Fandango Libri
Guerra alla tristezza!
di Edoardo Albinati
editore: Fandango Libri
pagine: 406
"Guerra alla tristezza!" è la ricerca di un antidoto all'infelicità. Sessanta storie scritte dagli anni Ottanta sino a oggi, in cui Albinati si avvicina profondamente al dolore per scrutarlo e incarnarlo e poi fuggire verso la fantasia e la bellezza. I toni sono scherzosi, profondi e imprendibili: come se nulla fosse troppo serio per non essere affrontato anche nello spazio di poche pagine, di poche righe. Il coma, la morte, la follia, i fantasmi, le bombe, gli acidi, il mito, l'amicizia. Ogni personaggio richiede che la sua avventura sia narrata con una lingua speciale, inventata da lui e soltanto per lui. Il realismo più puntuale si coniuga a impennate fantastiche. Persino gli animali prigionieri cantano per illustrare la loro condizione ai visitatori dello zoo. E i sogni sono popolati da personaggi presi dalla cronaca e tradotti nel mondo e nella lingua della letteratura. Dialoghi amorosi e filosofici, dispute sull'esistenza di Dio in pizzeria, sul sapore della carne di cavallo, su come guarisce una spalla, su come si salva il mondo sparando o si perdono dieci chili di troppo; e poi Babbo Natale, Peter Lorre, Stephen King, i bombardamenti su Belgrado, Richard Gere nella pubblicità dei Ferrero Rocher; i mujaheddin afghani, Tirana e il dittatore albanese Enver Hoxha, il leggendario bassista Jaco Pastorius; e ancora l'uomo sulla Luna, la Lega, lo sci nautico, la galera e il circo, le operazioni agli occhi, Jimmy Sommerville e Gisele Bundchen, compaiono pagina dopo pagina.
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Quindici passi
di Gianluca Foschini
editore: Fandango Libri
pagine: 133
Dal quartiere Tamburi a ridosso del più grande impianto siderurgico d'Europa ci sono solo quindici passi, e quindici passi ugu
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A Farewell to beat. DVD
di Fernanda Pivano
editore: Fandango Libri
pagine: 136
Il film "A farewell to beat" racconta il viaggio di Fernanda Pivano che torna in America, nei luoghi a lei cari, per ritrovare gli amici di una vita. Molti non ci sono più, come Ginsberg, Kerouac e come Ernest Hemingway, di cui la Pivano visita la tomba per la prima volta. Qualcuno ha resistito, come Lawrence Ferlinghetti, qualcuno si è aggiunto come Jay Mclnerney, Barry Gifford, Bret Easton Ellis, scrittori delle nuove generazioni per cui Fernanda è diventata un mito. È un viaggio melanconico e intenso: le memorie di una donna sopravvissuta ai suoi eroi e ai suoi ideali si rianimano al contatto con il paesaggio americano. Nel passo, negli occhi, nella voce di Fernanda si ritrova la forza di una fede mai spenta nella letteratura e nella poesia. Con Fernanda Pivano e in ordine di apparizione: Marco Paolini, Luciano Ligabue, Valerio Mastandrea, Dori Ghezzi, la PFM, Lawrence Ferlinghetti, Barry Gifford, Jay Mclnerney, Bret Easton Ellis, Erica Jong. Nel libro in allegato "Un po' di emozioni", Fernanda Pivano prende spunto dal viaggio in America realizzato per "A farewell to beat" e parla liberamente della sua vita e delle sue emozioni. L'infanzia a Genova, le immagini della sua adolescenza privilegiata e quelle della sua bohème spericolata. Le pagine sulle tombe degli amici scomparsi sono l'esempio del suo modo di scrivere con leggerezza e passione delle emozioni che hanno accompagnato la sua vita, sempre vissuta nel segno dell'utopia libertaria e pacifista.
