Fandango Libri
Melancholia
di Jon Fosse
editore: Fandango Libri
pagine: 395
Il protagonista del dittico Melancholia è Lars Hertervig, uno dei più grandi nomi della pittura norvegese e nordica ottocentesca. Dopo aver svolto gli studi a Dusseldorf comincia a soffrire di disturbi nervosi e viene internato in un ospedale psichiatrico. Distrutto, vive di elemosina fino alla morte. Jon Fosse, nel tentativo di cogliere la luce che illumina le tele dell'artista, con stile conciso e acre - una sorta di minimalismo furioso - fa rivivere il crudele martirio di Hertervig in due monologhi interiori densi di una scrittura avvolgente, ricca di corrispondenze, ritmata, e sviluppa fino all'angoscia l'ossessione amorosa, intrecciandola all'irrefrenabile volontà creativa del pittore. "Melancholia" ha avuto ottimo riscontro in numerosi paesi e in particolare in Francia, dove è stato pubblicato dieci anni fa in due volumi e dove è diventato opera di culto. Al centro della tessitura che usa la figura stilistica della variazione, con una concezione spesso musicale del periodare, sta la vita di Lars Hertervig, presentato nell'ultima giornata della sua esistenza, prima del suicidio avvenuto in una città tedesca inospitale e tetra alla metà dell'Ottocento forse per cause d'amore, o forse per una più generale e totale incapacità di vivere.
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Un paradiso all'inferno
di Rebecca Solnit
editore: Fandango Libri
pagine: 498
Chi sei? Chi siamo? In tempi di crisi e disastri queste domande sono questione di vita o di morte. Migliaia di persone sono sopravvissute all'uragano Katrina nel 2005 perché nipoti, zii, vicini di casa o perfetti sconosciuti li hanno raggiunti e nonostante il pericolo, tratti in salvo e perché un'armata di proprietari di barche più o meno grandi ha invaso New Orleans sfidando l'esercito americano e tirando giù dai tetti intere famiglie. Centinaia di persone sono invece morte come conseguenza del disastro perché altre persone, inclusa la polizia, i vigilanti, l'esercito e i media hanno deciso fosse troppo pericoloso evacuare i cittadini di New Orleans dalla città allagata e infetta, e perfino portare in salvo i malati dagli ospedali pareva essere un eccessivo azzardo. L'uragano Katrina è stato un esempio estremo ed epico di quello che può accadere durante una calamità naturale. Dal terremoto di San Francisco del 1906 fino all'uragano Katrina che ha distrutto la città di New Orleans nel 2005, passando per l'11 settembre 2001, il terremoto in Messico nel 1985 e altre calamità che hanno sconvolto le vite di centinaia di migliaia di persone e devastato chilometri quadri di insediamenti, Rebecca Solnit restituisce la speranza. Anche nelle più nere avversità si può trovare una via di fuga, una possibile rinascita. Un paradiso all'inferno, appunto.
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Andrea Pazienza. Jacques Prévert. Catalogo della mostra (San Benedetto del Tronto, 25 luglio-3 settembre 2009)
editore: Fandango Libri
pagine: 53
È l'estate del 1972, Andrea Pazienza ha sedici anni, e ritorna sul Gargano per le vacanze estive. Quello appena trascorso è stato un anno di grazia. A Pescara, dove ha frequentato il terzo anno di liceo artistico, il suo vitalismo e il precoce talento hanno avuto modo di manifestarsi in tutto il loro sbalorditivo potenziale. È in questa estate che Andrea, munito di un pennarello e di un album in formato A3, decide di confrontarsi con uno dei mostri sacri del 900, Jacques Prévert. Le 17 tavole raccolte illustrano il "Tentativo di descrizione di un banchetto in maschera a Parigi, Francia", "Lo spazzino (balletto)" e la pièces teatrale "Entrate e uscite". È l'incontro di due artisti ugualmente popolari e anarchici, sperimentali e vernacolari, violentemente antiborghesi e iper-romantici, audaci e fortemente comunicativi. Sono tavole dense e complicate, realizzate eppure con un tratto semplice, essenziale. Traendo linfa da Prévert rappresenta l'orrore, la violenza, lo stupro, senza perdere mai di vista l'utopia e la bellezza attraverso un segno comico-grottesco, iperbolico. Cos'hanno in comune Prévert e Pazienza? Il primo dopo aver attraversato il secolo, si è spento proprio nel 1977, quando il talento dell'altro con Pentothal e sulla scia della contestazione raggiungeva la sua consacrazione. Paz morì tragicamente appena undici anni dopo, simbolo di quella generazione che "non ha mai realmente creduto a niente, se non nella sua dannazione". (Prefazione di Fernanda Pivano)
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Guerra alla tristezza!
