Fandango Libri
Pensare l'impossibile. Donne che non si arrendono
di Anaïs Ginori
editore: Fandango Libri
pagine: 154
Quando si parla di donne, in Italia prevale la rassegnazione. Battute grevi, il corpo femminile che diventa oggetto di marketing, la sottomissione come consuetudine, sterili e umilianti dibattiti sulle quote rosa. Il "velinismo" è ormai un criterio selettivo, e solo lo scatto d'orgoglio di una moglie, Veronica Lario, ha creato un temporaneo moto di indignazione contro il "ciarpame senza pudore". I principali istituti nazionali di ricerca pubblicano i dati sulla condizione delle donne: ogni volta è un po' peggio. Meno di una italiana su due lavora, record negativo europeo, le violenze di genere aumentano, altro primato inquietante. Va così, lo stato delle cose è questo. Davvero non è possibile fare nulla davanti a questa situazione? E non c'è modo di schiodarsi da quell'umiliante 72° posto, su 135 paesi, questa la classifica che ci viene assegnata dal nuovo rapporto sul divario di genere del World Economie Forum? Anaï's Ginori dà voce alle donne sparse per la penisola, di ogni ordine e grado, che invece non intendono rassegnarsi e continuano a pensare l'impossibile. Attraverso i loro occhi, le loro parole e le loro storie, disegna una mappa della resistenza, si confronta con le cause dell'arretramento, dalle battaglie degli anni Settanta al corpo delle donne vilipeso e negato di oggi. E in questo viaggio incontra personaggi, situazioni e vizi spesso dimenticati dalle cronache di tutti i giorni. Prefazione di Concita De Gregorio.
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Hey Rube. Sport violenti, la dottrina di Bush e la spirale discendente dell'idiozia. Storia moderna dalla pagina dello sport
di Hunter S. Thompson
editore: Fandango Libri
pagine: 289
"Non è un caso se questo scritto si intitola 'Hey, Rube'. È il nome di quella che nel gergo arcano del giornalismo si chiama la mia 'rubrica fissa', e lo resterà per un bel po'. 'Hey, Rube' è una frase vecchio stile, nata nella cultura spietata delle bande di giostrai girovaghi che battevano i paesi agli inizi del ventesimo secolo. Ogni tappa del loro giro era solo un'altra occasione per truffare un'altra folla di 'rubes' spendaccioni idioti, paesani, contadinottii, bonaccioni, fessi, minchioni, fannulloni, perdenti che comprano diamanti dagli zingari." Conosciuto come il creatore del gonzo journalism, uno stile di scrittura che mescola confondendole fiction e non-fiction, Hunter Thompson è considerato una delle figure più importanti del movimento letterario americano degli anni Sessanta/Settanta, denominato New Journalism. "Hey Rube" raccoglie più di ottanta articoli divisi in tre parti in cui l'autore racconta l'America degli ultimi vent'anni attraverso lo sport, la politica, la società e i personaggi che l'hanno caratterizzata, il tutto condito con sapiente ironia e disincantato sarcasmo. Uno sguardo personale sull'America dei Bush, delle elezioni presidenziali del 2000, l'America dell'11 settembre e dell'NBA. I racconti e gli incontri con i suoi celebri amici, Johnny Depp, Fidel Castro, Benicio Del Toro, Al Gore e molti altri. Hunter Thompson era uno speciale giornalista sportivo e speciali sono i suoi reportage dalla pagina dello sport...
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Perceber. Romanzo eroicomico
di Leonardo Colombati
editore: Fandango Libri
pagine: 800
"Se l'ambizione è uno dei tratti imprescindibili di cui uno scrittore deve dar prova fin dall'esordio, allora si può dire che Leonardo Colombati si presenta sulla scena letteraria italiana come uno dei più talentuosi narratori della sua generazione. Perceber - il suo primo romanzo - è una fantasmagoria postmoderna intrisa di amore per la vita in cui vengono mescolati con assoluta spregiudicatezza generi, epoche, luoghi, citazioni (dalla Cabala al Rock, dalla Letteratura alla Gastronomia, dalla Politica alla Pornografia), personaggi reali ma anche fantastici, e soprattutto febbrili ossessioni. Forse la ragione per cui Colombati ha voluto dare al romanzo il titolo di Perceber, la città ebraica tardo-medievale in cui si svolge parte della narrazione, si spiega con l'impossibilità di chiamarlo con il nome dei due veri protagonisti del libro: Roma e il Ventunesimo Secolo. Non ricordo - almeno nella storia più recente del romanzo italiano - un narratore che abbia cercato di raccontare Roma in un modo così fascinosamente truculento. La Roma di Colombati è enorme, spettrale, afosa, ma ha il pregio di essere assolutamente vera e assolutamente a noi contemporanea. Colombati, amando Petronio, Caravaggio, Belli, Moravia, Fellini, ha tentato di servirceli in salsa pynchoniana" (A. Piperno).