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Il duca oltre il portale
di Mario Sandri
editore: Fandango Libri
pagine: 261
Alla fine del 21° secolo una profezia aveva indicato le coordinate di tre portali di balzo iperspaziale. Due di essi condussero alla colonizzazione di altrettanti mondi extrasolari; le astronavi partite attraverso il terzo portale, invece, andarono disperse con i loro equipaggi di tecnici e scienziati. Due secoli dopo, il duca Virgilio, decide di allestire una spedizione per scoprire dove conduca il terzo portale. Virgilio è un aristocratico bizzarro: introverso, algido, scostante, incapace di svolgere le funzioni di governo a cui è destinato dalla nascita, preferisce dedicarsi alla scienza. La sua originalità ha una spiegazione: il duca è affetto dalla sindrome di Asperger, una leggera forma di autismo difficile da riconoscere che ne pregiudica le capacità sociali. Il suo handicap si rivelerà una potentissima difesa contro la telepatia degli alieni, e quello che sulla terra risultava essere una menomazione fonte di derisione diventerà la forza grazie alla quale il duca costringerà gli alieni a uscire allo scoperto obbligandoli a stringere un'alleanza interspaziale.
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Il rumore dell'acqua, del ferro nel fieno e del giunco che stringe
di Giovanni Carta
editore: Fandango Libri
pagine: 206
Giovanni Carta è un esordiente già maturo nello stile e nella narrazione, afferra storie e le regala al lettore prima che diventino storia, romanzo, omaggiando in questo il racconto orale piuttosto che l'imperialismo del personaggio. I racconti sono però legati in una struttura a cerchi concentrici che tende a imitare l'intreccio dei cesti di giunco, manufatti ricorrenti sia nella narrazione che nella vita quotidiana di un tempo nei paesi dell'entroterra sardo. Non essendo presente in Sardegna nessuna forma di letteratura scritta in lingua (le uniche sono le trascrizioni delle poesie, improvvisate o meno), fino a poco tempo fa questi cesti, con le loro decorazioni raffiguranti scene di caccia o balli, costituivano una delle poche forme di narrazione non orale, sebbene ristretta a pochi temi. Allo stesso modo, la progressione dei racconti è concentrica: i racconti esterni (il primo, il secondo, il sesto e il settimo) sono i più recenti e concatenati, quelli interni (il terzo, il quarto e il quinto) i più lontani nel tempo. La successione delle storie costruisce una sorta di ironica Vita Rustica, ostentando i particolari toponomastici, economici e sociali in un ricco apparato di note, e calando veramente il lettore nella quotidianità sarda contemporanea: giocando con i cliche regionalistici, liberandoci così da essi.
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Che Guevara
di Jon Lee Anderson
editore: Fandango Libri
pagine: 1180
Per scrivere la biografia di Ernesto Che Guevara, Anderson ha vissuto per tre anni a La Habana e per realizzare le sue intervi
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Nomi, cose, città. Viaggio nell'Italia che compra
di Arnaldo Greco
editore: Fandango Libri
pagine: 209
Italia 2009. Nonostante la crisi l'italiano medio è ancora un consumatore da primato. Compra e vende, spesso, senza avere i soldi per farlo. Attraverso otto reportage dallo sguardo lieve e ironico Greco racconta questo aspetto del paese impazzito. Un viaggio con il quale scopriamo tic, mode, novità, luoghi assurdi e manie, ma anche lati meno illuminanti del nuovo consumismo. Un incredibile centro commerciale del napoletano, Vulcano Buono, che si pone di far concorrenza al Vulcano cattivo, le boutique dell'alta cucina e i mercati di quartiere del milanese. Cosa comprano gli italiani appena superato il confine di Austria e Slovenia, i mercati di una cittadina di provincia dopo l'arrivo delle badanti, quali prodotti scegliamo per i neonati e come, appena nato, un neonato diventi un consumatore, la spesa su internet, la corsa isterica al cibo "che fa bene", l'Italia del tempo libero e i suoi mille Festival. Tra un bordello sloveno, una bancarella di frutta sudamericana nel centro di Milano, un felice reparto di neonatologia e la casa di una vecchietta che vive con la sua ucraina, storie dall'Italia di oggi che compra, cambia abitudini, ma non si arrende.