di Edoardo Albinati
editore: Fandango Libri
pagine: 406
"Guerra alla tristezza!" è la ricerca di un antidoto all'infelicità. Sessanta storie scritte dagli anni Ottanta sino a oggi, in cui Albinati si avvicina profondamente al dolore per scrutarlo e incarnarlo e poi fuggire verso la fantasia e la bellezza. I toni sono scherzosi, profondi e imprendibili: come se nulla fosse troppo serio per non essere affrontato anche nello spazio di poche pagine, di poche righe. Il coma, la morte, la follia, i fantasmi, le bombe, gli acidi, il mito, l'amicizia. Ogni personaggio richiede che la sua avventura sia narrata con una lingua speciale, inventata da lui e soltanto per lui. Il realismo più puntuale si coniuga a impennate fantastiche. Persino gli animali prigionieri cantano per illustrare la loro condizione ai visitatori dello zoo. E i sogni sono popolati da personaggi presi dalla cronaca e tradotti nel mondo e nella lingua della letteratura. Dialoghi amorosi e filosofici, dispute sull'esistenza di Dio in pizzeria, sul sapore della carne di cavallo, su come guarisce una spalla, su come si salva il mondo sparando o si perdono dieci chili di troppo; e poi Babbo Natale, Peter Lorre, Stephen King, i bombardamenti su Belgrado, Richard Gere nella pubblicità dei Ferrero Rocher; i mujaheddin afghani, Tirana e il dittatore albanese Enver Hoxha, il leggendario bassista Jaco Pastorius; e ancora l'uomo sulla Luna, la Lega, lo sci nautico, la galera e il circo, le operazioni agli occhi, Jimmy Sommerville e Gisele Bundchen, compaiono pagina dopo pagina.
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Quindici passi
di Gianluca Foschini
editore: Fandango Libri
pagine: 133
Dal quartiere Tamburi a ridosso del più grande impianto siderurgico d'Europa ci sono solo quindici passi, e quindici passi ugu
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A Farewell to beat. DVD
di Fernanda Pivano
editore: Fandango Libri
pagine: 136
Il film "A farewell to beat" racconta il viaggio di Fernanda Pivano che torna in America, nei luoghi a lei cari, per ritrovare gli amici di una vita. Molti non ci sono più, come Ginsberg, Kerouac e come Ernest Hemingway, di cui la Pivano visita la tomba per la prima volta. Qualcuno ha resistito, come Lawrence Ferlinghetti, qualcuno si è aggiunto come Jay Mclnerney, Barry Gifford, Bret Easton Ellis, scrittori delle nuove generazioni per cui Fernanda è diventata un mito. È un viaggio melanconico e intenso: le memorie di una donna sopravvissuta ai suoi eroi e ai suoi ideali si rianimano al contatto con il paesaggio americano. Nel passo, negli occhi, nella voce di Fernanda si ritrova la forza di una fede mai spenta nella letteratura e nella poesia. Con Fernanda Pivano e in ordine di apparizione: Marco Paolini, Luciano Ligabue, Valerio Mastandrea, Dori Ghezzi, la PFM, Lawrence Ferlinghetti, Barry Gifford, Jay Mclnerney, Bret Easton Ellis, Erica Jong. Nel libro in allegato "Un po' di emozioni", Fernanda Pivano prende spunto dal viaggio in America realizzato per "A farewell to beat" e parla liberamente della sua vita e delle sue emozioni. L'infanzia a Genova, le immagini della sua adolescenza privilegiata e quelle della sua bohème spericolata. Le pagine sulle tombe degli amici scomparsi sono l'esempio del suo modo di scrivere con leggerezza e passione delle emozioni che hanno accompagnato la sua vita, sempre vissuta nel segno dell'utopia libertaria e pacifista.