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Banda randagia
di Vincenzo Pardini
editore: Fandango Libri
pagine: 209
Donata è una donna misteriosa dalla vita apparentemente irreprensibile. Eppure in casa sua nasconde un grande serpente che un cinese le ha venduto come "animale d'affezione e compagnia". Donata coltiva nel suo privato una torbida sessualità che la porta a relazioni ambigue, con uomini e con donne, finché il giro delle sue conoscenze inizia a essere scosso da morti accidentali... tutte molto sospette. Inizia con "La moglie del serpente" questa raccolta di storie criminali firmata da Vincenzo Pardini. In "Ferrovia parallela" il protagonista è in servizio sui treni e rimane prigioniero di un vagone, da cui non scenderà forse più, per un viaggio mozzafiato nelle viscere della terra. L'avventura non si conclude, resta aperta nel mezzo di una campagna innevata, forse la Siberia. La novella "Banda randagia" è la vicenda di un operaio che rinviene per caso in una cartiera una pistola. L'apparente routine di tutti i giorni verrà quindi sconvolta e il tranquillo operaio si trasformerà in un serial killer sanguinario, una spirale che si fermerà quando irromperà una banda di cani randagi. Sin dal primo racconto di questo libro fuori dal comune, si entra nel mondo di Vincenzo Pardini. Emozioni, passione, sangue, sensualità, misfatto e giustizia.
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Tiratori scelti
di Emmanuele Bianco
editore: Fandango Libri
pagine: 257
In Francia le chiamano banlieues, negli Stati Uniti slums, in Italia sono margini e basta. Anni di crisi, la nuova emigrazione, la lega, il precariato, sono anche gli "anni bianchi" della coca, droga non più per soli ricchi, ma per chiunque. La coca modifica le abitudini di tutti i giorni, impone nuove, feroci regole di sopravvivenza. "Tiratori scelti" narra crudamente questa nuova generazione tossica e aggressiva, ma soprattutto un gruppo di ragazzi emigrati italiani di seconda generazione che fa i conti con la nuova emigrazione, le nuove droghe, i nuovi valori. Giorni nostri. Periferia milanese. Maurizio, Gregory, Alvaro, Guido, Irene, Shitzee, Antony; i loro punti di vista rappresentano uno spaccato di questo paese, dove montano le tensioni sociali, dove la coca è il credo, e le "comitive" si trasformano in bande per il controllo del territorio, delle ragazze, di una partita di "roba", di un appartamento popolare. Le diverse voci di questa storia si intrecciano tra loro sino a diventare un unico urlo, quello del quartiere e di questa nuova equivoca generazione.
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Il ladro di suoni
di Vittorio Giacopini
editore: Fandango Libri
pagine: 156
Torre del Lago, Versilia, primi anni Cinquanta. Nella monotonia di un piccolo paese di provincia appare un uomo dall'aria solitaria e l'andatura affaticata. Viene dall'America e sembra portarsi dietro qualcosa di indecifrabile. Con sé ha un baule misterioso e l'espressione equivoca di chi nasconde un segreto da non dire. In quegli stessi anni, in una suite lussuosa di Manhattan, a casa di un'amica miliardaria, muore il genio del Bebop, Charlie Parker. Si diffondono strane leggende. Gira la voce che nascoste da qualche parte, chissà dove, ci siano ore e ore di registrazioni perdute di Bird, suoni rubati da un pazzo spacciatore, un parassita che lo seguiva ovunque, come un'ombra, e registrava tutte le sue serate, i suoi concerti. Quei nastri diventano il Sacro Graal del Jazz. Ma chi era il ladro di suoni, e dove si trovava? La storia di Dean Benedetti, quel giovane vecchio che si era rintanato a morire giù in Toscana, nasce così, già postuma dall'inizio. Poteva essere tutto vero o tutto falso. Quel tesoro esisteva davvero o era un'invenzione? E se c'era davvero, dove stava? Nessuna prova, nessun indizio. Il racconto è un romanzo e un viaggio nel tempo che si compone di imprevisti e piccoli colpi di scena. È una storia di fallimenti e di rinunce, un lento viaggio iniziatico on the road dalle montagne spoglie del Nevada fino alla provincia toscana. Un romanzo che racconta un mito americano diventato improvvisamente tutto italiano.