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Il posto di ognuno
L'estate del commissario Ricciardi
di De Giovanni Maurizio
editore: Fandango Libri
pagine: 416
Napoli 1931
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Cecenia. Il disonore russo
di Anna Politkovskaja
editore: Fandango Libri
pagine: 213
Il 7 ottobre 2006 muore Anna Politkovskaja, assassinata nell'ascensore del suo palazzo a Mosca, mentre stava rincasando
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Nudo di famiglia
di Gaia Manzini
editore: Fandango Libri
pagine: 189
Ada ha novantasette anni, è sul letto di morte, e non ha alcuna speranza di tornare a camminare. Eppure ha un segreto. Quando nessuno più la pensa, nonostante sia ferma e immobile, inchiodata al letto di mogano, lei va a nuotare. Con questo racconto inizia "Nudo di famiglia" di Gaia Manzini, il primo libro di questa scrittrice vinta da un'ossessione potente: quella di raccontare la famiglia italiana senza tralasciare il particolare. Lo sguardo è puro e lontano dalle mode, la scrittura ha stile, il dettaglio distingue il destino dei personaggi di queste storie, distingue un nucleo familiare da un altro. Un cosmo da un altro cosmo. La follia dal normale corso delle cose. Tradizioni, riti, regole, soprusi, la famiglia è terra di leggi precostituite e di leggi sovvertite, ma anche luogo di tutte le contraddizioni e il detonatore di ogni deficienza. L'immagine di una famiglia impeccabile si crea solo pagando lo scotto lacerante della più profonda indifferenza. L'unione di una coppia può essere determinata da un estraneo, che osserva attento come un entomologo. L'incesto può essere una prima volta felice e cercata. La morte può giungere come una nuotata rinfrancante, un istinto di libertà che i doveri hanno insabbiato da sempre, ma non per sempre. Il capriccio di un genitore può essere più efficace di un rimprovero. L'autorità di una figura paterna può essere messa in continua discussione dall'assenza di pudore.
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Come ho perso la guerra
di Filippo Bologna
editore: Fandango Libri
pagine: 273
Una storia, in parte autobiografica, ambientata in un paese della provincia toscana dove il tempo sembra scorrere più lento e la serenità regna sovrana. Il giovane rampollo della nobile famiglia Cremona, Federico, vive il suo essere nobile con un po' di disagio. Tutto cambia con l'arrivo di Ottone Gattai, spietato e avido imprenditore di acque. Improvvisamente il progetto di un enorme impianto termale sconvolge la vita di tutti i suoi compaesani. Interessi politici ed economici sembrano corrompere il naturale ordine delle cose. Molti non ci stanno e dopo una prima pacifica protesta un gruppo avvia una guerriglia contro Gattai che sta sequestrando e privatizzando tutta l'acqua della zona. Nella lotta si distingue Federico Cremona, che vede finalmente stagliarsi all'orizzonte l'occasione di un proprio riscatto. Insieme alla moltitudine di storie memorabili, Filippo Bologna ha una generosità e una forza nel creare blocchi di parole e di immagini che portano il lettore a divertirsi e un attimo dopo a commuoversi profondamente.
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I capitoli dell'infanzia. DVD
di Davide Enia
editore: Fandango Libri
pagine: 128
Nel dvd lo spettacolo teatrale di Davide Enia. A tredici anni scopri il mondo. Dentro e fuori di te. A tredici anni non esiste una matematica del sentimento. Non ci credi che si possano conquistare esseri umani con la spietata logica del calcolo. Lo sguardo possiede ancora uno straccio di innocenza. Le domande germogliano, le urgenze pungono. Di tutto questo parla il capitolo 1: "Antonuccio si masturba", di quel momento di età ruggente e imperioso, di quel sole sovrano che illumina e acceca, riscalda e disidrata. I tredici anni in cui si sogna, si agisce e si rischia tutto, pur di essere felici. Della perdita di tutto ciò narra il capitolo 2: "Piccoli gesti inutili che salvano la vita", perché il dolore comincia a essere il sottile filo che tesse assieme i brandelli di realtà, il buio va insinuandosi sempre più negli interstizi dell'anima e la sofferenza 'buttana' inizia a lacerare la carne di cui sono fatti i nostri sogni. Finito lo spettacolo, le parole di Davide Enia rivivono sulla pagina scritta, nel libro allegato al dvd, mantenendo inalterato il loro carico di suggestioni ed efficacia: la Palermo dove non piove da nove anni e quella capovolta sottoterra che mai è crocifissa dal sole. Il grande mare nero e oscuro che tutto osserva e tutto ricorda. Le notti senza luna, che fanno paura perché non ci sono le stelle, che sono gli occhi delle persone morte che dall'alto vegliano e proteggono. Il buio, che possiede una luce così intensa che permette di vedere con chiarezza come stanno le cose.
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