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Il duca oltre il portale
di Mario Sandri
editore: Fandango Libri
pagine: 261
Alla fine del 21° secolo una profezia aveva indicato le coordinate di tre portali di balzo iperspaziale. Due di essi condussero alla colonizzazione di altrettanti mondi extrasolari; le astronavi partite attraverso il terzo portale, invece, andarono disperse con i loro equipaggi di tecnici e scienziati. Due secoli dopo, il duca Virgilio, decide di allestire una spedizione per scoprire dove conduca il terzo portale. Virgilio è un aristocratico bizzarro: introverso, algido, scostante, incapace di svolgere le funzioni di governo a cui è destinato dalla nascita, preferisce dedicarsi alla scienza. La sua originalità ha una spiegazione: il duca è affetto dalla sindrome di Asperger, una leggera forma di autismo difficile da riconoscere che ne pregiudica le capacità sociali. Il suo handicap si rivelerà una potentissima difesa contro la telepatia degli alieni, e quello che sulla terra risultava essere una menomazione fonte di derisione diventerà la forza grazie alla quale il duca costringerà gli alieni a uscire allo scoperto obbligandoli a stringere un'alleanza interspaziale.
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Il rumore dell'acqua, del ferro nel fieno e del giunco che stringe
di Giovanni Carta
editore: Fandango Libri
pagine: 206
Giovanni Carta è un esordiente già maturo nello stile e nella narrazione, afferra storie e le regala al lettore prima che diventino storia, romanzo, omaggiando in questo il racconto orale piuttosto che l'imperialismo del personaggio. I racconti sono però legati in una struttura a cerchi concentrici che tende a imitare l'intreccio dei cesti di giunco, manufatti ricorrenti sia nella narrazione che nella vita quotidiana di un tempo nei paesi dell'entroterra sardo. Non essendo presente in Sardegna nessuna forma di letteratura scritta in lingua (le uniche sono le trascrizioni delle poesie, improvvisate o meno), fino a poco tempo fa questi cesti, con le loro decorazioni raffiguranti scene di caccia o balli, costituivano una delle poche forme di narrazione non orale, sebbene ristretta a pochi temi. Allo stesso modo, la progressione dei racconti è concentrica: i racconti esterni (il primo, il secondo, il sesto e il settimo) sono i più recenti e concatenati, quelli interni (il terzo, il quarto e il quinto) i più lontani nel tempo. La successione delle storie costruisce una sorta di ironica Vita Rustica, ostentando i particolari toponomastici, economici e sociali in un ricco apparato di note, e calando veramente il lettore nella quotidianità sarda contemporanea: giocando con i cliche regionalistici, liberandoci così da essi.
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Che Guevara
di Jon Lee Anderson
editore: Fandango Libri
pagine: 1180
Per scrivere la biografia di Ernesto Che Guevara, Anderson ha vissuto per tre anni a La Habana e per realizzare le sue intervi
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Nomi, cose, città. Viaggio nell'Italia che compra
di Arnaldo Greco
editore: Fandango Libri
pagine: 209
Italia 2009. Nonostante la crisi l'italiano medio è ancora un consumatore da primato. Compra e vende, spesso, senza avere i soldi per farlo. Attraverso otto reportage dallo sguardo lieve e ironico Greco racconta questo aspetto del paese impazzito. Un viaggio con il quale scopriamo tic, mode, novità, luoghi assurdi e manie, ma anche lati meno illuminanti del nuovo consumismo. Un incredibile centro commerciale del napoletano, Vulcano Buono, che si pone di far concorrenza al Vulcano cattivo, le boutique dell'alta cucina e i mercati di quartiere del milanese. Cosa comprano gli italiani appena superato il confine di Austria e Slovenia, i mercati di una cittadina di provincia dopo l'arrivo delle badanti, quali prodotti scegliamo per i neonati e come, appena nato, un neonato diventi un consumatore, la spesa su internet, la corsa isterica al cibo "che fa bene", l'Italia del tempo libero e i suoi mille Festival. Tra un bordello sloveno, una bancarella di frutta sudamericana nel centro di Milano, un felice reparto di neonatologia e la casa di una vecchietta che vive con la sua ucraina, storie dall'Italia di oggi che compra, cambia abitudini, ma non si arrende.
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Il posto di ognuno
L'estate del commissario Ricciardi
di De Giovanni Maurizio
editore: Fandango Libri
pagine: 416
Napoli 1931
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Cecenia. Il disonore russo
di Anna Politkovskaja
editore: Fandango Libri
pagine: 213
Il 7 ottobre 2006 muore Anna Politkovskaja, assassinata nell'ascensore del suo palazzo a Mosca, mentre stava rincasando
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