell'uomo indifeso, spaventato, bisognoso delle stesse cure di cui suo padre non può più fare a meno, farlo entrare senza chiedersi perché, rappresenta la sua grande occasione. Lei vorrebbe una vita altrove, lui nasconde una storia. "La cura" è il romanzo di un amore fatto di silenzi, che vive di gesti, perché se non c'è una lingua da condividere, le parole si fanno deboli, fragili, inconsistenti.
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The Paris Review. Il libro della gente con problemi
editore: Fandango Libri
pagine: 532
La domanda è: possono esistere storie, racconti, narrazioni senza che agiscano sull'invenzione letteraria i drammi personali, i conflitti interiori, i dilemmi amorosi, i tentennamenti dovuti a una scelta? "Il libro della gente con problemi", secondo volume antologico che raccoglie i migliori contributi pubblicati tra il 1974 e il 2004 sulla nota The Paris Review, firmati da grandi autori della contemporaneità - Joanna Scott, Annie Proulx, Ben Okri, Wells Tower, Julie Orringer, Rick Bass, James Liscimi, Malinda McCollum, Norman Rush, Denis Johnson, Mary Robinson, Charles Baxter, Miranda July, Richard Stern, Elizabeth Gilbert, Frederick Busch, Charlie Smith - sembra voler dare una risposta all'insolita ma irresistibile questione. I personaggi che popolano queste storie sono tutti alle prese con un problema irrisolvibile: uomini tormentati dal senso di colpa, donne oppresse dal ruolo e dal passato, scienziati vinti dalla passione, madri appassite dalla delusione, pazienti schiacciati dalla superiorità del proprio terapeuta, amanti straziati dalla furia della gelosia. "Il libro della gente con problemi" rispecchia con acume il mondo in cui viviamo, e le ansie, le tensioni, tutti quei problemi che divorano, consumano i protagonisti dei racconti, finiranno drasticamente per diventare anche i nostri. Introduzione di Stephin Merritt.
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Il suono del colore
di Gianni Clerici
editore: Fandango Libri
pagine: 138
Clerici ha dotato la cronaca sportiva di grazia, in un tempo dove i commenti sono adrenalinici, sopra le righe, roboanti e vacui. Clerici ha usato la grazia attraverso una scrittura ricolma di rimandi, simile alle sue telecronache trapuntate di sospiri e aneddoti. Tutto questo lo porta sulle strade della poesia, che altro non è che una rottura delle convenzioni, o come scrive l'autore un'arte che "non tiene conto di ragione". Questo libro è un intimo e segreto diario dove sono raccolte liriche che disegnano una piccola ricetta che consola il cuore e i sentimenti. Ogni verso sembra scaturire dalle esperienze personali di Clerici con l'arte, il tennis e la propria biografia.
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Due amici
di Carlo Mazzoni
editore: Fandango Libri
pagine: 196
Matteo e Gio sono due amici che crescono insieme. Si aspettano a ogni angolo sperano che per ogni talento ricevuto, ne possano restituire dieci. Il racconto tocca le strade bagnate per andare a scuola, le estati al mare, la patente e l'Italia da attraversare. La loro vita è stata scandita da litigi e reciproche attese. Gio e Matteo si somigliano al punto da non esistere se non come impronta, uno dell'altro. La stessa ansia, lo stesso impegno, la stessa forza di volontà. Un confronto continuo che li obbliga a una sincerità assoluta e faticosa. In questo romanzo ci sono il coraggio, la voglia e la paura di chi compie trent'anni. "Due amici" è la storia di un legame umano, stupendo e indissolubile, stretto da catene. Le menti si penetrano, i caratteri si confondono - le catene, appunto, stringono, stringono. La nostalgia, l'ambizione, l'amore di una donna indimenticabile. Le catene stringono ancora. I due amici. Le catene fanno male, molto, sembra di morire invece, solo questo è vivere.
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Chi ha fatto quel film?
di Peter Bogdanovich
editore: Fandango Libri
pagine: 1315
Robert Aldrich, George Cukor, Allan Dwan, Howard Hawks, Alfred Hitchcock, Chuck Jones, Fritz Lang, Joseph H. Lewis, Sidney Lu-met, Leo McCarey, Otto Preminger, Don Sie-gel, Josef von Sternberg, Frank Tashlin, Edgar G. Ulmer, Raoul Walsh. Dopo il grande successo di critica e pubblico di "Chi ce in quel film?" dove Peter Bogdanovich conversava con alcuni fra i più grandi attori americani, in questo nuovo volume, "Chi ha fatto quel filmi?" l'autore intervista e ritrae sedici grandi registi di Hollywood che hanno fatto la storia dei primi cento anni del cinema mondiale. Grazie allo stile accessibile, alla modalità della conversazione e alla grande competenza di un intervistatore che è un loro "pari", i registi si sentono liberi di descrivere in dettaglio le loro motivazioni, il metodo di lavoro e perché no, le follie che gli hanno permesso di girare i più bei film del ventesimo secolo contribuendo alla creazione di un memorabile compendio sulla settima arte.
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Palomba vintage
di Johnny Palomba
editore: Fandango Libri
pagine: 149
Johnny Palomba è nato a Bogotà in Colombia alla fine degli anni 60. Dopo una vita epica e rocambolesca in giro per mezzo mondo a libro paga dei servizi segreti di almeno 20 stati differenti, arriva a Roma dove decide di vivere stabilmente e approfondire gli studi sulla "lingua" parlata nella Capitale. È autore con Fandango Libri di 8 raccolte di "recinzioni", vere e proprie recensioni di film in slang romano. In questo volume: le recensioni dei film delle ultime due stagioni cinematografiche, una speciale retrospettiva sui grandi classici del cinema, e una serie di esclusivi documenti frutto della sua continua e incessante attività di dossieraggio. Dal 2008 lohnny Palomba è direttore di Fandangowebradio, la radio web della Fandango. Per motivi di sicurezza ma anche per autocensura Johnny Palomba non mostra mai il suo vero volto.
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