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The Paris Review. Interviste
editore: Fandango Libri
pagine: 512
Nel 1953, il primo numero della prestigiosa rivista americana "The Paris Review" uscì con un'intervista a E
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Tre scene da Moby Dick tradotte e commentate da Alessandro Baricco. Testo inglese a fronte
di Herman Melville
editore: Fandango Libri
pagine: 143
Nel novembre 2007 va in scena all'Auditorium Parco della Musica di Roma "Moby Dick
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Il crepuscolo degli dei della steppa
di Ismail Kadaré
editore: Fandango Libri
pagine: 163
"Quando arrivava il crepuscolo andavamo in spiaggia con le macchine fotografìche e le regolavamo per cogliere il momento in cui il sole s'inabissava." Non succede molto all'Istituto Gorki, una casa di riposo per intellettuali e artisti della tarda Unione Sovietica sospesa sulle propaggini abbacinanti del Mar Baltico. Capita che i più giovani, al riparo dal mondo tra quelle mura desolate, non riescano neanche a immortalare sulla pellicola il passaggio fulmineo di luce e ombra al tramonto. La paralisi del sistema, come forma di controllo del regime, ha fatto calare su di loro una nebbia fìtta e spessa. Pallidi e smagriti, gli scrittori ciondolano nei corridoi del pensionato sostenendo la ragione di stato, ma declamano al chiuso delle loro stanze versi che non scriveranno mai; coltivano, risentiti e rancorosi, manie di grandezza personali ma scoraggiano gli altri dall'azione, dal libero pensiero e dall'amore vero. Conformisti e ipocriti per necessità, gli artisti conducono giornate letargiche in epoca di piena Guerra Fredda, aspettando il momento del riscatto. Eppure, quando l'occasione si presenta - Boris Pasternak vince il Premio Nobel con "Il dottar Zivago", romanzo inviso al regime e proibito in patria - è soltanto la loro pochezza morale ad avere la meglio, l'unica a trionfare su valori, ideali e responsabilità.
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Letteratura e libertà
editore: Fandango Libri
pagine: 128
Dal 1999 al 2008 Emanuele Trevi ha registrato un gran numero di conversazioni con Raffaele La Capria, "decano" degli scrittori
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Gli aerei della tortura. Il programma di «extraordinary rendiction» della CIA
editore: Fandango Libri
pagine: 208
Non è più un segreto: dall'11 settembre 2001 in poi, la CIA ha praticamente rapito più di un centinaio di persone rinchiudendole in prigioni sparse per il mondo. Spesso i detenuti sono stati torturati e alcuni sono perfino scomparsi. Questo progetto è conosciuto con il nome di "extraordinary rendition" ed è parte integrante del più vasto programma clandestino degli Stati Uniti dalla fine della Guerra Fredda. In questo libro, un affermato giornalista investigativo e un geografo militare, esperto in installazioni militari clandestine, esplorano e analizzano il programma di rendition attraverso una serie di viaggi che li porterà a visitare gran parte del mondo.
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Parole sante
di Ascanio Celestini
editore: Fandango Libri
pagine: 107
"Parole sante", il primo film di Ascanio Celestini, racconta le storie e le vite dei lavoratori dell'Atesia di Roma, società leader nei call center. Sono loro, i lavoratori precari con stipendi da 500 euro al mese e nessuna certezza, i protagonisti della denuncia di Celestini, con le loro facce, le loro parole, le loro rabbie. "Il film l'ho fatto per dire che il lavoro precario non esiste. Esiste il lavoro illegale, quello dove si assumono lavoratori a tempo determinato con contratti che non rispettano la legge, nemmeno la famigerata 30. E di questi lavoratori ce ne sono - le cifre sono vaghe - dai 2 ai 4 milioni... I sindacati di sinistra sull'Atesia hanno preferito mediare piuttosto che usarla come un laboratorio. Perché la scelta dei lavoratori di autorganizzarsi e ribellarsi è importante. Hanno dimostrato che alzare la testa si può, hanno fatto ciò che dovremmo fare tutti. Ricostruire la legalità a partire da noi, dalle nostre vite, senza delegare nulla, consapevoli dei diritti e della dignità della tua vita e di quella degli altri."
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